L’inquietante scenario di Centocelle
Una tranquilla mattina romana di venerdì 4 luglio è stata stravolta da un’esplosione devastante nel quartiere di Centocelle, vicino a Villa De Sanctis. Una nube rossa si è levata nell’aria, simile a quella di una bomba atomica. A raccontarlo è Nino D’Onofrio, un meccanico locale che ancora porta i segni dell’accaduto. Attorno a lui, un paesaggio di distruzione: macerie ovunque e lamiere sparse come in uno scenario di guerra.
Il deposito sotterraneo: una bomba ad orologeria
Alle 8.18 del mattino, mentre una cisterna trasferiva 254 litri di GPL nel deposito sotterraneo della stazione ENI in via dei Gordiani, qualcosa è andato storto. Un primo allarme ha segnalato una perdita di gas; poco dopo una deflagrazione ha incendiato un veicolo e un’ambulanza che passava di lì. La situazione è precipitata rapidamente: le fiamme si sono propagate ai depositi vicini e alla stessa stazione di servizio.
Le indagini della Procura
Sul caso indaga la Procura di Roma per chiarire le cause del mancato funzionamento dei dispositivi antincendio automatici e capire se le autorizzazioni fossero in regola. Già da tempo residenti e comitati avevano espresso preoccupazioni riguardo alla sicurezza del sito.
L’intervento delle autorità
Mentre le fiamme venivano domate dai vigili del fuoco, la polizia scientifica ha cominciato a raccogliere prove tra i resti fumanti. Gli agenti hanno evacuato sei palazzi coinvolti dall’esplosione, mettendo al sicuro circa mille persone.
La risposta istituzionale
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha espresso vicinanza alle vittime in una telefonata al sindaco Roberto Gualtieri. Anche il primo ministro Giorgia Meloni ha ringraziato soccorritori e forze dell’ordine per l’impegno profuso durante l’emergenza.
Danni e feriti: il bilancio dell’evento
L’esplosione ha lasciato dietro sé più di 50 feriti, alcuni in gravi condizioni come Mauro Ercoli e l’autista della cisterna Mauro Bagaglini. I soccorsi sono stati immediati ma l’impatto sul quartiere rimarrà a lungo come di una tragedia sfiorata.