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Roba da ricchi

Frosinone, l’acqua è diventata un lusso: bollette salatissime, ecco perché

In alcuni dati il capoluogo ciociaro è più caro persino di Milano: tra le cause la morfologia del territorio e le scelte politiche e gestionali del territorio
Di Giovanni Montella
Acqua dal rubinetto
Acqua dal rubinetto

Che l’acqua costasse cara in provincia di Frosinone non è una novità per chi, mese dopo mese, si ritrova a fare i conti con bollette sempre più salate. Ora, però, non si tratta più soltanto di percezioni: i dati raccolti da Cittadinanzattiva nel suo ultimo rapporto nazionale lo confermano in modo inequivocabile. Nel capoluogo ciociaro, il costo del servizio idrico ha raggiunto livelli record, tanto da far parlare di vera e propria emergenza economica per le famiglie.

Elevato costo dell’acqua a Frosinone, il rapporto di Cittadinanzattiva

Secondo l’analisi, una famiglia media che consuma 182 metri cubi di acqua all’anno arriva a pagare fino a 732 euro in più rispetto a una famiglia che vive a Milano, la città dove l’acqua risulta essere la meno cara d’Italia. Un divario abissale, che evidenzia forti squilibri territoriali e lascia aperte molte domande su gestione, investimenti e criteri tariffari adottati.

Il rapporto di Cittadinanzattiva fotografa una situazione complessa e stratificata. Il prezzo dell’acqua, infatti, non è determinato da un solo fattore. Tra i principali ci sono la morfologia del territorio – è evidente che rifornire aree montane o poco densamente popolate comporta costi maggiori rispetto a zone pianeggianti e urbanizzate – e le scelte politiche e gestionali dei singoli enti locali o gestori del servizio.

Nel caso del Lazio meridionale, si sommano anche le criticità strutturali di un sistema idrico spesso vetusto, con reti obsolete e un tasso di dispersione dell’acqua tra i più alti del Paese. L’acqua, insomma, si paga cara anche perché una parte consistente viene letteralmente persa lungo il tragitto che la porta ai rubinetti.

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Cittadinanzattiva, i risultati consultabili online

Un altro nodo cruciale è quello della trasparenza e della qualità del servizio. Le famiglie si trovano a fronteggiare aumenti che negli ultimi cinque anni hanno superato il 23%, senza però un chiaro miglioramento delle condizioni. In alcuni comuni del frusinate, le interruzioni della fornitura o i problemi legati alla torbidità dell’acqua sono ancora episodi ricorrenti. E tutto questo accade mentre si continuano a chiedere sacrifici economici sempre più consistenti agli utenti finali.

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A rendere ancora più difficile la situazione, ci sono poi le norme poco chiare, l’alternanza nella gestione tra soggetti pubblici e privati, e la difficoltà di accesso a strumenti di tutela per i cittadini, soprattutto per quelli economicamente più fragili.

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Oltre al focus su Frosinone, il report di Cittadinanzattiva mette a disposizione una mappa interattiva consultabile online, che consente di visualizzare il costo medio del servizio idrico per provincia, insieme al tasso di dispersione della rete.

 
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