“In cucina non ho segreti. Mi piace trasmettere tutto quello che so, perché la conoscenza cresce solo se viene condivisa”. Con questa dichiarazione di intenti, Domenico Candela, chef stellato del Grand Hotel Parker’s di Napoli, si presenta all’appuntamento telefonico in uno dei pomeriggi più caldi di luglio. L’occasione è di quelle da non mancare: Candela sarà il primo dei quattro grandi protagonisti di Cucinapoli, l’evento di beneficenza organizzato dalla Fondazione Isaia, che il prossimo 20 luglio porterà al Caruso, A Belmond Hotel Amalfi Coast il meglio dell’alta cucina campana.
Il gusto di fare del bene
Il tema centrale dell’evento non è solo gastronomico. “Fare del bene è molto più importante che fare bene”, sottolinea Candela. “Anche cucinare bene è un atto d’amore: si cucina per chi si ama, per rendere felici gli altri. Ma quando la cucina diventa veicolo per aiutare concretamente chi ha bisogno, allora il significato si amplifica”.
La serata del 20 luglio si annuncia come un momento straordinario: quattro chef stellati, uniti da una causa comune, cucineranno insieme per raccogliere fondi a sostegno dei progetti della Fondazione Isaia. Al Caruso, con vista su uno dei panorami più iconici della Costiera Amalfitana, la cucina sarà protagonista di un evento che celebra la generosità.
La cucina sartoriale di Domenico Candela
Giocando con l’affinità tra cucina e sartoria – tema caro anche alla Fondazione Isaia, espressione di un’antica tradizione tessile napoletana – chiediamo a Candela: che tipo di “taglio” ha la sua cucina? La risposta è immediata e rivelatrice del suo approccio: “Solo cuciture a vista. Non ho tasche segrete, nessun trucchetto nascosto. Tutto è a disposizione degli ospiti e dei miei collaboratori. Credo nell’onestà della tecnica e nella condivisione della conoscenza.”
E se i suoi piatti fossero un capo d’abbigliamento? “Una camicia su misura. Un capo che devi cucire addosso a chi lo indossa, personale e irripetibile. La mia cucina è fortemente identitaria, ma sempre adattata alle esigenze dell’ospite, perché chi sceglie di vivere un’esperienza gastronomica deve sentire che quella esperienza è solo per lui”.
Emozioni nel piatto e nel cuore
A Ravello, il 20 luglio, Candela non porterà solo il suo talento stellato, ma anche un messaggio preciso: “Chi parteciperà all’evento deve poter vivere pienamente il senso della serata. Il cibo sarà il mezzo, ma la finalità è far percepire il valore di aiutare gli altri. Voglio che il mio piatto trasmetta emozioni, calore, onestà.”
La metafora della camicia torna più volte nel corso della conversazione, a suggellare un’idea di cucina che non si concede fronzoli inutili. “Come una camicia perfettamente cucita addosso, la cucina non deve avere grinze o imperfezioni. E il bene, fare del bene, è dritto come una freccia. Non ha bisogno di misteri o complicazioni.”
Un evento da non perdere
Cucinapoli al Caruso non sarà solo una celebrazione della gastronomia d’eccellenza, ma un appuntamento con la solidarietà, un invito a partecipare attivamente a una causa che unisce gusto e cuore. Quattro chef stellati, una location mozzafiato e un unico obiettivo: sostenere la comunità e fare la differenza.
Per informazioni e prenotazioni: info@fondazioneisaia.org
Emilia Filocamo