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Esplosione a Roma: indagini sulle valvole e sull’impianto di sicurezza

Alle 8.18 del mattino di venerdì, mentre una cisterna trasferiva 254 litri di GPL nel deposito sotterraneo della stazione ENI in via dei Gordiani, qualcosa è andato storto
Di Alessandra Monti
Esplosione Roma il 4 luglio 2025
Esplosione a Roma Est del 4 luglio

L’inquietante scenario di Centocelle

Una tranquilla mattina romana di venerdì 4 luglio è stata stravolta da un’esplosione devastante nel quartiere di Centocelle, vicino a Villa De Sanctis. Una nube rossa si è levata nell’aria, simile a quella di una bomba atomica. A raccontarlo è Nino D’Onofrio, un meccanico locale che ancora porta i segni dell’accaduto. Attorno a lui, un paesaggio di distruzione: macerie ovunque e lamiere sparse come in uno scenario di guerra.

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Il deposito sotterraneo: una bomba ad orologeria

Alle 8.18 del mattino, mentre una cisterna trasferiva 254 litri di GPL nel deposito sotterraneo della stazione ENI in via dei Gordiani, qualcosa è andato storto. Un primo allarme ha segnalato una perdita di gas; poco dopo una deflagrazione ha incendiato un veicolo e un’ambulanza che passava di lì. La situazione è precipitata rapidamente: le fiamme si sono propagate ai depositi vicini e alla stessa stazione di servizio.

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Le indagini della Procura

Sul caso indaga la Procura di Roma per chiarire le cause del mancato funzionamento dei dispositivi antincendio automatici e capire se le autorizzazioni fossero in regola. Già da tempo residenti e comitati avevano espresso preoccupazioni riguardo alla sicurezza del sito.

L’intervento delle autorità

Mentre le fiamme venivano domate dai vigili del fuoco, la polizia scientifica ha cominciato a raccogliere prove tra i resti fumanti. Gli agenti hanno evacuato sei palazzi coinvolti dall’esplosione, mettendo al sicuro circa mille persone.

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La risposta istituzionale

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha espresso vicinanza alle vittime in una telefonata al sindaco Roberto Gualtieri. Anche il primo ministro Giorgia Meloni ha ringraziato soccorritori e forze dell’ordine per l’impegno profuso durante l’emergenza.

Danni e feriti: il bilancio dell’evento

L’esplosione ha lasciato dietro sé più di 50 feriti, alcuni in gravi condizioni come Mauro Ercoli e l’autista della cisterna Mauro Bagaglini. I soccorsi sono stati immediati ma l’impatto sul quartiere rimarrà a lungo come di una tragedia sfiorata.

 
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Cronaca

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