Frosinone, casa di riposo abusiva per anziani: senza autorizzazioni, sicurezza assente e struttura chiusa

La struttura operava senza il titolo autorizzativo indispensabile per l'apertura e l'esercizio di una comunità alloggio destinata agli anziani
Di Fabio Vergovich
Caserma Carabinieri Frosinone
Caserma Carabinieri Frosinone

Nel territorio della provincia di Frosinone è stata scoperta una casa di riposo per anziani priva delle necessarie autorizzazioni. L’attività è stata sospesa dopo un’ispezione che ha fatto emergere numerose violazioni riguardanti la sicurezza sul lavoro, la gestione della struttura e il deposito dei rifiuti. Il provvedimento sarà eseguito con modalità tali da consentire il trasferimento degli ospiti in altre sistemazioni idonee, evitando disagi alle persone accolte.

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L’intervento ha consentito di accertare che la struttura operava senza il titolo autorizzativo indispensabile per l’apertura e l’esercizio di una comunità alloggio destinata agli anziani. Si tratta di un requisito fondamentale previsto dalla normativa, necessario per garantire il rispetto degli standard richiesti sotto il profilo organizzativo, sanitario e assistenziale.

Nel corso degli accertamenti sono emerse anche rilevanti violazioni in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro. In particolare, il gestore non aveva predisposto il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), uno degli adempimenti obbligatori previsti per individuare i pericoli presenti nell’attività e definire le misure di prevenzione destinate a tutelare lavoratori e utenti.

Un ulteriore elemento riguarda la gestione ambientale dell’area. All’interno della proprietà è stato infatti contestato il deposito incontrollato di rifiuti, circostanza che ha determinato ulteriori contestazioni sul piano amministrativo e penale.

Stop all’attività e trasferimento degli ospiti in altre strutture

Alla luce delle violazioni accertate è stato disposto il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale. Parallelamente è stata richiesta l’adozione dell’ordinanza di chiusura della struttura, passaggio che consentirà di interrompere definitivamente l’attività svolta in assenza dei requisiti richiesti.

L’esecuzione dei provvedimenti non avverrà in modo immediato. È stato infatti previsto un differimento dei termini proprio per organizzare il trasferimento degli anziani presenti nella struttura verso soluzioni adeguate, garantendo continuità assistenziale e condizioni di sicurezza durante tutte le operazioni. L’obiettivo è evitare ripercussioni sugli ospiti, persone particolarmente vulnerabili che necessitano di un percorso organizzato e assistito.

Ammende e sanzioni superiori a 13mila euro

Le verifiche hanno portato anche all’applicazione di pesanti conseguenze economiche nei confronti del responsabile della gestione. Sono state elevate ammende per complessivi 2.278,14 euro, alle quali si aggiungono sanzioni amministrative pari a 10.833,33 euro. L’importo complessivo supera quindi i 13mila euro, oltre agli effetti derivanti dalla sospensione dell’attività e dall’avvio del procedimento penale.

Il legale rappresentante della cooperativa sociale che gestiva la casa di riposo è stato deferito all’autorità giudiziaria. L’ipotesi di reato sarà valutata nel corso del procedimento previsto dalla legge, nel pieno rispetto delle garanzie riconosciute a ogni persona sottoposta a indagine.

Controlli sulle strutture per anziani e rispetto delle norme

L’operazione conferma l’attenzione riservata alle strutture dedicate allassistenza delle persone anziane, un settore nel quale il rispetto delle autorizzazioni e degli obblighi di sicurezza rappresenta un requisito indispensabile. La presenza di ospiti che spesso necessitano di cure continuative impone infatti standard elevati sotto ogni profilo, dalla tutela della salute alla prevenzione dei rischi, fino alla corretta gestione degli ambienti e dei rifiuti.

Le verifiche puntano anche a garantire condizioni di lavoro conformi alla normativa per il personale impiegato e servizi adeguati per gli utenti. L’assenza di autorizzazioni o di documentazione obbligatoria può compromettere il regolare funzionamento della struttura e determinare l’adozione di provvedimenti immediati da parte delle autorità competenti.

Resta fermo che il procedimento giudiziario è nella fase iniziale e che il gestore della struttura deve essere considerato presunto innocente fino a un eventuale accertamento definitivo della responsabilità con sentenza irrevocabile.

 
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