Frosinone cambia il trasporto pubblico: il BRT diventa l’asse della nuova rete

Un nuovo sistema di trasporto rapido già messo alla prova dalla partita Frosinone-Juventus: il capoluogo ciociaro prepara una profonda riorganizzazione del TPL
Di Andrea Castano
Autobus BRT Frosinone

Frosinone cambia il modo di muoversi in città, per adesso progetta di farlo. Il nuovo assetto del trasporto pubblico locale punta infatti su una rete più semplice e gerarchizzata, nella quale il BRT (Bus Rapid Transit) diventa uno degli elementi centrali. Il nuovo appalto, dal valore complessivo superiore agli 11 milioni di euro, prevede il passaggio a 22 linee definitive, tra collegamenti urbani e suburbani, con una riorganizzazione del servizio in funzione anche della domanda scolastica e stagionale.

Al centro del progetto c’è il BRT01, destinato a diventare l’asse portante della nuova rete. Il collegamento sarà attivo tutti i giorni e, dal lunedì al sabato, potrà raggiungere una frequenza di un autobus ogni 12 minuti nelle ore di punta. Sono previste 53 corse nei giorni feriali e 30 la domenica, quando la frequenza scenderà a circa 24 minuti.

Il trasporto pubblico a Frosinone con il Bus Rapid Transit

Il significato del progetto va però oltre la singola linea. L’obiettivo è costruire una rete nella quale un asse principale ad alta frequenza venga affiancato da collegamenti destinati a servire i quartieri e a portare i passeggeri verso i nodi di interscambio. È una logica diversa da quella di una rete composta da molte linee indipendenti, nella quale il passeggero deve spesso affidarsi a coincidenze poco prevedibili.

Il BRT, in questo modello, deve diventare il collegamento che garantisce una maggiore regolarità lungo la direttrice principale. Ma per capire se il progetto riuscirà davvero nell’obiettivo non basteranno il numero delle corse o la presenza di autobus nuovi. Saranno fondamentali la velocità commerciale, la puntualità, la protezione dal traffico e la capacità di mantenere le frequenze previste.

La sperimentazione è già stata testata proprio grazie a un evento eccezionale: la partita Frosinone-Juventus, disputata domenica 23 agosto allo stadio Benito Stirpe. In occasione dell’incontro il Comune ha utilizzato il BRT come parte di un sistema speciale per gestire l’afflusso dei tifosi e ridurre la pressione delle automobili intorno allo stadio (https://www.odisseaquotidiana.com/2026/08/frosinone-juventus-trasporti-gratis-navetta.html).

Il BRT è stato previsto gratuito per l’intera giornata, con arrivo dei passeggeri a piazza Martiri di Vallerotonda, all’ingresso del Parco Matusa. Da qui è stato organizzato un servizio navetta diretto verso lo Stirpe: corse per l’andata dalle 16 alle 18 e per il ritorno dalle 20 alle 22. Il costo della navetta è stato fissato in un euro complessivo per andata e ritorno.

La partita ha rappresentato un primo banco di prova operativo del nuovo sistema: non soltanto trasportare passeggeri lungo il normale servizio urbano, ma governare un picco di domanda concentrato in poche ore e generato da un grande evento sportivo.

È una prova particolarmente interessante perché consente di valutare il trasporto pubblico anche dal punto di vista della gestione dei flussi. Un sistema efficace deve infatti essere capace di assorbire la domanda ordinaria dei residenti, ma anche di adattarsi alle giornate nelle quali migliaia di persone si concentrano nello stesso luogo. Nei prossimi giorni cercheremo di capire l’esito della sperimentazione.

Il nuovo appalto prevede inoltre una flotta minima di 27 autobus, con un’età media non superiore agli otto anni, e una componente importante di mezzi elettrici finanziati anche attraverso risorse PNRR e ministeriali. Sono previsti sistemi di monitoraggio in tempo reale e strumenti informativi per i passeggeri, comprese app e paline intelligenti.

Il BRT01 diventa così il principale elemento attraverso cui verificare l’efficacia dell’intera riorganizzazione. La domanda, nei prossimi mesi, sarà molto concreta: gli autobus arriveranno davvero ogni 12 minuti? I tempi di viaggio saranno competitivi? Le coincidenze funzioneranno? E soprattutto, i cittadini sceglieranno il nuovo sistema lasciando più spesso l’auto a casa?

È su questi risultati che si misurerà il successo della trasformazione. Frosinone, insieme ai nuovi progetti di Roma (Inserire il link dell’articolo sul BRT di RomaIt), rappresenta uno degli esperimenti più interessanti del Lazio sul trasporto rapido su gomma.

Avete utilizzato il BRT o la nuova rete di trasporto pubblico di Frosinone? Come avete trovato il servizio e cosa dovrebbe essere migliorato? Raccontate la vostra esperienza nei commenti e seguite Odissea Quotidiana per continuare a seguire l’evoluzione del trasporto pubblico nel Lazio.

Frosinone rappresenta uno dei casi più concreti di questa trasformazione nel Lazio. A Roma, invece, il modello è al centro di diversi progetti, da Casalotti-Battistini ad Anagnina-Ciampino fino allo studio EUR-Ostia. Ne abbiamo parlato su RomaIT.

 
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