Lo scorso 20 luglio 2025, nei suggestivi Giardini Wagner del Belmond Hotel Caruso di Ravello, ha preso vita Cucinapoli Summer Dream, un evento benefico ideato dalla Fondazione Enrico Isaia e Maria Pepillo, focalizzato su inclusione sociale e crescita professionale di giovani in condizioni di fragilità.
Cucina e sartoria: un’alleanza concreta
L’elemento distintivo del progetto è la fusione tra sartoria napoletana d’eccellenza e alta ristorazione campana. La Fondazione non soltanto raccoglie fondi, ma mostra impatti reali: il laboratorio di camiceria attivo all’interno del carcere di Santa Maria Capua Vetere ha prodotto oltre 30.000 capi all’anno, comprese le giacche indossate dagli chef quella sera e i cadeaux in pelle realizzati dagli scarti Isaia, simboli tangibili di un’economia circolare a forte vocazione sociale.

Gianluca Isaia
A introdurre la serata, Gianluca Isaia, Presidente della Fondazione, e Iolanda Mansi, General Manager del Caruso, hanno espresso la vision alla base del format: un modello che non si accontenta della dimensione conviviale ma punta all’effettività degli interventi sociali, in rete con enti pubblici e aziende del territorio.

Iolanda Mansi
Il menù della solidarietà
Guidata dalla giornalista Lucia Serino, la cena ha visto l’esibizione di chef stellati della Campania: Domenico Candela, Gennaro Esposito, Oliver Glowig e l’executive chef Armando Aristarco del Caruso. Accanto ai piatti d’autore, le creazioni conciliatrici di maestri pasticceri e pizzaioli come Pasquale Vitiello, Giuseppe Pepe, Sal De Riso e Andrea Pansa, e vini di etichette prestigiose tra cui Marisa Cuomo, San Salvatore, Monte di Grazia e Villa Matilde.
Riconoscimenti, ospiti e testimonianze
La presenza del Sindaco di Ravello Paolo Vuilleumier, insieme a rappresentanti dell’impresa, dell’università e della stampa, ha sottolineato il valore civico dell’evento. Una testimonianza commovente è arrivata da Donatella Rotundo, direttrice del penitenziario di Santa Maria Capua Vetere, che ha condiviso uno sguardo sulle persone coinvolte nei progetti della Fondazione.
L’atmosfera si è arricchita con la presenza del pluridecorato campione Alessandro Del Piero, accolto come ospite speciale e partecipe alla convivialità della serata accanto a Gianluca Isaia e agli altri ospiti.
Parole chiave: accoglienza, responsabilità, impatto
Gianluca Isaia ha ribadito che “l’idea di fondo ‑ l’alleanza tra sartoria napoletana e alta enogastronomia per un fine sociale” costituisce il cuore innovativo del progetto. Anche Iolanda Mansi ha sottolineato l’essenza dell’accoglienza: non una semplice ospitalità, ma prendersi cura, anticipare i bisogni dell’altro in un contesto di lusso inteso come responsabilità e attenzione verso chi non è nelle stesse condizioni fortunate.
Verso l’autunno, con uno sguardo al futuro
L’attenzione adesso si sposta già sul prossimo appuntamento partenopeo di Cucinapoli, che continuerà a seguire il filone del “bene che non conosce stagioni”. Come dichiarato da dirigenti e fondatori, il format trova linfa sia nella convivialità sia nella concretezza dei risultati.
Cucinapoli Summer Dream è sintesi di eccellenze gastronomiche, impegno sociale, innovazione culturale. È il manifesto concreto di un progetto che unisce valori antichi – sartoria, cucina, inclusione – con un approccio moderno, capace di trasformare una cena in un’esperienza che produce benessere e immaginazione sociale. Tra i viali fioriti dell’Hotel Caruso di Ravello, la serata del 20 luglio ha lasciato un segno: quello di un bene che non si ferma all’emozione, ma traccia una rotta di responsabilità condivisa.
Emilia Filocamo