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Droga a Subiaco, 20enne ai domiciliari e 25enne allontanato dal Comune: spacciavano cocaina e hashish

Il sistema di distribuzione della droga era gestito da due giovani, un 25enne residente a Guidonia e un 20enne di Subiaco, ritenuti responsabili di aver organizzato una rete stabile di approvvigionamento e vendita di cocaina e hashish
a cura di Lina Gelsi
Intervento delle gazzelle dei Carabinieri

Un’articolata attività investigativa dei Carabinieri della Compagnia di Subiaco, condotta sotto la direzione della Procura della Repubblica di Tivoli, ha portato allo smantellamento di una rete di spaccio di stupefacenti che operava nel territorio comunale.

Subiaco spaccio cocaina e hashish

Le indagini, durate diversi mesi, hanno ricostruito in modo dettagliato il sistema di distribuzione della droga gestito da due giovani – un 25enne residente a Guidonia Montecelio e un 20enne di Subiaco – ritenuti responsabili di aver organizzato una rete stabile di approvvigionamento e vendita di cocaina e hashish.

L’operazione è culminata con l’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Tivoli, su richiesta del Pubblico Ministero.
Il provvedimento ha disposto gli arresti domiciliari per il 20enne, già noto alle forze dell’ordine, e il divieto di dimora nel Comune di Subiaco per il 25enne, incensurato.

A Subiaco rete di spaccio riforniva anche minorenni

Secondo quanto emerso dagli accertamenti, i due giovani avevano dato vita a un mercato illecito ben organizzato e radicato sul territorio sublacense.
Le attività di spaccio non si limitavano a un piccolo gruppo di clienti abituali: il sistema sarebbe stato in grado di rifornire un’ampia cerchia di consumatori, tra cui – in alcuni casi documentati – anche ragazzi minorenni.

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L’indagine ha permesso di delineare con precisione i ruoli dei due presunti spacciatori: uno si occupava di reperire e gestire le forniture di stupefacente, mentre l’altro curava la vendita al dettaglio e il contatto con i clienti.
Un’organizzazione capillare, capace di mantenere una certa costanza nella distribuzione della droga e di muoversi con cautela, sfruttando anche altri giovani del posto per le consegne.

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Spaccio di droga nei Castelli e Subiaco

L’attività investigativa dei Carabinieri è partita da una serie di segnalazioni e riscontri raccolti sul territorio. Attraverso metodi tradizionali di osservazione e pedinamento, affiancati da strumenti tecnici e intercettazioni, i militari sono riusciti a documentare numerose cessioni di stupefacenti.
Le prove raccolte hanno delineato un quadro di attività continuativa e strutturata, non riconducibile a episodi isolati, ma a un vero e proprio circuito di spaccio locale.

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Nel corso delle indagini, i Carabinieri hanno inoltre proceduto al sequestro di un quantitativo consistente di cocaina e hashish, confermando la solidità dell’attività di approvvigionamento e il volume delle vendite.
Gli elementi raccolti hanno così consentito alla Procura di Tivoli di chiedere l’applicazione delle misure cautelari, poi convalidate dal giudice.

Operazione antidroga Carabinieri Subiaco: i giovani coinvolti

La fase conclusiva dell’inchiesta ha visto l’intervento diretto dei militari della Compagnia di Subiaco, che hanno dato esecuzione all’ordinanza firmata dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Tivoli.
Per il 20enne, già gravato da precedenti specifici in materia di stupefacenti, il G.I.P. ha disposto gli arresti domiciliari.
Per il 25enne, invece, incensurato ma ritenuto coinvolto nella gestione della rete di spaccio, è stato stabilito il divieto di dimora nel Comune di Subiaco.

Entrambi i giovani sono ora indagati per spaccio di sostanze stupefacenti, in concorso tra loro, nell’ambito di un procedimento che si trova tuttora nella fase delle indagini preliminari.
Come previsto dalla legge, entrambi devono considerarsi presunti innocenti fino a sentenza definitiva di condanna.

Spaccio di droga nei Castelli e Subiaco

L’attività dei Carabinieri di Subiaco conferma l’impegno costante nel contrasto allo spaccio di stupefacenti nei centri della Valle dell’Aniene, un fenomeno che negli ultimi anni ha interessato anche le aree periferiche e i piccoli comuni.
La collaborazione tra le stazioni locali dell’Arma e la Procura di Tivoli ha consentito di intervenire in modo mirato, colpendo un circuito di spaccio che aveva trovato terreno fertile tra i giovani del posto.

L’inchiesta, oltre a individuare i presunti responsabili, ha permesso di mappare con precisione i punti di distribuzione e le modalità operative della rete, fornendo elementi utili per prevenire ulteriori fenomeni di diffusione delle droghe leggere e pesanti nel territorio.

 
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