Frosinone, aggredisce i genitori per i soldi della droga: le urla della madre fanno arrivare la Polizia

L’uomo avrebbe dapprima spinto il padre a terra, poi si sarebbe rivolto contro la madre, tentando di strapparle la collana
Di Fabio Vergovich
Volante della Polizia di Stato
Volante della Polizia di Stato

Frosinone, una serata in famiglia si è trasformata in pochi minuti in un intervento di polizia. Le grida di una madre hanno fatto scattare la chiamata al NUE 112 e messo in moto la risposta della Polizia di Stato, intervenuta nell’abitazione dopo la segnalazione arrivata alla sala operativa della Questura.

Al centro della vicenda un uomo, già gravato da precedenti di polizia, che avrebbe minacciato i genitori per ottenere denaro, con l’obiettivo di acquistare sostanza stupefacente. Prima avrebbe spinto il padre a terra, poi avrebbe tentato di strappare la collana alla madre. Dopo essersi dato alla fuga, è stato rintracciato dagli agenti e denunciato per tentata rapina e minaccia aggravata.

Frosinone, le urla della madre e la richiesta di aiuto al 112

La chiamata al numero unico di emergenza è arrivata nella serata di ieri, quando la situazione all’interno dell’abitazione era ormai precipitata. La donna, spaventata dall’atteggiamento del figlio, è riuscita a contattare il 112 e a chiedere l’intervento delle forze dell’ordine. Una telefonata decisiva, perché ha permesso alla sala operativa della Questura di Frosinone di diramare immediatamente la nota alle Volanti presenti sul territorio.

Gli agenti sono arrivati poco dopo presso l’abitazione della coppia e hanno ricostruito quanto accaduto. Il figlio, in evidente stato di alterazione psicofisica, avrebbe insistito con i genitori per ottenere denaro. Una richiesta avanzata con modalità aggressive, fino a trasformarsi in minacce e violenza.

Il contesto familiare non ha attenuato la gravità dell’episodio, anzi ha reso ancora più pesante il quadro umano della vicenda: due genitori costretti a chiedere aiuto contro il proprio figlio, dentro una casa diventata per alcuni minuti un luogo di paura.

Padre spinto a terra e tentata rapina alla madre

La ricostruzione effettuata dai poliziotti parla di una escalation rapida. L’uomo avrebbe dapprima spinto il padre a terra, poi si sarebbe rivolto contro la madre, tentando di strapparle la collana. Un gesto che ha fatto assumere all’episodio i contorni della tentata rapina, aggravata dalle minacce rivolte alla coppia.

Nel corso della stessa azione, avrebbe anche afferrato una forbice per intimorire ulteriormente i genitori e spingerli a consegnargli il denaro.

Il fine, stando agli elementi raccolti nell’immediatezza, sarebbe stato quello di procurarsi soldi per acquistare droga. Un dettaglio che colloca l’episodio in una dimensione purtroppo nota a molte famiglie: la dipendenza che entra nella vita domestica, altera i rapporti, consuma fiducia e può trasformare una richiesta in una pressione violenta.

La madre, nonostante il timore, è riuscita a chiamare il 112. Quella richiesta di aiuto ha interrotto l’azione e avrebbe indotto il figlio ad allontanarsi dall’abitazione prima dell’arrivo degli agenti. La fuga, però, è durata poco.

La fuga da casa e l’intervento delle Volanti

Dopo la segnalazione, le Volanti della Polizia di Stato si sono attivate sul territorio di Frosinone per rintracciare l’uomo. Gli agenti, sulla base degli elementi raccolti e della descrizione fornita, lo hanno successivamente intercettato dopo l’allontanamento da casa.

Al termine degli accertamenti, l’uomo è stato denunciato per tentata rapina e minaccia aggravata. Una contestazione che nasce dalla condotta ricostruita nell’abitazione dei genitori: la richiesta insistente di denaro, l’aggressione al padre, il tentativo di sottrarre la collana alla madre e l’uso della forbice come strumento di intimidazione.

L’intervento della Polizia ha permesso di riportare la situazione sotto controllo e di dare una prima risposta a una vicenda che, oltre al profilo penale, porta con sé una forte sofferenza familiare. Quando la violenza si consuma dentro le mura domestiche, la richiesta di aiuto diventa spesso il passaggio più difficile. In questo caso, il coraggio della madre nel contattare il 112 ha consentito di interrompere l’episodio e di avviare subito gli accertamenti.

Una vicenda che colpisce la provincia di Frosinone

Il caso avvenuto a Frosinone riporta l’attenzione su un tema che attraversa anche il territorio ciociaro: le conseguenze dell’abuso di sostanze nelle relazioni familiari. Le famiglie coinvolte in situazioni simili vivono spesso una doppia fatica, quella della paura immediata e quella del legame affettivo con chi compie gesti aggressivi. Non si tratta solo di cronaca giudiziaria, ma di una ferita che entra nella vita quotidiana, nelle case, nei rapporti tra genitori e figli.

Per questo la tempestività della chiamata al 112 resta un elemento centrale. Chiedere aiuto non significa rinunciare a un legame familiare, ma mettere un argine alla violenza e tutelare chi rischia di subirla. Nel caso di Frosinone, la risposta delle Volanti ha consentito di raggiungere l’abitazione, ascoltare le vittime, ricostruire l’accaduto e rintracciare l’uomo dopo la fuga.

Resta fermo l’obbligo di precisare che l’indagato, allo stato, è solamente indiziato di delitto. La sua posizione sarà definitivamente vagliata dall’autorità giudiziaria e solo dopo l’eventuale emissione di una sentenza passata in giudicato potrà essere riconosciuto colpevole in via definitiva del reato contestato, nel pieno rispetto del principio costituzionale di presunzione di innocenza.

 
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Cronaca

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