Vuoi la tua pubblicità qui?
14 Aprile 2021

Pubblicato il

Paesano

E’ di Labico Walter Biot, l’ufficiale della Marina arrestato per spionaggio

di Redazione

"Abitava a Labico a 30 metri da casa mia, in Corso Garibaldi, una famiglia esemplare" - ci racconta un vicino di casa di Walter Biot

Labico, Walter Biot
La sede del Comune di Labico (Roma)

E’ di Labico (Roma) Walter Biot, nato nel comune casilino 55 anni fa, “è figlio di Bruno Biot che abitava a 30 metri da casa mia a Corso Garibaldi, una famiglia esemplare” – ci racconta un vicino di casa della famiglia Biot – “il papà è morto un paio di anni fa, era friulano, la mamma Adelma adesso non vive più qui, forse a Mostacciano o Spinaceto, una famiglia semplice la loro che ha sempre vissuto a Labico. Walter abitava qui fino al matrimonio, quando poi si è trasferito. Il nonno Emilio era un calzolaio, il papà credo lavorasse come lui nella Marina militare”.

Vuoi la tua pubblicità qui?

Luci puntate sulla famiglia Biot

Si sono accesi due giorni fa i riflettori sulla famiglia Biot. Un’accusa pesantissima: spionaggio a favore di un Paese straniero. Walter Biot, capitano di fregata della Marina militare italiana è stato arrestato in flagranza di reato mentre consegnava dei documenti riservati ad un ufficiale dell’esercito russo. Non siamo abituati a notizie del genere, la guerra fredda è un ricordo lontano e lo spionaggio si muove in ambiti distanti dal mainstream e dalle notizie che circolano nei tg e nelle testate generaliste. La notizia del fermo arriva e sembra non concedere dubbi: l’arresto del militare italiano è in flagranza di reato.

Vuoi la tua pubblicità qui?

La moglie Claudia parla di difficoltà economiche

Del resto una versione del movente ce lo fornisce la moglie del militare italiano, la signora Claudia, che parla di motivi economici. Le tante spese in presenza di uno stipendio decoroso (circa 3.000 euro) ma non sufficiente per far fronte ai tanti impegni economici della famiglia Biot, avrebbero spinto l’ufficiale italiano a vendere documenti riservatissimi ai servizi russi. Aggiunge la signora di essere comunque sicura che i documenti venduti ai russi non avrebbero mai compromesso la sicurezza nazionale, vista la dedizione di suo marito alla patria.

Intanto arrivano nuove conferme sull’attività di spionaggio di Walter Biot. Lo Stato Maggiore della Difesa aveva installato una telecamera che mostra il militare italiano intento a fotografare nel suo ufficio i documenti riservati. Ulteriori novità le attendiamo dalla versione che fornirà l’ufficiale italiano ai magistrati inquirenti.

 
Vuoi la tua pubblicità qui?

Sostieni il nostro giornalismo


Nessun commento