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30 Settembre 2020

Pubblicato il

Frosinone, allerta 3 per ondata di calore prevista venerdì 13

di Redazione

Si tratta di un avviso precauzionale: l'attuale caldo è in linea con il trend meteorologico degli ultimi 20 anni

Il Ministero della Salute, in data odierna ha comunicato tramite apposito Bollettino il livello 3 di allarme per la giornata di venerdì 13 giugno e così come previsto dalla pianificazione comunale sarà attivo il servizio di temporanea accoglienza presso i locali del Comando della Polizia Locale. Nello specifico dalle 8 alle ore 20, sarà aperta e fruibile, per chi dovesse essere necessario,  la sede climatizzata ed attrezzata del Comando di Polizia Locale sita in piazza VI Dicembre, ove saranno presenti Operatori della Polizia Locale e personale sanitario messo a disposizione dalla Azienda Sanitaria Locale di Frosinone.

Rimarrà attivo il numero verde 800252220 (raggiungibile solo da rete fissa) per eventuali informazioni e segnalazioni. Nell’orario notturno, per ogni eventuale necessità ci si potrà rivolgere al Servizio di Guardia Medica della ASL contattando il 118 che potrà contare sul pronto intervento della Protezione Civile comunale nel caso si rendessero necessari ricoveri temporanei presso locali climatizzati. Il Comune ha ringraziato sentitamente il Direttore Sanitario e il Direttore Generale della ASL di Frosinone, per la collaborazione garantita anche per quest’anno, attraverso l’impiego del personale dell’U.O.C. – Assistenza Domiciliare.

In ogni caso, si ricordano alla cittadinanza le principali precauzioni da adottare in particolare per le persona anziane e bambini nelle giornate particolarmente calde:

non esporsi all’aria aperta nelle ore più calde;

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bere molta acqua anche in assenza di stimolo di sete (le persone che soffrono di epilessia o malattie del cuore, rene o fegato o che hanno problemi di ritenzione idrica, devono consultare il medico prima di aumentare l’ingestione di liquidi) e mangiare frutta fresca;

non assumere medicinali senza aver consultato il proprio medico;

evitare bevande alcoliche o contenenti caffeina;

evitare pasti pesanti;

indossare abiti leggeri e comodi, di cotone, lino o fibre naturali;

all’aperto indossare cappelli leggeri e di colore chiaro per proteggere la testa dal sole diretto;

proteggere la pelle dalle scottature con creme solari con alto fattore protettivo;

non lasciare persone o animali, anche se per poco tempo,  nella macchina parcheggiata al sole;

non sostare in aree ricche di vegetazione (parchi, giardini);

prima di rientrare in macchina aprire gli sportelli per ventilare l’abitacolo;

prima dell’utilizzo, verificare che i seggiolini di sicurezza per i bambini non siano surriscaldati;

Si consiglia, inoltre, di prestare attenzione a parenti o vicini di casa anziani che possono aver bisogno di aiuto soprattutto se vivono soli e in caso di necessità rivolgersi agli operatori dell’emergenza (118, 112, 113).

Ai fini di una corretta informazione occorre precisare che l'allerta emanata dal Ministero della Salute è stata emessa a scopo precauzionale e non va pertanto intesa come il segnale dell'arrivo di un' ondata di caldo record. Indubbiamente, negli ultimi giorni le temperature si sono innalzate e la percezione del caldo è acuita dal fatto che nel giro di pochi giorni siamo passati da temperature tipicamente primaverili a valori da piena estate. Per giunta è stato l'anticiclone africano a far innalzare la colonnina di mercurio e, come ormai in molti sanno, questa figura barica scalda maggiormente l'atmosfera, rispetto al più mite anticiclone delle Azzorre.

Tuttavia negli ultimi 20 anni l'avvento di masse di aria calda dall'entroterra algerino o tunisino è divenuto una costante delle estati italiane, perciò l'attuale fase che stiamo vivendo può essere definita una moderata ondata di calore, in linea con molti episodi che si sono avuti dagli anni '90 a oggi. Tutto questo è dimostrato dal fatto che non si sono registrate temperature superiori a 35 gradi nelle grandi città (solo in alcune località notoriamente calde si sono toccati picchi di 37 gradi) e in alcune zone del Lazio, specialmente Appennino, rilievi e coste del settore centro-meridionale, in questi giorni non sono mancati temporali pomeridiani, segno che l'anticiclone africano è forte ma non a sufficienza da mettere al riparo la nostra regione da infiltrazioni di aria fresca in quota dai Balcani.

 
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