Giubileo verso la fine, il 6 gennaio chiude la Porta Santa di San Pietro

La cerimonia della chiusura della Porta Santa della basilica di San Pietro è prevista alle 9:30 ed è presieduta da Papa Leone XIV
Di Fabio Vergovich
Basilica di San Pietro
Basilica di San Pietro

Roma si prepara a una mattinata dal forte valore simbolico: martedì 6 gennaio, solennità dell’Epifania, si svolgerà in Vaticano il rito che segna l’avvio dell’atto finale del Giubileo, con la chiusura della Porta Santa della basilica di San Pietro. La cerimonia è prevista alle 9:30 ed è presieduta da Papa Leone XIV; a mezzogiorno, in piazza, è in programma l’Angelus con la benedizione ai fedeli. Alla celebrazione prenderà parte anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Giubileo verso la fine, dopo Santa Maria Maggiore, Laterano e San Paolo resta San Pietro

La chiusura della Porta Santa di San Pietro arriva dopo una sequenza di riti già celebrati nelle altre basiliche papali. Santa Maria Maggiore ha vissuto la propria cerimonia nel giorno di Natale; poi è stata la volta di San Giovanni in Laterano sabato 27 dicembre e di San Paolo fuori le Mura domenica 28 dicembre.

Con l’appuntamento del 6 gennaio si completa il percorso che accompagna Roma alla chiusura dell’Anno Santo, nel momento liturgico che richiama la visita dei Magi e il tema della luce, molto sentito dai pellegrini.

Giubileo verso la fine, attese in piazza e misure di sicurezza attorno al Vaticano

L’evento richiama sempre una presenza significativa di fedeli, visitatori e gruppi organizzati, con un impatto immediato su accessi e controlli nell’area di San Pietro. La presenza del Capo dello Stato aggiunge un livello ulteriore di attenzione, con dispositivi dedicati e percorsi presidiati.

Per chi raggiunge il Vaticano, il consiglio operativo è semplice: muoversi con anticipo, privilegiare il trasporto pubblico e tenere conto di possibili variazioni dell’assetto pedonale in prossimità di via della Conciliazione e dei varchi di ingresso.

Giubileo verso la fine, divieti di sosta e strade chiuse: l’elenco delle vie interessate

Sono previsti divieti di sosta e chiusure al traffico, con un perimetro ampio che coinvolge Borgo e le arterie di raccordo con il lungotevere.

Le strade indicate includono largo del Colonnato, via di Porta Angelica, Borgo Pio (nel tratto con via del Mascherino), via del Mascherino, piazza della Città Leonina, Borgo Vittorio (nel tratto con via del Mascherino), via delle Grazie, Borgo Angelico, via dei Corridori, Borgo Sant’Angelo, via Rusticucci, via dell’Erba, vicolo dell’Inferriata, vicolo del Campanile (nel tratto con Borgo Sant’Angelo), via della Conciliazione da piazza Pia a piazza Papa Pio XII e la stessa piazza, via dell’Ospedale, via Scossacavalli, via dei Cavalieri del Santo Sepolcro, via Pfeiffer, Borgo Santo Spirito, largo degli Alicorni, via Paolo VI, piazza Sant’Uffizio, piazza Pia, lungotevere Castello, via della Stazione Vaticana (da via di Porta Cavalleggeri fino all’entrata della passeggiata del Gianicolo) e via Aurelia all’altezza del civico 2.

Fine Giubileo, cosa cambia per residenti e lavoratori del quadrante Vaticano

Per chi abita o lavora nell’area, la giornata del 6 gennaio richiede un’organizzazione diversa dal solito: spostamenti anticipati, consegne da riprogrammare, attenzione ai varchi e alle limitazioni di accesso in auto. Anche i servizi commerciali del quadrante Borgo–Prati, pur abituati ai grandi eventi, possono registrare rallentamenti per effetto delle strade interdette e dei flussi pedonali incanalati.

L’indicazione generale è consultare gli aggiornamenti ufficiali sulla mobilità e, se necessario, scegliere percorsi alternativi su gomma o ferroviari, considerando la stazione di San Pietro come punto di arrivo utile per evitare l’area più congestionata.

Giubileo verso la fine, il significato del rito e l’ultimo saluto ai pellegrini

La chiusura della Porta Santa è un gesto denso di significato religioso: conclude un tempo dedicato al pellegrinaggio, alla riconciliazione, alla preghiera. Per molti fedeli rappresenta l’ultima occasione per vivere in presenza il rito che, di fatto, sigilla l’Anno Santo e consegna alla città il bilancio di un periodo fatto di celebrazioni, accoglienza e grandi numeri.

Dopo la cerimonia e l’Angelus, Roma tornerà gradualmente al ritmo ordinario, con la consapevolezza di aver ospitato un passaggio che, ancora una volta, lega San Pietro alla vita quotidiana della capitale.

 
CATEGORIA

Eventi

DATA

Condividi l'articolo su

Scorri lateralmente questa lista