L’Italia torna da Parigi con un pareggio che vale più del semplice punto aggiunto alla classifica. Allo Stade de France finisce 1-1 contro la Francia di Zinedine Zidane, con gli Azzurri capaci di reagire al vantaggio firmato da Michael Olise e di trovare il pari con Alessandro Bastoni. Nel finale la squadra di Roberto Mancini prova persino a vincerla: Moise Kean, all’81’, colpisce la traversa di testa e pochi minuti più tardi la Francia resta in dieci per l’espulsione di Dayot Upamecano.
Dopo il pesante esordio perso 2-0 all’Olimpico contro il Belgio e il convincente 4-1 ottenuto in Turchia, questa partita rappresentava un esame molto più severo. L’Italia lo supera mostrando ordine, capacità di soffrire e una personalità che, soprattutto nei momenti difficili della ripresa, evita alla squadra di perdere il controllo della gara.
L’Italia non aspetta la Francia
La Francia ha maggiore qualità nel possesso e dispone di giocatori capaci di cambiare ritmo in pochi metri, ma nel primo tempo l’Italia non si limita a difendere. Gli Azzurri trovano spazi, attaccano con rapidità e costruiscono alcune delle occasioni migliori.
Al 41’ una rimessa lunga di Kayode mette in difficoltà la difesa francese e il pallone arriva a Frattesi, il cui tiro viene deviato e termina di poco fuori. Poco dopo Kean manda il pallone in rete, ma parte in posizione irregolare e il gol viene annullato. All’intervallo il risultato resta sullo 0-0, con un’Italia capace di tenere testa ai padroni di casa.
Donnarumma tiene in piedi gli Azzurri
La Francia cambia passo all’inizio della ripresa. Dopo appena tre minuti Donnarumma deve compiere un doppio intervento: prima respinge il tiro di Doué, poi si rialza in tempo per fermare Dembélé. Poco dopo il portiere azzurro interviene ancora su Olise.
Al 55’, però, non può nulla. Una punizione dal limite viene toccata per Michael Olise, che disegna un sinistro potente e preciso: il pallone colpisce la parte inferiore della traversa e termina in rete. Francia avanti 1-0.
È il momento nel quale l’Italia rischia di perdere la partita. Mancini interviene, inserisce Barella e Vergara al posto di Tonali e Pio Esposito, ma soprattutto la Nazionale non rinuncia a giocare.
Bastoni, difensore con il vizio del gol
Al 68’ arriva il pareggio. Rabiot serve Da Cunha in una zona pericolosa, Bastoni intuisce tutto, aggredisce l’avversario, recupera il pallone e si presenta davanti a Maignan. Il difensore dell’Inter apre il sinistro e firma l’1-1.
È il secondo gol consecutivo di Bastoni in questa Nations League dopo quello realizzato contro la Turchia. Un dato che racconta bene la nuova aggressività richiesta da Mancini anche ai suoi difensori.
La Francia reagisce immediatamente e al 70’ Rabiot costringe Donnarumma a un altro intervento di grande livello. Il portiere azzurro devia con la punta delle dita un tiro indirizzato verso l’angolo e mantiene il risultato in equilibrio.
Kean colpisce la traversa, poi la Francia resta in dieci
L’Italia, però, non considera sufficiente il pareggio. All’81’ Vergara mette al centro un pallone invitante e Kean stacca di testa: la palla colpisce la traversa, con Maignan ormai in difficoltà. Quattro minuti più tardi Upamecano trattiene proprio Kean lanciato sulla fascia e riceve il secondo cartellino giallo. Francia in dieci.
Gli Azzurri provano ad approfittarne. Barella ha un’altra opportunità e, nel recupero, un cross violento di Calafiori attraversa l’area francese senza trovare per pochissimo Kean. Sul fronte opposto Donnarumma deve intervenire ancora su Camavinga.
Finisce 1-1, risultato che interrompe anche la serie di vittorie della Francia con Zidane in panchina. Nel Gruppo A1 i Bleus salgono a 7 punti, il Belgio, vittorioso 3-0 sulla Turchia, arriva a 6, mentre l’Italia sale a 4.
Adesso per Mancini arriva un altro appuntamento importante: lunedì 5 ottobre a Bologna contro la Turchia. Il 4-1 di Bursa aveva restituito fiducia. Il pareggio di Saint-Denis aggiunge qualcosa di diverso: la sensazione che questa Italia, anche contro avversari di livello superiore, abbia ricominciato a credere nelle proprie possibilità.
