Le crescenti tensioni nello Stretto di Hormuz e nel Mar Rosso stanno producendo effetti sempre più evidenti sui mercati dell’energia e delle materie prime, con ripercussioni dirette sulle supply chain italiane. In un contesto internazionale ancora fortemente instabile, le imprese si trovano a operare in uno scenario segnato da incertezza, volatilità e pressioni crescenti sui costi.
L’aumento dei prezzi dell’energia, dei prodotti petrolchimici e di numerose commodity strategiche si accompagna a difficoltà di approvvigionamento, instabilità contrattuale e nuove criticità sul piano logistico e assicurativo, strettamente collegate al rischio geopolitico. Una combinazione di fattori che sta mettendo sotto pressione la capacità delle aziende di pianificare, acquistare e garantire continuità operativa.
Non siamo di fronte a una semplice fase congiunturale, ma a un rischio strutturale che coinvolge in modo trasversale alcune delle principali filiere produttive del Paese, tra cui costruzioni, automotive, manifatturiero, difesa e pharma. A risultare particolarmente esposte sono soprattutto le piccole e medie imprese, che dispongono di margini più ridotti per assorbire shock improvvisi su costi, forniture e tempi di consegna.
La posizione di ADACI
ADACI congiuntamente ad altre associazioni Italiane ed Europee lancia un appello coordinato alle imprese per creare pressione attraverso i canali istituzionali nel sensibilizzare le istituzioni su queste criticità, proponendo un:
- Monitoraggio condiviso dei rischi energetici e logistici (supply chain risk).
- Interpelli congiunti a Governo, Mimit e associazioni industriali produttive ed economiche per attivare riserve strategiche e corridoi prioritari.
- Partnership pubblico-private per stabilizzare forniture critiche e mitigare l’inflazione sui costi energetici.
ADACI è attenta e sensibile al monitoraggio dell’andamento dei prezzi delle commodity e degli impatti sulle aziende, è consapevole della necessità di stabilità delle supply chain e della sicurezza economica nazionale.
La necessità di una risposta sistemica
In un momento così delicato, l’Associazione richiama alla necessità di un impegno istituzionale a tutela dell’industria italiana, anche attraverso misure strutturali che possano alleggerire la pressione, fortemente dipendente da approvvigionamenti sui mercati globali, così da garantire continuità produttiva e competitività.
Questa situazione richiede una politica industriale coerente e un approccio congiunto per rafforzare la sovranità economica del paese e dei suoi membri.
ADACI – Associazione Italiana Acquisti & Supply Chain
Contatti: federica.presidenza@adaci.it; informazione@adaci.it
