Frusinate, due piscine sospese negli agriturismi: stop per gravi carenze su sicurezza e controlli sanitari

Le verifiche hanno riguardato aspetti igienico-sanitari, organizzativi e strutturali, elementi indispensabili per consentire la balneazione in condizioni di sicurezza
Di Simone Fabi
Carabinieri, controlli piscine Frusinate
Carabinieri, controlli piscine Frusinate

Nel pieno della stagione estiva, due piscine al servizio di strutture agrituristiche della provincia di Frosinone sono state sospese con effetto immediato dopo una serie di controlli che hanno fatto emergere gravi irregolarità sotto il profilo igienico-sanitario, della sicurezza e della gestione degli impianti. I provvedimenti riguardano due diverse attività ricettive del territorio e sono stati adottati per impedire l’utilizzo delle vasche fino al completo ripristino delle condizioni richieste dalla normativa, in un periodo in cui l’afflusso di ospiti e visitatori raggiunge i livelli più elevati dell’anno.

Controlli sulle piscine del Frusinate: irregolarità che portano alla sospensione degli impianti

L’attività ispettiva ha interessato gli impianti natatori inseriti nelle strutture turistico-ricettive del Frusinate con l’obiettivo di verificare il rispetto delle disposizioni destinate a garantire la tutela della salute degli utenti. Le verifiche hanno riguardato aspetti igienico-sanitari, organizzativi e strutturali, elementi indispensabili per consentire la balneazione in condizioni di sicurezza.

Nel primo caso gli accertamenti hanno interessato un agriturismo dove sono emerse mancanze considerate particolarmente rilevanti. Per la piscina non risultavano mai effettuate le periodiche analisi batteriologiche e microbiologiche delle acque previste per monitorarne la qualità. Assenti anche gli accertamenti specifici destinati alla ricerca della legionella, batterio che richiede controlli costanti negli impianti idrici e nelle strutture aperte al pubblico.

Durante l’ispezione è stato inoltre verificato che la piscina era priva del regolamento destinato agli utenti, documento che indica modalità di utilizzo, prescrizioni e comportamenti da rispettare durante la permanenza nell’impianto. A questo si aggiungeva la mancanza dei dispositivi di salvataggio, dotazioni fondamentali per affrontare eventuali emergenze in acqua e ridurre i rischi in caso di incidente.

Alla luce delle violazioni riscontrate è stato disposto il blocco dell’utilizzo della piscina. Il provvedimento resterà in vigore fino a quando il gestore non avrà completato tutti gli interventi necessari per adeguare l’impianto ai requisiti richiesti.

Piscina senza protezioni e controlli sull’acqua: le criticità del secondo intervento

Un secondo controllo ha interessato un’altra azienda agrituristica della provincia di Frosinone, dove le verifiche hanno evidenziato problemi differenti ma altrettanto significativi.

La piscina, realizzata in parte interrata, presentava infatti una barriera di protezione perimetrale ritenuta non adeguata. La particolare conformazione dell’area aumentava il livello di rischio: su uno dei lati l’impianto si affacciava su un dislivello privo di una recinzione idonea, con la concreta possibilità di cadute accidentali da parte degli ospiti presenti nell’area circostante.

Le verifiche hanno riguardato anche il sistema di alimentazione idrica della vasca. L’acqua proveniva da un pozzo privato senza che fossero disponibili analisi aggiornate in grado di certificare la qualità della risorsa idrica e l’assenza di contaminazioni, comprese quelle riconducibili alla legionella. Anche in questo caso la situazione accertata ha reso necessario sospendere immediatamente l’attività della piscina e ogni utilizzo destinato alla balneazione.

Sicurezza negli impianti natatori: perché analisi e dotazioni sono indispensabili

La gestione di una piscina aperta agli ospiti richiede il rispetto di procedure precise che non riguardano soltanto la pulizia dell’acqua. Le analisi periodiche consentono di monitorare la presenza di batteri e altri microrganismi potenzialmente pericolosi, mentre la verifica dei parametri chimici permette di mantenere condizioni compatibili con la salute dei bagnanti.

Ugualmente importanti risultano le attrezzature di soccorso, la presenza di regole chiaramente esposte e la sicurezza delle aree esterne, comprese recinzioni, accessi e percorsi. Ogni elemento contribuisce a ridurre il rischio di incidenti e a garantire un utilizzo corretto dell’impianto da parte degli ospiti, soprattutto durante l’estate quando le piscine registrano il maggior numero di presenze.

Estate e verifiche sugli impianti natatori: controlli destinati a proseguire

L’intensificazione delle ispezioni rientra nell’attività di vigilanza prevista durante il periodo estivo, quando piscine, strutture ricettive e impianti dedicati al tempo libero sono interessati da un notevole incremento degli accessi. L’obiettivo è individuare tempestivamente eventuali situazioni che possano mettere a rischio la salute e l’incolumità dei frequentatori.

Le sospensioni adottate nel Frusinate rappresentano un intervento immediato destinato a impedire l’utilizzo di impianti non conformi fino al completamento degli adeguamenti richiesti. Soltanto dopo l’eliminazione delle irregolarità riscontrate e il ripristino delle condizioni previste dalla normativa sarà possibile valutare la riapertura delle piscine interessate, garantendo agli ospiti standard adeguati sotto il profilo sanitario, tecnico e della sicurezza.

 
CATEGORIA

Cronaca

DATA

Condividi l'articolo su

Scorri lateralmente questa lista