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Ferentino, rissa tra genitori durante una partita di calcio under 18: due persone ferite e 9 denunciate

L’obiettivo di chi ha scalcato la rete non sembrava essere quello di placare gli animi, ma di raggiungere arbitro e ragazzi coinvolti nella lite, peggiorando ulteriormente il clima già teso
Di Redazione
Stadio Comunale di Ferentino
Stadio Comunale di Ferentino

Nel pomeriggio del 9 novembre 2025 allo stadio comunale di Ferentino, in provincia di Frosinone, una gara giovanile under 18 è degenerata a causa dell’irruzione di alcuni adulti sul terreno di gioco. Il match, valido per il campionato regionale e disputato dalle squadre Ferentino Calcio e Rocca Priora Calcio, si è trasformato in pochi istanti in un episodio di violenza che ha richiesto l’intervento immediato dei Carabinieri.

La ricostruzione dei fatti, confermata dalle forze dell’ordine, ha portato alla denuncia di nove persone identificate nei giorni successivi grazie all’analisi dei filmati di videosorveglianza e alle testimonianze raccolte.

Ferentino, rissa di genitori: come è iniziata la violenza allo stadio comunale

Secondo quanto riferito dai Carabinieri, la situazione è precipitata nel momento in cui un diverbio in campo fra alcuni giovani giocatori ha acceso gli animi sugli spalti. In pochi secondi il confronto acceso sul campo ha spinto un gruppo di adulti a scavalcare la recinzione dello stadio, barriera pensata per mantenere le tifoserie lontane dall’area di gioco.

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L’obiettivo di chi ha superato la protezione non sembrava essere quello di placare gli animi, bensì di raggiungere arbitro e ragazzi coinvolti nella lite, peggiorando ulteriormente il clima già teso.

I militari della Compagnia di Anagni, affiancati dal personale della Stazione di Ferentino, hanno raggiunto il terreno di gioco senza esitazione. Il loro arrivo ha permesso di interrompere le aggressioni prima che la situazione potesse assumere dimensioni più serie.

Due persone al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Frosinone

Gli operanti hanno riportato ordine sugli spalti e in campo, invitando genitori e tifosi a lasciare immediatamente l’area contesa e a ripristinare un comportamento rispettoso dell’ambiente sportivo.

Nonostante la rapidità delle operazioni, due persone hanno riportato contusioni e hanno raggiunto il Pronto Soccorso dell’ospedale di Frosinone per le cure necessarie.

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Ferentino, rissa di genitori durante partita di calcio giovanile

Una volta ristabilita la calma, i Carabinieri non hanno archiviato il caso con il semplice intervento sul posto. Seguendo una procedura ormai consolidata per episodi che coinvolgono impianti sportivi e manifestazioni aperte al pubblico, i militari hanno avviato una ricognizione dettagliata che si è protratta per diversi giorni.

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Sono stati raccolti i filmati delle telecamere installate all’interno della struttura, utili per individuare chi ha preso parte alla rissa e chi ha invaso il terreno di gioco. Le immagini sono state affiancate dalle dichiarazioni di chi ha assistito alla scena, elementi fondamentali per chiarire ruoli e responsabilità.

Il lavoro di incrocio delle informazioni ha permesso di identificare nove persone ritenute responsabili degli episodi di violenza. Si tratta di adulti che, secondo le verifiche degli investigatori, avrebbero avuto un ruolo attivo nelle aggressioni o nell’ingresso non autorizzato in campo.

Le loro posizioni sono ora al vaglio dell’autorità giudiziaria, davanti alla quale dovranno rispondere dei reati contestati: rissa e invasione di campo durante manifestazioni sportive.

Reati che, oltre a prevedere conseguenze penali, possono comportare anche misure accessorie come il divieto di accesso agli impianti sportivi.

Ferentino, rissa di genitori: le reazioni dopo l’episodio

La vicenda ha suscitato una forte attenzione in ambito sportivo e istituzionale. La presenza di adulti coinvolti in episodi di violenza durante una gara fra ragazzi è stata definita da fonti ufficiali un fatto grave, capace di umiliare lo spirito educativo alla base dello sport giovanile.

Gli stessi Carabinieri, nel rendere nota l’operazione che ha portato alle nove denunce, hanno sottolineato quanto sia importante proteggere i minori da comportamenti aggressivi che nulla hanno a che vedere con il calcio e con la crescita individuale dei ragazzi.

Dirigenti delle due società coinvolte, pur mantenendo una certa distanza dalle condotte degli adulti denunciati, hanno espresso dispiacere per l’immagine offerta e hanno ribadito la volontà di collaborare con le autorità per evitare che episodi simili possano ripetersi.

L’attenzione ricade ora sui provvedimenti disciplinari interni e sulle iniziative educative che molti club del territorio stanno valutando, con l’obiettivo dichiarato di riportare il focus sui giovani atleti e sui valori sportivi.

Violenza negli stadi, Ferentino: rissa genitori partita under 18

Il caso di Ferentino riporta al centro del dibattito la necessità di mantenere alta la vigilanza durante le manifestazioni sportive, soprattutto in contesti in cui giocano ragazzi ancora in età adolescenziale. La presenza delle forze dell’ordine, spesso percepita come ordinaria routine, si conferma invece uno strumento essenziale per contenere situazioni che rischiano di degenerare a causa di comportamenti impulsivi di adulti che dovrebbero rappresentare un esempio.

 
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Cronaca

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