Le notizie dei Comuni del Lazio

Frosinone, incontro organizzato su un sito per adulti è una trappola: incastrati due noti pregiudicati

Il ragazzo si è presentato puntuale sul posto. Poco dopo, è arrivata un’auto nera, alla guida una donna che non assomigliava affatto a quella delle foto viste online
Di Lina Gelsi
Agente di Polizia di Stato
Agente di Polizia di Stato

Un appuntamento serale, una via appartata e l’illusione di un incontro romantico nato sul web. Si è aperta così una vicenda che, nel giro di poche ore, ha portato la Polizia di Stato a identificare e denunciare due persone per rapina aggravata e porto abusivo di arma. Un uomo e una donna, entrambi già noti alle forze dell’ordine, sono stati individuati grazie a un lavoro investigativo rapido e meticoloso, iniziato dalla denuncia di un giovane frusinate.

LA TUA PUBBLICITÀ QUI

L’appuntamento in periferia e la trappola

Tutto è cominciato con una conversazione su WhatsApp, nata dopo che il ragazzo aveva conosciuto online una donna su un sito dedicato a incontri tra adulti. La dinamica è quella che, purtroppo, sempre più spesso emerge da certi episodi di microcriminalità: un contatto virtuale, un prezzo pattuito — in questo caso cento euro — e un incontro fissato in una zona periferica della città.

LA TUA PUBBLICITÀ QUI

Il ragazzo si è presentato puntuale sul posto, ignaro di ciò che sarebbe accaduto. Poco dopo, è arrivata un’auto nera, piuttosto malridotta: parabrezza lesionato, graffi e ammaccature evidenti sulla carrozzeria. Alla guida una donna che non assomigliava affatto a quella delle foto viste online. Con lei un uomo, che, dopo un rapido scambio di parole con la vittima, si è fatto consegnare i soldi. Ma il peggio è arrivato subito dopo.

LA TUA PUBBLICITÀ QUI

Il coltello puntato alla gola e la fuga

Con una mossa improvvisa e violenta, l’uomo ha estratto un coltello, lo ha puntato alla gola del giovane e lo ha costretto ad abbassare la testa sul volante. Un gesto che ha trasformato un appuntamento privato in una rapina a mano armata. Il ragazzo, in preda al panico ma con prontezza di riflessi, è riuscito ad azionare la retromarcia e a fuggire. Una reazione che, con ogni probabilità, gli ha evitato conseguenze peggiori.

L’indagine immediata e la svolta

Raccolta la denuncia, gli agenti dell’U.P.G.S.P. hanno avviato immediatamente le ricerche. Un dettaglio, quello dell’auto nera danneggiata, si è rivelato fondamentale. Nel giro di poche ore, una Mercedes con caratteristiche compatibili è stata trovata parcheggiata in un’area residenziale di Frosinone. L’auto è stata posta sotto sequestro.

Dentro il veicolo, i rilievi della Scientifica hanno fatto il resto: impronte digitali ben evidenti, che hanno permesso l’identificazione certa dei due aggressori. Non solo: sul sedile è stato trovato anche il coltello descritto dalla vittima.

I due si presentano in Questura: scatta la denuncia

Una volta scoperti, i due — già noti per reati simili — si sono presentati spontaneamente in Questura, accompagnati dal loro legale. Per loro è scattata la denuncia a piede libero per rapina aggravata e porto abusivo di arma in concorso.

Una scelta, quella di consegnarsi, che probabilmente è arrivata dopo aver capito che le prove a loro carico erano troppo solide per permettere la fuga. Resta ora da capire se i due possano essere collegati ad altri episodi simili nella zona, un’ipotesi su cui gli investigatori stanno già lavorando.

Un episodio che racconta anche una vulnerabilità sociale

Al di là della cronaca nuda e cruda, resta il ritratto di una città dove i reati contro la persona si intrecciano con dinamiche sempre più spesso legate al web, alla solitudine, alla ricerca di contatto umano in spazi digitali non sempre sicuri. La vicenda accaduta a Frosinone mostra con chiarezza come la microcriminalità sfrutti le debolezze altrui con una lucidità inquietante.

Per il giovane coinvolto, resterà lo spavento e, probabilmente, un lungo strascico psicologico. Per le forze dell’ordine, l’ennesima conferma di quanto sia importante l’investigazione sul campo, il coordinamento tra gli uffici e l’ascolto delle vittime.

 
CATEGORIA

Cronaca

DATA

Condividi l'articolo su

Scorri lateralmente questa lista