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08 Luglio 2020

Pubblicato il

Furto di rame e gasolio: maxi operazione dei CC di Rieti

di Redazione

Sgominato pericoloso sodalizio criminale attivo in tutto il Centro Italia. 10 arresti, 3 indagati per disastro colposo

I Carabinieri disarticolano un pericoloso sodalizio criminale dedito ai furti di gasolio dagli oleodotti e del rame da opifici industriali del Centro Italia. In manette sono finite 10 persone, tre dei quali sono stati indagati anche per disastro ambientale colposo. I dettagli dell’operazione verranno resi noti alle 12, quando è prevista una conferenza stampa del Comando Provinciale dei Carabinieri di Rieti. 

                                                      AGGIORNAMENTO

Con l’ operazione “OIL VAMPIRES”, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di Rieti e quelli della  Compagnia di Rieti  supportati, in fase esecutiva, dai colleghi dei Comando Provinciali di Roma e Latina,  hanno stroncato una pericolosa banda criminale specializzata nei furti di gasolio dagli oleodotti (zone di Maccarese e Aprilia)  e di ingenti quantitativi di rame da stabilimenti industriali del centro Italia. Undici le persone destinatarie di provvedimenti restrittivi della libertà personale, per violazione degli artt. 81, 110, 416, 624, 625 e 648 C.P. (associazione a delinquere finalizzata alla commissione di furti e ricettazione) nonché per tre degli arrestati anche la contestazione degli artt. 434 e 499 C.P (altro disastro colposo/ambientale)  eseguiti stamane quando è scattato il blitz che ha impegnato circa settanta militari:

MONTEANU Adrian;

SETRARU Viorel Ionel

MONTEANU Romica;

BUCALAU Costel;

MUNTEANU Valerica;

MUNTEANU Marian;

ANFUSO Massimo;

OLARU Mugurel Cristian;

GRIGORAS George;

IORDACHE Ionut;

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FRANCESCO Pallante;

L’indagine che ha dato vita all’operazione odierna è stata coordinata  dal Sostituto Procuratore della Repubblica di Rieti dott. Lorenzo Francia, ed è culminata all’alba di oggi con l’esecuzione delle ordinanze di custodia cautelare emesse dal Gip del Tribunale di Rieti dott. Fanelli. Nel corso dell’operazione sono state eseguite 15 perquisizioni domiciliari che hanno portato al rinvenimento di un quintale di cavi in rame, una fiamma ossidrica, 10 contenitori per il gasolio e vari arnesi da scasso.  L’attività investigativa prende il via a seguito del furto di circa 15 quintali di rame avvenuto in data 28.06.2014 ai danni dello stabilimento “Replas srl” corrente in Rieti via delle scienze.

Le indagini, immediatamente attivate, consentivano di  individuare e “monitorare” una serie di  soggetti, prevalentemente stranieri, successivamente identificati quali promotori e autori dell’attività delittuosa sopra descritta. Lo sviluppo dell’attività investigativa consentiva di attribuire ai sodali la commissione di 14 furti di rame in vari stabilimenti del centro Italia (Roma Arezzo Perugia, Firenze, Ascoli Piceno, Terni) per un controvalore del cosiddetto oro rosso di circa 500.000 euro poi “smaltito” attraverso canali del riciclo dei metalli ammantati dall’aura di serie attività commerciali.

Il prosieguo di detta attività investigativa faceva emergere inoltre evidenti responsabilità di alcuni degli arrestati in sei episodi relativi al prelievo forzoso di carburante dagli oleodotti di proprietà ’ENI” dove oltre all’impossessamento di decine di migliaia di litri di Jet-Fuel si verificava anche il pericoloso sversamento di carburante sul terreno circostante e nel torrente Ponte Galeria. Inutile sottolineare la pericolosità di detta attività “estrattiva” stante il rischio costante di un  disastro ambientale dovuto alla fuoriuscita di gasolio sul terreno circostante.

Nel corso dell’operazione “ OIL VAMPIRES” le informazioni in possesso degli investigatori reatini consentivano ai colleghi del reparto territoriale di Aprilia di arrestare in flagranza di reato, il 9 dicembre scorso, due rumeni di 29 e 31 anni mentre collaudavano un rubinetto applicato mediante foratura della condotta interrata dell’oleodotto Eni, nel tratto che passa tra Via del Tufetto e Fossignano nel Comune apriliano. In quel frangente, i militari hanno sottoposto a sequestro e affidato in custodia giudiziale, tutto l'armamentario: un furgone cassonato con annessa attrezzatura ed accessori idraulici, strumenti per scavo terreno, nonché tre cisterne in plastica da 1000 litri ciascuna, 24 taniche in plastica di varie tipologie per totale 715 litri e 10 metri circa di tubi in gomma utilizzati per introdurre alcuni litri di gasolio nei recipienti. Il danno stimato arrecato dagli arrestati è di 25.000 euro circa.

 

 

 

In data 17 gennaio analoga attività informativa consentiva ai militari dell’Arma  di Anzio di procedere all’arresto di sette persone e recuperare mezza tonnellata di rame e attrezzatura speciale per lavorazioni industriali, asportata in precedenza in un cantiere navale della zona, per un controvalore di 150.00 euro. 

 
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