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Furti in crescita a Roma nel Lazio durante le ferie: ma gli allarmi funzionano?

Quest'anno solo a Roma ci sono stati 6.000 casi di furto domestico, circa 28-30 intrusioni denunciate ogni giorno. Ma molti non denunciano
Di Alessandra Monti
Ladro cerca di entrare in casa
Ladro cerca di entrare in casa

A Roma e nelle altre province del Lazio, la questione dei furti in appartamento è ormai un argomento di conversazione comune. Non solo a Roma, ma anche nelle altre province come Viterbo, Latina, Frosinone e Rieti. Le intrusioni domestiche hanno infatti toccato punte preoccupanti e i cittadini si ritrovano sempre più spesso a dover fare i conti con brutte sorprese al rientro dalle vacanze.

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Alcuni numeri fanno riflettere

Dall’inizio dell’anno a luglio, a Roma sono stati registrati circa 6.000 casi di furto domestico, una media di circa 28-30 intrusioni denunciate ogni giorno. Tuttavia, questi numeri potrebbero essere solo una parte della realtà. Molti proprietari non segnalano l’accaduto per varie ragioni: per alcuni il bottino è così esiguo che non vale il tempo della denuncia; altri invece scoprono il furto solo al ritorno dalle ferie.

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I trucchi dei ladri e l’apparente inutilità degli allarmi

Le tecniche usate dai malviventi sono sempre più sofisticate. Un metodo diffuso prevede l’uso di colla o silicone nelle serrature per verificare se un’abitazione è disabitata. Altre volte i ladri lasciano piccoli segni sui muri o sotto le porte per monitorare se vi è stato movimento. Questi stratagemmi rivelano una conoscenza dettagliata delle abitudini dei proprietari e mettono in discussione l’efficacia delle soluzioni tecnologiche adottate. Sì, perché videocamere e sistemi d’allarme sembrano non rappresentare un ostacolo significativo.

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L’importanza della comunità

Nonostante la tecnologia avanzata spesso risulti inefficace da sola nel dissuadere i criminali, alcune strategie tradizionali possono ancora fare la differenza. Il maggiore Andrea Miggiano, della Compagnia Parioli dei Carabinieri, sottolinea l’importanza del vicinato: “Un buon rapporto con i vicini può aiutare molto nella prevenzione dei furti”. Miggiano consiglia di adottare piccoli accorgimenti quotidiani: mai lasciare le tapparelle completamente chiuse o accumulare posta nella cassetta delle lettere.

Consigli pratici per proteggersi

Mentre la domotica promette un aiuto virtuale nell’ingannare i malintenzionati accendendo luci o elettrodomestici da remoto, le abitudini fisiche restano fondamentali. Portefinestre chiuse anche al terzo piano e il cambio regolare dello zerbino dopo le pulizie condominiali possono fungere da deterrente efficace. D’altronde gli oggetti di valore lasciati in camera da letto sono spesso i primi obiettivi dei ladri; diversificare gli spazi può rivelarsi un altro stratagemma vincente.

 
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