Fiumicino, abiti imbevuti di 18 kg di cocaina liquida: fermata 30enne brasiliana

L’avvocato della 30enne, originaria del Brasile, ha richiesto un’attenuante dato l’aiuto fornito alle autorità durante le indagini

Aeroporto di Fiumicino

All’aeroporto internazionale di Fiumicino, una ragazza è stata fermata dalle autorità per aver viaggiato con un trolley pieno di cocaina. A scoprire la grande quantità di stupefacenti è stato l’incredibile fiuto dei cani della Guardia di Finanza.

La viaggiatrice, una brasiliana di 30 anni, giunta a Fiumicino lo scorso 24 gennaio, portava all’interno della valigia circa 18 kg di cocaina liquida imbevuta negli indumenti e poi lasciata essiccare. L’accusa mossa contro di lei è di traffico di droga.

Secondo le prime ricostruzioni, il destinatario della valigia sembrerebbe essere un suo coetaneo, originario del Paraguay, che l’attendeva all’Hotel Mercure di Leonardo Da Vinci Airport. Le autorità hanno fatto irruzione nella stanza d’hotel e lo hanno arrestato.

Il verbale della Guardia di Finanza riporta: “i panni erano impregnati di sostanza stupefacente complessivamente quantificata in 18 chili lordi circa”. Sono stati ritrovati 4 giubbotti, 23 t-shirt, 4 canottiere da uomo, 5 slip da uomo, 3 pantaloni corti e 5 pantaloni lunghi da uomo, 8 paia di calze da tennis, una felpa, due camicie da notte da donna e 2 asciugamani. Inoltre si può leggere: “tutti gli indumenti sottoposti a esame speditivo narcotest fornivano reazione cromatica positiva alla cocaina”.

I due indiziati sono accusati dalla Procura di Roma di narcotraffico internazionale. Dato l’aiuto della 30enne nello scoprire e nel far arrestare il vero destinatario della valigia, il suo avvocato ha richiesto un’attenuante.