Frosinone-Lazio 1-2, Calò accende lo Stirpe: Zaccagni decide al 90′

Frosinone-Lazio finisce 1-2 allo Stirpe: Calò porta avanti i giallazzurri, Zaccagni firma la doppietta e decide su rigore al 90’
Di Fabio Mancini
Frosinone 1-2 Lazio, azione di attacco
Foto Pasquazi

Il Frosinone esce sconfitto 2-1 dall’amichevole del 9 agosto contro la Lazio al Benito Stirpe, ma il risultato arriva soltanto al 90’, quando Zaccagni trasforma il rigore che completa la sua doppietta. I giallazzurri erano passati avanti al 12’ con Calò e hanno retto il confronto per tutta la partita, creando anche occasioni per riportarsi in vantaggio. Una prova che lascia ad Alvini indicazioni interessanti quando la stagione ufficiale è ormai alle porte.

Frosinone avanti con Calò, la Lazio risponde con Zaccagni

Massimiliano Alvini parte con il 4-3-3 e affida la porta a Palmisani, con Amey, Calvani, Monterisi e Bracaglia davanti a lui. Koutsoupias, Calò e Cichella compongono il centrocampo, mentre Kvernadze e Fini lavorano ai lati di Raimondo.

L’approccio dei ciociari è convincente. Il Frosinone non si limita ad abbassare il baricentro davanti alla maggiore qualità tecnica della Lazio e cerca invece di portare pressione, accorciare le distanze e sfruttare rapidamente gli spazi lasciati dai biancocelesti.

Il premio arriva al 12’. Calò, già pericoloso poco prima dalla distanza, trova il gol dell’1-0 e accende lo Stirpe. È una rete importante anche per il significato tattico della partita: il Frosinone riesce a trasformare in vantaggio una fase iniziale giocata con personalità.

La Lazio reagisce e al 22’ rimette la gara in equilibrio. Marusic arriva sul fondo a destra e serve un pallone sul quale Zaccagni anticipa Amey, trovando con il piatto la deviazione dell’1-1.

Da quel momento cresce il peso offensivo della squadra di Gattuso. Zaccagni diventa il riferimento principale delle iniziative biancocelesti e al 30’ serve a Cancellieri un pallone che l’esterno spedisce di testa vicino alla porta.

Christos Mandas

Fini crea problemi alla difesa biancoceleste, Mandas salva la Lazio

La risposta più significativa del Frosinone arriva due minuti dopo e porta la firma di Fini. L’esterno giallazzurro supera Doekhi e arriva alla conclusione, costringendo Mandas a un intervento importante.

È probabilmente una delle azioni che racconta meglio la prestazione della squadra di Alvini. Il Frosinone cerca velocità sugli esterni, porta uomini oltre la linea della palla e quando trova campo riesce a mettere in difficoltà una difesa costruita per affrontare il campionato di Serie A.

Fini lascia una delle impressioni migliori della serata. Ha rapidità, capacità nell’uno contro uno e la personalità necessaria per puntare il difensore. È un elemento che potrà offrire soluzioni preziose quando le partite richiederanno accelerazioni improvvise e maggiore imprevedibilità negli ultimi metri.

Anche Kvernadze prova a dare ampiezza e iniziativa, mentre Raimondo svolge un lavoro meno appariscente, impegnando la linea centrale laziale e aprendo spazi per gli inserimenti dei compagni.

Lorenzo Palmisani

Palmisani risponde a Rovella, il Frosinone resta dentro la partita

Nella ripresa Alvini comincia a modificare la squadra. Anthony Oyono prende il posto di Amey già all’intervallo e successivamente arrivano Cittadini, Akpoguma, Hasa, El Azzouzi e Zerbin.

La partita perde inevitabilmente qualcosa sul piano della continuità, ma resta aperta.

Al 51’ un’incertezza di Mandas offre un’altra possibilità a Kvernadze, che non riesce però a trovare la porta. Due minuti dopo serve invece un grande intervento di Palmisani per evitare il vantaggio laziale sulla conclusione di Rovella.

Il portiere del Frosinone si conferma affidabile in una serata nella quale viene chiamato a gestire anche diversi palloni difficili. La parata su Rovella vale quasi quanto un gol, perché mantiene l’1-1 in un momento nel quale la Lazio sta aumentando la pressione.

Alvini continua poi la rotazione della squadra, distribuendo minuti e verificando diverse combinazioni. Entrano anche Corrado, Francesco Gelli e Jeremy Oyono. È una fase importante della preparazione perché il tecnico sta cercando gerarchie e automatismi in vista delle prime gare ufficiali.

Zaccagni migliore della Lazio, Calò e Fini convincono nel Frosinone

Sul piano individuale Zaccagni è l’uomo che indirizza la serata della Lazio. Segna il primo gol, si muove molto sul fronte offensivo, crea superiorità e soprattutto mantiene lucidità nel momento decisivo.

Nel Frosinone emergono almeno tre prestazioni.

Calò abbina qualità nella gestione della palla e capacità di arrivare alla conclusione. Il gol del vantaggio premia un primo tempo giocato con ordine e personalità. Fini è il calciatore che riesce maggiormente a creare problemi nell’uno contro uno, mentre Palmisani risponde presente quando la Lazio aumenta il numero delle occasioni.

Buone indicazioni arrivano anche dal comportamento complessivo della difesa. Calvani e Monterisi reggono per buona parte della loro permanenza in campo contro avversari capaci di attaccare con diversi uomini, mentre Bracaglia accompagna l’azione sulla fascia e prova a sostenere la costruzione.

La Lazio mostra una maggiore qualità quando può portare Zaccagni, Dele-Bashiru, Cancellieri e Dia vicino all’area avversaria. Rovella dà ordine alla manovra e cerca più volte la verticalizzazione. La squadra di Gattuso riesce però solo nel finale a trovare il gol decisivo, segnale di quanto il Frosinone sia riuscito a rendere complicata una partita che sulla carta presentava un evidente divario di categoria.

Il rigore al 90’ decide Frosinone-Lazio

Quando l’1-1 sembra ormai destinato a diventare il risultato finale, arriva l’episodio che cambia la serata.

All’88’ Lazzari entra in area e viene trattenuto da Corrado. L’arbitro assegna il calcio di rigore. Dal dischetto va Zaccagni, che al 90’ supera Palmisani e firma il definitivo 2-1.

Per il Frosinone resta il rammarico di aver perso negli ultimi istanti una partita giocata alla pari per lunghi periodi. Proprio il modo in cui arriva la sconfitta offre però una lettura utile: i giallazzurri hanno obbligato la Lazio a inseguire dopo il vantaggio di Calò e hanno conservato il pareggio fino all’ultimo episodio.

In questa fase dell’anno contano naturalmente condizione fisica, carichi di lavoro e inserimento dei nuovi giocatori. Conta però anche la capacità di trasferire sul campo un’identità. Il Frosinone visto contro la Lazio prova a giocare, pressa quando ne ha la possibilità e cerca rapidamente gli esterni una volta recuperato il pallone.

Ci sono ancora aspetti sui quali lavorare, soprattutto nella gestione di alcuni momenti difensivi e nella capacità di concretizzare le occasioni costruite. La prestazione dello Stirpe lascia comunque materiale utile ad Alvini.

La Lazio porta a casa la vittoria grazie al giocatore qualitativamente più incisivo della serata, Zaccagni, autore di entrambe le reti. Il Frosinone porta invece verso gli impegni ufficiali la conferma di poter sostenere intensità e confronto anche contro un avversario di categoria superiore. Per una squadra che sta costruendo ambizioni e identità, il 2-1 dello Stirpe dice molto più del semplice risultato.

Foto di Claudio Paquazi

 
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