Una nuova energia in Piazza San Giovanni Bosco
In questi giorni, nel cuore del quartiere Don Bosco di Roma, è come se si respirasse un’aria nuova. Voci provenienti da angoli remoti del mondo, tra cui Corea e Bielorussia, risuonano in un quartiere che solitamente ha ben altro tipo di notorietà. Jin-Ho, appena arrivato da Seul, assapora con meraviglia il suo primo gelato al pistacchio e crema. La presenza di così tanti giovani è una novità per gli abitanti della zona.
Un quartiere trasformato
Massimo, un residente storico di 65 anni, osserva la scena dalla sua solita postazione al bar che affaccia su Piazza San Giovanni Bosco. “Qui siamo abituati a situazioni diverse”, ammette, ricordando tempi in cui la piazza ospitava eventi legati a famiglie criminali locali. Ora però tutto appare più ordinato: le strade sembrano brillare e la sicurezza è tangibile grazie alla forte presenza delle forze dell’ordine.
L’invasione pacifica dei giovani per il Giubileo
Dall’inizio della settimana, circa 4500 giovani hanno invaso pacificamente la zona per partecipare al Giubileo. Mille di loro trovano ospitalità nella Basilica di San Giovanni Bosco, mentre altri soggiornano presso l’istituto Pio XI o altre scuole locali. “Questo è il cuore pulsante delle chiese salesiane globali”, afferma Don Giorgio, il parroco locale.
Un mosaico globale tra fede e gioco
I confini nazionali si dissolvono mentre i giovani provenienti da oltre trenta paesi – dall’Argentina agli Stati Uniti – interagiscono giocando a calcio o scambiandosi piccoli souvenir delle loro terre d’origine. “Vedere questi ragazzi qui ci dà speranza anche se non credenti”, commenta Don Elio Cesari, coordinatore nazionale dei Salesiani.
Fede ed entusiasmo contagiosi
Nella serata odierna culminerà il Festival dei Salesiani: canti, spettacoli e una preghiera guidata da Don Fabio Attard. Ada, una residente settantenne che solitamente preferisce trascorrere le serate davanti alla tv, dichiara entusiasta: “Domani non mancherò all’appuntamento sotto casa”.