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21 Settembre 2020

Pubblicato il

Francesco Di Giacomo, ultimo brindisi ad un uomo nato libero

di Redazione

Il feretro dell'artista esposto a Palazzo Rospigliosi a Zagarolo

Una folla commossa di parenti, amici, conoscenti ed estimatori ha dato oggi l'ultimo saluto al grande Francesco Di Giacomo, scomparso nei giorni scorsi a Zagarolo.

Tantissimi i musicisti che si sono stretti vicino al loro amico e a sua moglie Antonella: Vittorio Nocenzi, l'altra anima del Banco del Mutuo Soccorso, suo fratello acquisito e compagno di tutta una vita; Gianni Nocenzi e Rodolfo Maltese, altre colonne portanti del Banco. Gli altri componenti del mitico gruppo, i chitarristi Filippo Marcheggiani e Nicola Di Già, il bassista Tiziano Ricci, il fiatista Alessandro Papotto, il batterista Maurizio Masi.

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Paolo Sentinelli, pianista e collaboratore di Di Giacomo con il quale stava portando nei teatri italiani l'opera "Cenerentola- La parte mancante".

Andrea Satta,  musicista e scrittore.

Tante le testimonianze anche dei colleghi musicisti: Aldo Tagliapietra e Jimmy Spitalieri delle Orme, Mussida e Di Cioccio della PFM, i gruppi degli Osanna, Metamorfosi, Perigeo, Goblin e Rovescio della Medaglia.

Presenti anche tanti amici della pagina facebook "Il giardino del mago".

Nella splendida cornice di Palazzo Rospigliosi si è celebrato il rito composto di centinaia di persone che sono sfilate ordinatamente ai fianchi del feretro.

All'ingresso calici di vetro per un ultimo brindisi con Francesco; sopra il feretro una semplice composizione di salvia, rosmarino e mimosa, la sua t-shirt nera, un foglio con le parole del "Canto nomade per un prigioniero politico"  e una piccola carrozza di Cenerentola,  a ricordare l'ultima sua fatica musicale.

Alla fine sono stati suonati al pianoforte tre brani da Gianni Nocenzi e Paolo Sentinelli con voce recitante di Andrea Satta e Vittorio Nocenzi; quest'ultimo ha anche eseguito l'inizio di un brano del Banco.

Alla fine, calato il silenzio, rimane la consapevolezza di aver perduto il genio e la semplice umanità di un uomo unico e di un artista straordinario.

 

 

 

 

 
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