Genoa-Frosinone 1-1, Kvernadze illude il Ferraris: i giallazzurri salgono a 7 punti

Genoa-Frosinone finisce 1-1: Kvernadze porta avanti i ciociari, Vásquez pareggia. La squadra di Alvini sale a 7 punti in Serie A
Di Fabio Mancini
Massimiliano Alvini alza le braccia
Massimiliano Alvini, foto Pasquazi

Il Frosinone continua a raccogliere punti e indicazioni importanti nel suo ritorno in Serie A. Al Luigi Ferraris finisce 1-1 contro il Genoa: i giallazzurri di Massimiliano Alvini passano in vantaggio al 14’ con Giorgi Kvernadze, vengono raggiunti al 50’ da Johan Vásquez e portano a casa un pareggio che vale il settimo punto nelle prime quattro giornate. Un risultato significativo soprattutto per la continuità mostrata dopo le vittorie contro Fiorentina e Venezia: la neopromossa ciociara resta così pienamente inserita nella zona alta della classifica in questo avvio di campionato.

Kvernadze colpisce ancora e il Frosinone passa al Ferraris

Alvini affronta la trasferta di Genova senza modificare l’identità costruita nelle prime settimane della stagione. Il Frosinone non arriva al Ferraris con l’obiettivo esclusivo di difendere il pareggio, ma prova a giocarsi la partita contro un Genoa costretto a reagire dopo le tre sconfitte consecutive con cui aveva cominciato il campionato. Prima della gara i rossoblù erano infatti ancora fermi a zero punti, con una sola rete realizzata e sette subite, mentre i ciociari si presentavano con sei punti e due vittorie consecutive.

La conferma arriva presto. Al 14’ è ancora Giorgi Kvernadze a lasciare il segno e a portare avanti il Frosinone. Il georgiano aveva già deciso, appena sei giorni prima, la sfida contro il Venezia con il gol del definitivo 3-2 all’83’, confermandosi uno degli uomini più incisivi di questo inizio di stagione.

Il vantaggio cambia inevitabilmente la partita perché costringe il Genoa, già sotto pressione per una partenza di campionato negativa, a cercare con maggiore insistenza il pareggio. Il Frosinone riesce però ad arrivare all’intervallo avanti 1-0, dimostrando ancora una volta di possedere organizzazione, capacità di stare dentro la partita e personalità anche in trasferta.

Vásquez pareggia nella ripresa, ma il Frosinone non crolla

Il Genoa trova la risposta subito dopo l’intervallo. Al 50’ Johan Vásquez firma l’1-1 e restituisce equilibrio alla gara.

Per il Frosinone comincia a quel punto una fase differente rispetto al primo tempo. Il Ferraris spinge il Genoa, la squadra di Daniele De Rossi ha la necessità di trovare la prima vittoria della stagione e la pressione sui giallazzurri aumenta. È proprio in una situazione del genere che il punto conquistato assume un peso maggiore.

La squadra di Alvini non perde ordine e riesce a portare la partita fino al termine sull’1-1. Non arriva la terza vittoria consecutiva, ma sarebbe riduttivo giudicare la trasferta di Genova soltanto attraverso i due punti lasciati rispetto al vantaggio iniziale. Il Frosinone affrontava una squadra affamata di risultato, in uno stadio difficile, dopo due successi che avevano inevitabilmente aumentato attenzione e aspettative intorno alla neopromossa.

Sette punti in quattro giornate: il Frosinone non sembra una comparsa

Il dato che rimane dopo il Ferraris è soprattutto quello della classifica: 7 punti dopo quattro giornate. Il percorso recente racconta ancora meglio la partenza della squadra di Alvini.

Dopo la sconfitta nella prima giornata, il Frosinone ha espugnato il Franchi battendo la Fiorentina 3-0, con la doppietta di Antonio Raimondo e la rete di Bracaglia. Alla terza giornata è arrivato il 3-2 contro il Venezia allo Stirpe, ancora con due reti di Raimondo e il gol decisivo di Kvernadze. A Genova arriva adesso un pareggio esterno che porta a sette i punti conquistati negli ultimi tre incontri.

Numeri che meritano attenzione perché ottenuti con una squadra giovane, reduce dalla promozione e costruita senza rinunciare a diversi calciatori che avevano già rappresentato l’ossatura tecnica del progetto. Raimondo ha cominciato il campionato con quattro reti, Kvernadze sta trovando continuità e gol pesanti, mentre attorno a loro Alvini sta dando forma a una squadra capace di adattarsi alle diverse fasi della partita senza rinnegare la propria idea di calcio.

Alvini costruisce fiducia, ora il Frosinone deve continuare a crescere

Quattro giornate non permettono di modificare obiettivi o stabilire gerarchie definitive, ma possono già indicare la direzione presa da una squadra. Il Frosinone aveva bisogno di dimostrare soprattutto di poter reggere il livello della Serie A e le prime settimane stanno offrendo risposte incoraggianti.

Il successo netto sul campo della Fiorentina aveva mostrato qualità e cinismo; la vittoria sofferta contro il Venezia aveva evidenziato capacità di reagire anche dopo aver dilapidato un doppio vantaggio; il pareggio di Genova aggiunge un altro elemento, perché arriva in trasferta e dopo essere stati raggiunti all’inizio del secondo tempo.

La salvezza resta naturalmente il riferimento principale per una neopromossa, ma accumulare punti nelle prime giornate significa poter affrontare il campionato senza l’affanno che spesso accompagna le squadre costrette a inseguire fin dall’autunno.

Il Frosinone torna dunque dalla Liguria con un punto e con una convinzione ulteriore: questa Serie A può essere affrontata senza complessi di inferiorità. Kvernadze aveva fatto sperare nel colpo pieno, Vásquez ha impedito la terza vittoria consecutiva, ma il 1-1 del Ferraris conferma che la squadra di Alvini ha cominciato il campionato con basi molto più solide di quanto si potesse immaginare alla vigilia.

 
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