L’Istituto Comprensivo Madre Teresa di Calcutta di Valmontone porta al Teatro Comunale un appuntamento dal forte valore educativo: martedì 19 maggio, alle 10.00, gli studenti incontreranno Don Luigi Ciotti nell’evento conclusivo del progetto “LiberaMente”, intitolato “Don Luigi ti racconto”.
Don Luigi Ciotti a Valmontone, una mattina dedicata alla legalità
Valmontone si prepara ad accogliere una delle voci più riconosciute in Italia sui temi della legalità, della giustizia sociale e dell’impegno civile. L’incontro con Don Luigi Ciotti, fondatore di Libera, non sarà una semplice conferenza scolastica, ma il momento finale di un percorso che ha coinvolto alunni, docenti e direzione scolastica in un lavoro di riflessione sulla responsabilità individuale e collettiva.
Il titolo scelto, “Don Luigi ti racconto”, dice molto del senso dell’iniziativa. Al centro non ci sarà soltanto l’ascolto di una testimonianza autorevole, ma anche la voce dei ragazzi. Gli studenti saranno chiamati a restituire ciò che hanno maturato nel progetto “LiberaMente”, attraverso racconti, pensieri, esperienze e domande nate durante il cammino svolto in classe.
L’appuntamento è fissato per martedì 19 maggio, alle ore 10.00, presso il Teatro Comunale di Valmontone. Una cornice pubblica, quindi, per un’iniziativa che supera i confini dell’aula e porta il tema della cittadinanza attiva in uno spazio simbolico della città.
Il progetto “LiberaMente” e il valore educativo della memoria
Il progetto “LiberaMente” nasce con l’obiettivo di accompagnare gli studenti in una maggiore consapevolezza del significato di parole spesso usate, ma non sempre comprese nella loro forza concreta: libertà, memoria, responsabilità, legalità, rispetto.
Parlare di contrasto alle mafie in ambito scolastico significa aiutare i ragazzi a leggere la realtà, a riconoscere i meccanismi dell’indifferenza, a capire che la legalità non è un concetto astratto né una materia da manuale. È un modo di stare nel mondo. Riguarda le scelte quotidiane, il rapporto con gli altri, la capacità di non voltarsi dall’altra parte davanti a ingiustizie, soprusi, prepotenze.
In questo senso, l’incontro con Don Luigi Ciotti assume un peso particolare. La sua presenza offre agli alunni la possibilità di confrontarsi con un uomo che da decenni unisce impegno sociale, vicinanza alle vittime innocenti delle mafie, attenzione agli ultimi e difesa della dignità delle persone. Per molti studenti potrà essere anche l’occasione per dare un volto e una voce a temi affrontati sui banchi, rendendoli più vicini alla loro esperienza.
Gli studenti protagonisti al Teatro Comunale
La scelta di rendere gli alunni parte attiva dell’evento è uno degli aspetti più significativi dell’iniziativa. Non una platea chiamata solo ad ascoltare, dunque, ma ragazze e ragazzi invitati a raccontare ciò che hanno compreso, sentito, rielaborato.
Durante l’incontro saranno condivise riflessioni e testimonianze sviluppate lungo il percorso progettuale. Il racconto degli studenti diventerà parte viva della mattinata, in un dialogo pensato per avvicinare la scuola ai grandi temi civili senza formalismi.
Questa impostazione dà al progetto una dimensione concreta. La legalità, per essere educativa, deve parlare il linguaggio della vita quotidiana: il rispetto delle regole, la cura delle relazioni, la responsabilità delle parole, la capacità di scegliere anche quando sarebbe più comodo tacere. Proprio per questo un progetto scolastico di questo tipo può lasciare un segno più profondo di una lezione frontale.
La dirigente Fusillo: “La scuola luogo di crescita civile”
La Dirigente Scolastica, professoressa Antonietta Fusillo, ha sottolineato il valore dell’incontro con Don Luigi Ciotti come occasione formativa per l’intero istituto. Nelle sue parole emerge l’idea di una scuola che non si limita alla trasmissione dei saperi, ma accompagna gli studenti nella costruzione di una coscienza civile.
“Accogliere Don Luigi Ciotti nella nostra scuola rappresenta un grande privilegio e un’importante occasione educativa”, ha dichiarato la dirigente, evidenziando come il progetto “LiberaMente” sia stato pensato per aiutare gli alunni a diventare cittadini responsabili, liberi e capaci di scegliere la strada della legalità e del rispetto degli altri.
Il messaggio è chiaro: l’educazione alla cittadinanza non può essere relegata a un momento occasionale. Deve entrare nella vita scolastica, nei percorsi didattici, nelle esperienze condivise. Deve aiutare i ragazzi a formarsi uno sguardo autonomo, informato, capace di distinguere la responsabilità dall’indifferenza.
Valmontone, scuola e cittadinanza attiva in un percorso condiviso
L’evento del 19 maggio si inserisce in una visione della scuola come presidio culturale e civile del territorio. In una città dinamica come Valmontone, attraversata ogni giorno da famiglie, studenti, lavoratori e visitatori, l’educazione alla legalità assume un significato ancora più concreto: costruire consapevolezza, rafforzare il senso di appartenenza, offrire ai giovani strumenti per leggere il presente.
Il Teatro Comunale diventerà per una mattina il luogo di un passaggio importante: dal lavoro in classe alla condivisione pubblica, dalla riflessione personale al dialogo con una figura nazionale dell’impegno antimafia. L’incontro con Don Luigi Ciotti restituisce ai ragazzi l’idea che la libertà ha bisogno di memoria, che la memoria chiede responsabilità e che la responsabilità si misura nelle scelte di ogni giorno.
