Giubileo e rifiuti record: Ama regge l’urto dei 33 milioni di pellegrini, ma i costi salgono

Giubileo chiuso, Roma fa i conti con 60mila tonnellate di rifiuti in più: Ama spende 30 milioni extra, migliora la differenziata, calano i reclami
Di Lina Gelsi
Operatore Ama svuota il cestino dei rifiuti a Termini

Il Giubileo appena concluso ha consegnato a Roma numeri da manuale del turismo e, insieme, un banco di prova molto concreto: la gestione quotidiana dei rifiuti con presenze mai viste. Oltre 33 milioni di pellegrini arrivati da tutto il mondo, in un anno che per la città ha toccato livelli record anche sul fronte turistico, hanno significato più servizi, più turni, più conferimenti e una macchina organizzativa chiamata a non incepparsi.

Giubileo e rifiuti record: il salto di 60mila tonnellate e la soglia di 1,7 milioni

Secondo l’amministratore delegato di Ama, Alessandro Filippi, l’incremento di scarti prodotti collegato alle presenze dell’Anno Santo è stato pari a 60mila tonnellate. Il dato complessivo porta la raccolta annua “alla soglia del milione e 700mila”, con un +3,6% rispetto al 2024: numeri che raccontano, senza bisogno di enfasi, quanto la pressione sulla rete di raccolta e sugli impianti sia aumentata.

Più rifiuti da raccogliere e smaltire significa anche più spesa: Ama quantifica in 30 milioni gli extracosti legati al surplus di materiale gestito. Una parte è stata coperta grazie alla struttura commissariale per il Giubileo, che ha destinato risorse specifiche per sostenere il peso aggiuntivo del servizio durante l’Anno Santo.

Giubileo e decoro urbano: più uomini, più mezzi, più presìdi nei punti sensibili

L’aumento dei costi non si lega solo alle tonnellate in più. Il Piano operativo ha richiesto un rafforzamento strutturale della presenza sul territorio: già a dicembre 2024, con l’avvio del Giubileo e l’apertura delle Porte Sante, Ama ha introdotto nuove spazzatrici e lavastrade, mezzi elettrici e un contingente dedicato di operatori. L’azienda ha concentrato il lavoro nelle aree delle celebrazioni, lungo i percorsi giubilari e nelle strade centrali con maggiore intensità di passaggio, con presìdi potenziati collocati in decine di punti strategici.

Quando la città ospita appuntamenti di richiamo globale, la differenza la fa la capacità di “reggere” non solo la quantità, ma anche i picchi improvvisi: pulizia ravvicinata, svuotamenti più frequenti, interventi rapidi su criticità segnalate. È lì che si misura, nel quotidiano, la tenuta del sistema.

Giubileo dei Giovani: Tor Vergata e l’organizzazione di una task force su larga scala

Lo stress test più impegnativo è stato il Giubileo dei Giovani, che ha portato a Roma oltre un milione di persone in pochi giorni. Per gestire l’impatto, Ama ha messo in campo una task force con 4.600 turni mirati e oltre 320 mezzi dedicati, con migliaia di servizi aggiuntivi: raccolta con mezzi a vasca e spazzamento meccanizzato potenziato.

La logistica di un evento così concentra tutto in uno spazio ristretto e in tempi stretti: contenitori aggiuntivi, passaggi ripetuti, ripristino del decoro a fine giornata, rimozione rapida degli ingombranti. In casi simili il tema non è “pulire di più”, ma pulire meglio e subito, perché la percezione della città si gioca sulle ore, non sulle settimane.

Raccolta differenziata: media al 49% e mesi al 50%, con un effetto su costi e gestione

Accanto alle spese, Ama rivendica un elemento di compensazione: il miglioramento della raccolta differenziata, attestata su una media del 49%, con punte mensili arrivate al 50%.
È un indicatore che incide sia sull’immagine della città sia sulla filiera industriale: più differenziata significa meno indifferenziato da trattare, quindi minori costi di smaltimento nel medio periodo e un’organizzazione più razionale dei conferimenti. Il dato resta, comunque, una fotografia che chiede continuità: mantenere le percentuali quando cala l’onda lunga del Giubileo è il vero passaggio di maturità.

Reclami in calo e flotta più disponibile: i numeri del servizio dopo l’Anno Santo

Sul fronte della qualità percepita, i dati diffusi indicano un trend positivo: le segnalazioni dei cittadini sarebbero diminuite del 20% rispetto al 2024, passando da 267mila a 214mila. E la disponibilità della flotta avrebbe raggiunto l’82,98%, contro il 74,3% dell’anno precedente.
Sono numeri che, se consolidati, raccontano un cambio di passo operativo: meno mezzi fermi, più corse effettuate, meno emergenze che diventano abitudini.

Giubileo e innovazione: il “gemello digitale” e la sala operativa Ucronia

Il percorso di modernizzazione passa anche dalla tecnologia. Ama ha spinto sull’adozione di un sistema di monitoraggio in tempo reale basato su un digital twin, il “gemello digitale” della mappa cittadina, ulteriormente implementato negli ultimi mesi. Il sistema, denominato UCRONIA, consente di programmare gli interventi e rispondere con maggiore rapidità alle criticità segnalate sul territorio.

In un contesto come Roma, dove cantieri, flussi turistici e grandi eventi cambiano ogni giorno la geografia delle priorità, la gestione “dinamica” del servizio diventa decisiva: sapere dove intervenire, con quali mezzi, con quali tempi, riduce sprechi e rende più credibile il decoro urbano come obiettivo quotidiano.

Dopo il Giubileo: la lezione per Roma e il nodo della sostenibilità economica

Il bilancio dell’Anno Santo, sul versante rifiuti, consegna una doppia immagine: da una parte una città che ha retto numeri eccezionali, dall’altra un sistema che ha bisogno di risorse e programmazione per non vivere di continue rincorse. L’intervento della struttura commissariale ha tamponato gli extracosti, ma resta la domanda di fondo: come trasformare lo sforzo straordinario in standard stabile, senza scaricare tutto su emergenze e finanziamenti una tantum.

 
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