Frosinone-Venezia 3-2, che cuore allo Stirpe: Raimondo incanta, Kvernadze firma una vittoria da impazzire

Frosinone-Venezia 3-2: doppietta di Raimondo, rimonta lagunare e gol decisivo di Kvernadze all’83’. Sei punti per la squadra di Alvini
Di Fabio Mancini
Antonio Raimondo, Frosinone, foto Pasquazi
Antonio Raimondo, Frosinone, foto Pasquazi

Il Frosinone batte il Venezia 3-2 al Benito Stirpe e conquista la seconda vittoria consecutiva in Serie A, salendo a sei punti dopo tre giornate. Ma il risultato racconta solo una parte di una partita bellissima e complicata, dominata dai giallazzurri nel primo tempo, rimessa completamente in discussione nella ripresa e infine vinta all’83’ con Giorgi Kvernadze. In mezzo c’è la seconda doppietta consecutiva di Antonio Raimondo, ormai a quattro gol in campionato, ma soprattutto c’è un Frosinone che sta mostrando qualcosa che va oltre i punti: organizzazione, corsa, personalità e la capacità di reagire proprio quando la partita sembra sfuggire dalle mani.

Il Frosinone di Alvini parte fortissimo e mette il Venezia alle corde

Il primo tempo è probabilmente il manifesto più convincente del lavoro che Massimiliano Alvini sta costruendo. Il Frosinone aggredisce, recupera palloni, accompagna l’azione con molti uomini e soprattutto obbliga il Venezia a giocare una partita diversa da quella preparata.

Già nei primi minuti Stankovic deve intervenire sulla conclusione di Calò. I giallazzurri tengono alto il ritmo, sfruttano bene le corsie e al 21’ raccolgono quanto seminato. Oyono trova spazio sulla destra e mette in area un pallone preciso: Raimondo prende posizione, stacca di testa e supera Stankovic sul palo lontano. È l’1-0 dello Stirpe ed è già il terzo gol in campionato dell’attaccante.

Il Frosinone non arretra. Continua a giocare con intensità, mentre il Venezia fatica a trovare profondità e nei primi 45 minuti non riesce a indirizzare una conclusione nello specchio della porta di Palmisani.

Al 39’ arriva il raddoppio. Masini vince il duello sulla sinistra e mette un pallone basso nel cuore dell’area: Raimondo arriva puntuale e firma il 2-0. Seconda doppietta consecutiva dopo quella realizzata a Firenze, quattro reti nelle ultime due giornate e un inizio di Serie A che comincia ad avere numeri davvero importanti.

Il dato interessante, però, è che Raimondo non appare come un corpo estraneo incaricato soltanto di finalizzare. I suoi gol nascono dal funzionamento dell’intera squadra. Il Frosinone recupera palla rapidamente, porta uomini nella metà campo avversaria e crea le condizioni perché il centravanti possa attaccare l’area. È questo, forse ancora più dei due gol, il segnale più incoraggiante.

Il Venezia cambia tutto e in otto minuti riapre la partita

Una partita che sembrava sotto controllo cambia volto dopo l’intervallo. Giovanni Stroppa interviene dalla panchina, inserisce Yeboah e Toni Fernandez e aumenta il peso offensivo del Venezia.

I lagunari avanzano il baricentro e il Frosinone perde parte della brillantezza mostrata nel primo tempo. Al 66’ Yeboah riceve da Busio e trova un mancino preciso che batte Palmisani. È il 2-1 e lo Stirpe comprende immediatamente che la partita non è finita.

Otto minuti più tardi arriva il momento più difficile. Hainaut mette un pallone basso in area e Sagrado anticipa tutti, firmando il 2-2. In poco più di metà ripresa il Frosinone vede cancellato il doppio vantaggio costruito con autorità nei primi 45 minuti.

E’ il momento in cui la partita assume un valore diverso, perché il Frosinone avrebbe potuto accusare il colpo, accontentarsi di salvare il pareggio oppure perdere lucidità. Invece ricomincia a spingere.

Oyono prende il palo, Kvernadze all’83’ fa esplodere lo Stirpe

Al 78’ Oyono lascia partire una conclusione dalla distanza che supera Stankovic ma si stampa sul palo. Il rumore del legno sembra quasi l’annuncio di quello che accadrà cinque minuti dopo.

All’83’ il Frosinone torna avanti. L’azione nasce ancora dalla fascia di Oyono, la palla resta viva nell’area veneziana e Kvernadze è il più rapido a leggere la situazione: il georgiano arriva sul pallone e batte Stankovic per il 3-2.

Lo Stirpe esplode, è il gol della vittoria e soprattutto il gol di una squadra che, dopo avere visto evaporare un 2-0, trova le energie fisiche e mentali per riprendersi la partita. Nel recupero Cichella va addirittura vicino al quarto gol, costringendo Stankovic a un altro intervento. Poi arriva il fischio finale di Mario Perri e i tre punti restano a Frosinone.

Sei punti e un Raimondo incontenibile: questo Frosinone può crederci

Dopo tre giornate il Frosinone ha sei punti. Ha battuto la Fiorentina 3-0 al Franchi e adesso ha superato anche il Venezia, mettendo insieme due vittorie consecutive e sei gol realizzati nelle ultime due partite.

È presto per trasformare settembre in una previsione sulla stagione, ma non è presto per riconoscere quello che il campo sta dicendo.

Alvini ha costruito una squadra atleticamente preparata, aggressiva, capace di pressare e di attaccare con coraggio. Ci sono aspetti da correggere, perché subire due reti dopo essere stati avanti 2-0 deve servire da lezione e nella ripresa il Venezia ha trovato troppo facilmente spazio. Ma proprio la reazione successiva al 2-2 rende questa vittoria ancora più significativa.

E poi c’è Antonio Raimondo. Due gol alla Fiorentina, altri due al Venezia. Quattro reti in tre giornate di Serie A. Un attaccante che sta trasformando in gol il lavoro della squadra e che sembra aver trovato a Frosinone l’ambiente ideale per mettere in mostra tutto il proprio potenziale.

Il campionato è appena cominciato e l’obiettivo principale deve rimanere chiaro. Ma una squadra che sa dominare, soffrire, farsi raggiungere e poi trovare ancora la forza di vincere ha già qualcosa di importante dentro.

E allo Stirpe, domenica 6 settembre, quel qualcosa si è visto molto bene.

Foto Claudio Pasquazi

 
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