Energia, rotte marittime e supply chain: ADACI richiama l’attenzione sui rischi per l’industria italiana

Di Matteo Persivali

Le crescenti tensioni nello Stretto di Hormuz e nel Mar Rosso stanno producendo effetti sempre più evidenti sui mercati dell’energia e delle materie prime, con ripercussioni dirette sulle supply chain italiane. In un contesto internazionale ancora fortemente instabile, le imprese si trovano a operare in uno scenario segnato da incertezza, volatilità e pressioni crescenti sui costi.

L’aumento dei prezzi dell’energia, dei prodotti petrolchimici e di numerose commodity strategiche si accompagna a difficoltà di approvvigionamento, instabilità contrattuale e nuove criticità sul piano logistico e assicurativo, strettamente collegate al rischio geopolitico. Una combinazione di fattori che sta mettendo sotto pressione la capacità delle aziende di pianificare, acquistare e garantire continuità operativa.

Non siamo di fronte a una semplice fase congiunturale, ma a un rischio strutturale che coinvolge in modo trasversale alcune delle principali filiere produttive del Paese, tra cui costruzioni, automotive, manifatturiero, difesa e pharma. A risultare particolarmente esposte sono soprattutto le piccole e medie imprese, che dispongono di margini più ridotti per assorbire shock improvvisi su costi, forniture e tempi di consegna.

La posizione di ADACI

ADACI congiuntamente ad altre associazioni Italiane ed Europee lancia un appello coordinato alle imprese per creare pressione attraverso i canali istituzionali nel sensibilizzare le istituzioni su queste criticità, proponendo un:

  • Monitoraggio condiviso dei rischi energetici e logistici (supply chain risk).
  • Interpelli congiunti a Governo, Mimit e associazioni industriali produttive ed economiche per attivare riserve strategiche e corridoi prioritari.
  • Partnership pubblico-private per stabilizzare forniture critiche e mitigare l’inflazione sui costi energetici.

ADACI è attenta e sensibile al monitoraggio dell’andamento dei prezzi delle commodity e degli impatti sulle aziende, è consapevole della necessità di stabilità delle supply chain e della sicurezza economica nazionale.

La necessità di una risposta sistemica

In un momento così delicato, l’Associazione richiama alla necessità di un impegno istituzionale a tutela dell’industria italiana, anche attraverso misure strutturali che possano alleggerire la pressione, fortemente dipendente da approvvigionamenti sui mercati globali, così da garantire continuità produttiva e competitività.

Questa situazione richiede una politica industriale coerente e un approccio congiunto per rafforzare la sovranità economica del paese e dei suoi membri.

ADACI – Associazione Italiana Acquisti & Supply Chain

Contatti: federica.presidenza@adaci.itinformazione@adaci.it

www.adaci.it 

 
CATEGORIA

Economia

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