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03 Dicembre 2021

Pubblicato il

Giornata contro mutilazioni genitali femminili

di Redazione
Sarà celebrata domani. L'assessore Ciminiello: Problema che interessa molte donne immigrate in Italia

Il 6 Febbraio ricorre la Giornata Internazionale contro l`Infibulazione e le Mutilazioni Genitali Femminili (MGF), celebrata per non dimenticare che nel mondo 140 milioni di bambine e donne subiscono indifese questa violenza.

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“Quella della mutilazione dei genitali femminili è una atrocità diffusa in particolare in Africa. Il problema, però si riflette anche su molte bambine e donne immigrate che vivono nel nostro Paese. L’Italia è la nazione europea con il più alto numero di donne infibulate, circa 40 mila. Una vera e propria violazione dei diritti umani, che colpisce profondamente la vita delle bambine e delle donne che subiscono questa pratica, privandole del piacere sessuale, Un fenomeno che costringe queste donne a una vita di dolore, e che spesso può portare perfino alla morte”.

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Lo dichiara l’assessore alle Pari opportunità della Regione Lazio, Concettina Ciminiello.

“Anche se il Parlamento Europeo nel giugno 2012 ha condannato le mutilazioni genitali femminili – spiega la Ciminiello – dichiarando che ‘una violenza per nessuna circostanza può essere giustificata nel rispetto delle tradizioni culturali o di cerimonie di iniziazione’, i provvedimenti intrapresi sono ancora pochi. Senza la necessaria consapevolezza da parte della società, le MGF continueranno ad essere praticate”.

“Il contrasto alla violenza contro le donne – conclude l’assessore – è un tema che sta particolarmente a cuore alla nostra Amministrazione, e la giornata di domani contribuirà senz’altro a rinnovare l’attenzione su un tema così delicato. Bisogna continuare a sostenere con determinazione le iniziative messe in campo e sviluppare interventi per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno. Dobbiamo mantenere alta la tensione nell’opinione un impegno in difesa delle bambine”.

 
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