Frosinone, sospesa la gara per il trasporto pubblico locale: stop a pochi giorni dalla scadenza

La procedura per l’affidamento del servizio bus e dell’ascensore inclinato viene congelata e il Comune chiede il parere dell’Autorità di regolazione dei trasporti
Di Redazione
Frosinone, vista dal Parco Matusa
Frosinone, vista dal Parco Matusa

La gara per l’affidamento del servizio di trasporto pubblico locale di Frosinone subisce una brusca frenata. Con la determinazione dirigenziale n. 1771, il Comune ha disposto la sospensione della procedura europea per la concessione quinquennale del servizio bus urbano, comprensiva anche della gestione dell’ascensore inclinato.

Lo stop arriva a ridosso della scadenza fissata per la presentazione delle offerte, prevista per l’8 giugno 2026, interrompendo una procedura già arrivata nelle fasi finali ma ancora non conclusa.

Secondo quanto riportato nell’atto amministrativo, la decisione è stata adottata a seguito di una contestazione presentata da un operatore economico interessato alla gara. Le osservazioni hanno riguardato in particolare i criteri di valutazione dell’offerta tecnica, ritenuti potenzialmente troppo restrittivi rispetto alla concorrenza, oltre ai tempi considerati insufficienti per la predisposizione della documentazione necessaria alla partecipazione.

Per evitare il rischio di contenziosi nella fase di aggiudicazione, il responsabile unico del procedimento ha quindi proposto la sospensione della gara, chiedendo contestualmente l’intervento dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti, chiamata a esprimere un parere sulla correttezza della struttura della procedura.

La sospensione, come precisato dal Comune, interviene in una fase preliminare, prima ancora della presentazione delle offerte. Dalla piattaforma telematica utilizzata per la gara, infatti, non risultano candidature formalizzate. Una circostanza che consente all’amministrazione di intervenire senza compromettere la parità di trattamento tra i potenziali concorrenti.

L’obiettivo dichiarato è quello di verificare eventuali criticità nella documentazione di gara e, se necessario, procedere a una revisione dei criteri prima della riapertura dei termini per la presentazione delle offerte. In questo senso, l’istruttoria dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti sarà decisiva per stabilire se le contestazioni abbiano fondamento e se la gara debba essere modificata.

La sospensione si inserisce però in un quadro già complesso per il trasporto pubblico locale del capoluogo ciociaro. L’attuale contratto di servizio era stato sottoscritto nel 2020 con scadenza naturale al 2025, ma in assenza di una nuova procedura conclusa nei tempi previsti il Comune è stato costretto a ricorrere a proroghe successive per garantire la continuità del servizio.

Una situazione che, di fatto, ha accompagnato il TPL cittadino in una fase di transizione prolungata, in attesa del nuovo affidamento. Nel frattempo, l’amministrazione ha completato alcuni passaggi preparatori, tra cui l’acquisizione di finanziamenti regionali e l’approvazione di un piano di riorganizzazione della rete urbana.

Proprio questa riorganizzazione, che prevede modifiche a percorsi, frequenze e capolinea, rischia ora di subire un ulteriore rinvio. L’entrata in vigore del nuovo assetto del servizio dipenderà infatti dalla conclusione della gara e dall’individuazione del nuovo gestore.

I tempi per la ripresa della procedura restano al momento incerti. Prima sarà necessario attendere il parere dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti, poi eventualmente aggiornare la documentazione e solo successivamente riaprire i termini per la presentazione delle offerte. Uno scenario che potrebbe comportare uno slittamento di diversi mesi rispetto alle previsioni iniziali.

Per evitare interruzioni del servizio, il Comune potrebbe dunque essere costretto a prorogare ulteriormente l’attuale affidamento fino all’ingresso del nuovo concessionario.

Andrea Castano – Odissea Quotidiana

 
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