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30 Settembre 2020

Pubblicato il

Elezioni europee 2014, Per un pugno di voti

di Redazione

La politica cerca voti tra liberalizzazioni, depenalizzazioni, immigrazione, cosa non si farebbe per qualche voto in più

Sono alla stretta finale. Le fatiche di una campagna elettorale fatta di insulti e poco altro è all'ultimo giro prima dell'apertura dei seggi. Se ne sono sentite di tutti i colori e tra diti medi ed accuse in tutte le salse alla fine si è punto e da capo. Nel frattempo, mamma Europa, continua a fingere di amare i suoi figli allo stesso modo. Niente prediletti. Ed a proposito dei drammatici sbarchi che continuano ad avere numeri da Apocalisse, glissa, evita, dimentica. D'altro canto, non è mica colpa della mamma se il barcone fa prima a sbarcare a Lampedusa che a Berlino.

La politica elettorale si è occupata anche del dramma immigrazione ed allora, tra un partito e l'altro diamo qualche dato, tanto per capire: l'Italia ha avuto 43 mila sbarchi durante il 2013 a fronte dei migranti sbarcati nel 2001 che sono stati 20.143. Negli ultimi mesi siamo a 29 mila. Il numero dei migranti arrivati nel Paese, dal 2000 ad oggi, è stato altalenante. Si va dagli oltre 23 mila del 2002 ai quasi 37 mila del 2008 cui seguirono due anni di forte calo come i 4500 circa del 2010. Boom di sbarchi l'anno successivo quando si superò la soglia dei 60 mila e le oltre 2000 vittime.

Dove va tutta questa gente? Intanto nei cosiddetti centri di accoglienza ormai al collasso da anni. Poi, la sorpresa. Lo scorso anno, infatti, oltre il 60% dei detenuti nei Centri di Identificazione se l'è data a gambe. Intanto, in questi giorni, il Viminale indica tra le 600 mila e le 800 mila unità di migranti che sarebbero sulle coste della Libia in attesa di prendere il mare.

Depenalizzazioni? I dati non servono nemmeno, basta vedere uno come Corona, tanto per fare un nome, che in Italia si prende una condanna da omicidio premeditato mentre per le strade c'è di tutto ed anche di più. Insomma, niente di nuovo, o quasi. Grillo da Vespa, infatti, è una novità.

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Un'altra potrebbe essere il Sindaco di Roma in vena di innovazioni. Quartieri a luci rosse e canne libere. Per una città che senza telefonate crolla anche il Colosseo sono innovazioni non da poco.

E' certo più facile preparare un paio di bei quartierini come quelli del Nord Europa così squallidi che neanche il Levitra funziona, piuttosto che rimboccarsi le maniche e cercare una via di uscita per quelle povere criste come fa da una vita, ad esempio, la comunità fondata da don Benzi. Un bel quartierino, sì, magari a San Basilio o Torbellamonaca che gli manca anche questo. Quando si parla di prostituzione viene sempre fuori la solita, triste, frase fatta che, per molte delle ragazze in scacco, fa più danni di una coltellata: “il mestiere più vecchio del mondo.” Ecco liquidato il problema con quattro parole malmesse che non significano nulla. Lo vadano a dire alle nigeriane, alle sorelle o alle mogli di certi personaggi che arrivano dall'est della solita mamma Europa. Riti vodoo, stupri, violenze allucinanti ed omicidi non sono un caso. Evidentemente la politica vuole fare come con le scommesse e le slot. Solo che stavolta, al posto delle macchinette ci mettono le donne. Geni!

I politici tornano a scuola. Sì, ogni tanto, quando le scuole sono sedi di seggi elettorali. Qualche volta, però, gli scolaretti sono simpatici ed allora vengono premiati con una bella gita allo zoo.

Nel frattempo si potrebbe cominciare ad accendersi qualche cannetta tanto per gradire. Perchè se il fumo uccide, la canna no, anzi, aiuta ad essere più lucidi e svegli, anche al volante. Quartierino e canna libera in una sala del Campidoglio? Si può? E se no, perchè?

 
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