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Giorgio Pasotti al Caruso Belmond di Ravello: ritratto di un attore che non smette di cambiare pelle

Giorgio Pasotti parla anche di slow luxury mentre osserva la Costiera Amalfitana: "Il vero privilegio è potersi fermare"
Di Redazione
Giorgio Pasotti
Giorgio Pasotti

Giorgio Pasotti, bergamasco classe 1973, ha imparato presto che un interprete rimane credibile solo se sa rinnovarsi. Lo racconta dal bordo piscina del Caruso, a Ravello, tappa di passaggio verso nuovi set. Il suo esordio risale al 1998 con I piccoli maestri di Daniele Luchetti, proiettato alla Mostra di Venezia; da lì poco tempo e Gabriele Muccino lo chiama in L’ultimo bacio.

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Un cammino che parte dal cinema e passa per la TV dei record

La popolarità nazionale, però, esplode grazie alla fiction Distretto di Polizia: una puntata del 2003 supera i 14 milioni di telespettatori, cifra oggi impensabile nell’era dello streaming. “Dopo due stagioni lascio: non voglio rimanere prigioniero di un solo volto”, ricorda. La scelta costa discussioni con i produttori, ma a distanza di vent’anni il personaggio resta vivo nella memoria del pubblico, a conferma che talvolta sottrarsi funziona più del prolungarsi.

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Teatro, la “vera casa”: emozione a contatto diretto con il pubblico

Superati i quarant’anni, Pasotti torna alla radice del mestiere: il palcoscenico. “Il teatro ti obbliga alla verità assoluta. Senti il respiro di chi ti guarda, capisci se una battuta funziona prima ancora di chiuderla”, spiega. Oggi alterna il ruolo d’attore a quello di regista e drammaturgo: un percorso opposto a molti colleghi che iniziano in platea e approdano alla telecamera. “Mi affascina dare forma a un’idea dall’inizio alla fine: è complesso, ma vederla nascere ripaga ogni fatica”.

“Il Rosso Volante”: Eugenio Monti, coraggio e bronzo sulle piste di Cortina 1968

L’ultimo set lo ha portato due mesi in alta quota per Il Rosso Volante, film targato Rai che aprirà le Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026. Al centro la vicenda di Eugenio Monti, leggenda del bob, capace di vincere l’oro olimpico a quarant’anni. “È uno sport che vive sui millesimi e sul rischio costante: sembrava scritto per il cinema, eppure nessuno lo aveva mai affrontato con questo respiro”, racconta Pasotti, impegnato in un ruolo che combina preparazione atletica, ricerca storica e ricostruzione d’epoca.

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Otello di Dacia Maraini: debutto estivo all’Arena di Verona

Il 10 luglio il cartellone dell’Estate Teatrale Veronese ospiterà la prima di Otello riletto da Dacia Maraini. In scena Giacomo Giorgio, volto rivelazione di Mare Fuori, mentre Pasotti veste i panni di Iago e firma la regia. “La riscrittura di Maraini asciuga la trama su gelosia e potere, eliminando l’esotismo ottocentesco. Il mio Iago è un uomo logorato dall’invidia, più contemporaneo che mai”, anticipa l’attore-regista. Dopo Verona sono previste date nei principali teatri di prosa italiani, con una tournée che si protrarrà fino a primavera 2026.

Spot, ambassador e branded content: quando la réclame diventa palestra creativa

Non solo cinema e palcoscenico: Pasotti vede la pubblicità come un cortometraggio con finalità commerciali. Ambassador BMW sui social, testimonial Mulino Bianco in passato, oggi firma soggetto e regia dei mini-video che interpreta. “È un esercizio di sintesi: in trenta secondi devi costruire un racconto con inizio, climax e chiusura, mantenendo coerenza con il brand”, spiega. Un metodo che affila il senso del ritmo e allena a parlare ai nuovi formati digitali.

Il lusso del tempo: Portovenere, Ravello e il desiderio di ricominciare

Pasotti parla di slow luxury mentre osserva la Costiera Amalfitana: “Il vero privilegio è potersi fermare. Se dovessi rinunciare a tutto per rivivere daccapo, accetterei senza esitare”. Da bambino passava le estati a Portovenere, lontano dalla movida romagnola scelta dai coetanei; ora cerca la stessa quiete fra le terrazze di limoni di Ravello. Non crede alla buona sorte, piuttosto al lavoro e allo studio, ma alla prima occasione ringrazia i genitori: “Hanno sostenuto un figlio che sognava medicina e si è trovato attore”.

Emilia Filocamo

 
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Interviste

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