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Da incontro intimo a sequestro: due giovani donne denunciano l’incubo vissuto a Segni

L’uomo, un 35enne originario di Colleferro, aveva preso contatti con loro tramite un sito di incontri online, concordando un prezzo di mille euro per la prestazione
Di Lina Gelsi
Polizia
Polizia di Stato

Un appuntamento nato su un portale di annunci si è trasformato in un grave episodio di violenza e sequestro. È successo a Segni, in provincia di Roma, dove due giovani donne romene, rispettivamente di 22 e 30 anni, avevano accettato di incontrare un cliente per un rapporto sessuale a tre, pattuito dietro compenso.

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L’uomo, un 35enne originario di Colleferro, aveva preso contatti con loro tramite un noto sito di incontri online, concordando un prezzo di mille euro per la prestazione. Quello che avrebbe dovuto essere un incontro consensuale, seppur a pagamento, ha però assunto una piega inattesa e violenta.

Violenza e sequestro a Segni: arrestato 35enne di Colleferro

La serata ha iniziato a degenerare dopo la conclusione del rapporto. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il 35enne non solo ha preteso di riavere indietro parte del denaro, ma ha anche iniziato a minacciare le due donne. Prima ha sostenuto di essere armato, sebbene nell’abitazione non sia stata poi trovata alcuna pistola o coltello. Successivamente ha posato sul tavolo alcune dosi di cocaina, tentando di costringere le giovani ad assumerle.

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Il clima si è fatto sempre più teso. Le due vittime, che inizialmente avevano ricevuto i 2.000 euro – il doppio della cifra originariamente pattuita – hanno visto trasformarsi l’appuntamento in un sequestro di fatto. L’uomo le ha tenute chiuse in casa per ore, pretendendo la restituzione della somma e impedendo loro di allontanarsi.

Chiuse in casa per ore, fuggono e incontrano la Polizia

Per cercare di uscire da quella situazione, le due donne hanno finto di assecondare l’uomo. Hanno fatto credere di voler consumare la droga, evitando di attirare ulteriormente la sua ira, e hanno riconsegnato una parte del denaro: 1.500 euro.
Questa mossa è stata determinante per guadagnare tempo e aspettare un’occasione favorevole. Quando il 35enne si è distratto, le giovani sono riuscite a guadagnare la porta di casa e a scappare in strada.

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La fuga si è conclusa pochi metri più avanti, dove hanno incrociato una pattuglia della Polizia di Stato in servizio. Le due vittime, visibilmente scosse, hanno chiesto aiuto agli agenti raccontando quanto appena accaduto.

L’intervento della polizia e l’arresto

Gli agenti, raccolto il racconto delle donne, sono immediatamente intervenuti nell’abitazione segnalata. Una volta entrati hanno trovato la cocaina ancora sul tavolo, confermando così parte della ricostruzione delle vittime. Dell’arma citata dal 35enne, invece, non è stata rinvenuta alcuna traccia.

Il trentacinquenne è stato arrestato con l’accusa di sequestro di persona e denunciato anche per il possesso della sostanza stupefacente. Le due giovani, dopo aver formalizzato la denuncia, sono state accompagnate in una struttura protetta e hanno ricevuto assistenza.

Sicurezza negli incontri online

Il caso di Segni mostra con chiarezza i rischi legati agli incontri fissati tramite piattaforme web. La facilità con cui è possibile organizzare appuntamenti di natura sessuale dietro compenso può celare pericoli imprevisti, soprattutto quando il contesto passa da una dinamica consensuale a una di coercizione.

Le indagini proseguono per chiarire ogni aspetto dell’accaduto, in particolare la provenienza della droga rinvenuta e le reali intenzioni dell’uomo. Intanto, l’arresto del 35enne ha posto fine a una vicenda che poteva avere conseguenze ancora più gravi.

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Cronaca

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