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19 Settembre 2021

Pubblicato il

Frosinone Calcio, una favola con il lieto fine della Serie A

di Redazione
Prima promozione raggiunta da Stellone con il miglior attacco: a cura di QDL l'analisi della stagione del Frosinone

In un'afosa serata di fine agosto dello scorso anno, il Frosinone batteva 1-0 (gol di Ciofani) il Brescia nella prima partita della Serie B 2014/15, tre anni dopo l'ultima apparizione nel campionato cadetto.
È l'inizio di un'avventura magica, a tratti surreale per l'andamento della stagione e la continuità di gioco e risultati raggiunti in brevissimo tempo da una neo-promossa.

Il finale poi è da premio Oscar: secondo posto matematico a una giornata dalla fine, davanti a compagini blasonate e (almeno ai nastri di partenza) maggiormente attrezzate come Bologna, Perugia e Livorno; e arriva soprattutto la prima storica promozione nella massima serie.

È il trionfo di Roberto Stellone, allenatore giovane ma già con un'esperienza importante, capace di plasmare una squadra libera dalla pressione e sopratutto capace di segnare tanti gol grazie al lancio di "promesse" mai esplose e dimenticate dal nostro calcio: sono Lupoli, Ciofani e Dionisi (34 reti in tre) alcuni dei protagonisti di una stagione magica.

Il miglior attacco del campionato appartiene proprio ai gialloblù, che a settembre avevano come obiettivo niente di più che la permanenza nella categoria.

Ma dopo la roboante vittoria per 1-5 in casa del Lanciano, si comincia a intuire che in quel di Frosinone sta succedendo qualcosa di speciale. Ecco subito sei risultati ultili consecutivi e incredibilmente la zona play-off.
I risultati fino alla fine del girone d'andata sono poi altalenanti, ma le vittorie, spesso raggiunte con larghi risultati (anche un 5-1 sul Livorno e un 1-4 nel derby con il Latina) bastano per restare nelle zone alte della classifica.

Impensabile già solo una prima parte di stagione a questi livelli, tutto ciò che viene dopo è solo di guadagnato. Deve essere stato questo il pensiero trasmesso dall'ex calciatore di Napoli e Torino alla sua squadra, che ha infatti giocato una seconda parte di campionato ancora migliore, sulle ali dell'entusiasmo e libera dalla pressione di dover raggiungere la promozione o almeno i play-off.

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Con il passare delle settimane, vissute stabilmente nelle posizioni di vertice, è cresciuta la convinzione di raggiungere l'impresa e poter fare qualcosa di unico, senza nessun contraccolpo psicologico.

Decisive in questo senso le vittorie, nelle ultime giornate, contro tutte le dirette avversarie per la promozione: Carpi, Bologna e Vicenza hanno tutte perso con i Ciociari nel girone di ritorno.

Ma la vittoria che ha dato forse la spinta decisiva è stata quella in trasferta a Terni, arrivata dopo quella sulla capolista Carpi a quattro giornate dal termine del campionato: i tre punti presi contro la Ternana hanno permesso di raggiungere nuovamente la seconda piazza in solitaria. Posizione che verrà mantenuta fino alla fine.

La festa esplode dopo il secondo gol di Dionisi al Crotone, penultima giornata, che porta i canarini sul 3-0 e blinda la vittoria che vale la Serie A diretta.

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Scenario impensabile a fine anno. Carpi e Frosinone da brutti anatroccoli della categoria si trasformano in magnifici cigni che volano dritti nella massima serie, con la spensieratezza e l'emozione di chi per la prima volta si siede al tavolo dei grandi, consapevole dei suoi limiti ma consapevole di poter sorprendere chiunque.
Non è un lieto fine dunque, ma solo l'inizio di una storia ancora più bella. E chissà che il prossimo Maggio non saremo a parlare di un'altra impresa come quella della permanenza in Serie A.

Auguri Leoni, vi siete meritati un sogno! Alla faccia di tutti quelli che non volevano realtà così belle nel calcio dei grandi..

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