Fiuggi, costringe la convivente a mangiare nella ciotola del cane

La donna era da tempo sottoposta a soprusi di ogni genere, violenze sia fisiche sia psicologiche

Arriva da Fiuggi, la città termale in provincia di Frosinone, l'ennesimo caso di violenza su una donna all'interno del nucleo familiare. La donna, 50enne, era costretta dal compagno a cucinare alimenti recuperati dai secchioni delle immondizie e in alcuni casi perfino a mangiare nella stessa ciotola usata dal loro cane. 

Una storia borderline e ributtante, ma esemplare di quanto sia urgente tenere alta la guardia rispetto a questi comportamenti e alla ‘cultura’ che li innesca.

In mezzo a tanto degrado, però, l'aspetto positivo è che alla fine la vittima sia riuscita a reagire e a denunciare il suo aguzzino. Rivolgendosi al locale commissariato di polizia e raccontando senza reticenze ciò che era stata obbligata a subire.

Avviati gli accertamenti, le forze dell’ordine hanno trovato ampi riscontri, confermati anche dalle testimonianze dei vicini, mettendo l’Autorità giudiziaria nelle condizioni di intervenire. L’uomo (chiamiamolo così…) è stato allontanato dalla casa familiare e gli è stato prescritto di tenersi alla larga sia dall’abitazione stessa, sia da qualsiasi altro luogo frequentato dalla convivente. Come anche di non avvicinarsi a più di cento metri da lei.

Al pari di tanti altri casi, però, c’è da chiedersi se queste misure saranno sufficienti a dissuadere un individuo di questa risma dal cercare vendetta.

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