La vicenda dei tre fratellini di Guarcino arriva in Parlamento e diventa oggetto di una interrogazione parlamentare urgente promossa dal senatore Gian Marco Centinaio e rivolta al Ministro della Giustizia Carlo Nordio. Questo il testo della domanda:
Interrogazione al Ministro Carlo Nordio
Premesso che: secondo quanto appreso dagli organi di stampa, nel 2023 il Tribunale di Frosinone avrebbe deciso di collocare in casa famiglia tre fratellini, separandoli dai genitori e dalle due sorelle più grandi;
tale decisione sarebbe stata presa, sempre secondo quando desumibile dagli organi di stampa, senza attendere l’esito della disposta consulenza tecnica e sulla base di elementi estranei agli atti di indagine;
i fratelli sarebbero stati prelevati dal proprio domicilio, a novembre 2023 con l’uso della forza pubblica, e trasferiti in una casa famiglia a oltre 100 chilometri di distanza;
per un periodo di tre mesi i bambini non avrebbero potuto avere contatti con padre, madre e sorelle;
i minori, secondo quanto successivamente ricostruito, avrebbero poi incontrato il padre solo nel corso di una pubblica udienza e senza che fosse concesso il minimo contatto affettivo;
si tratta di modalità operative dichiarate più volte in contrasto col superiore interesse dei minori e condannate dalla stessa giurisprudenza di legittimità;
a oggi a distanza di oltre un anno, i tre fratellini risiederebbero ancora in casa famiglia e avrebbero la possibilità di vedere padre e le sorelle maggiori solo per una volta a settimana, sotto la supervisione degli operatori e nonostante entrambi i genitori siano stati dichiarati perfettamente idonei alla genitorialità, nonostante il servizio sociale competente abbia più volte sostenuto la necessità del rientro dei minori presso la casa familiare;
la casa famiglia che ospita attualmente i bambini, ha inoltre presentato al Comune di Guarcino la richiesta di pagamento per oltre 73.000 euro con evidente incidenza sul bilancio comunale;
la vicenda, come riportato dai mezzi di stampa, ha suscitato numerose reazioni di sdegno nell’opinione pubblica,
si chiede di sapere:
se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti riportati e se non ritenga opportuno avvalersi dei poteri ispettivi previsti dalla normativa fine di verificare:
le modalità di adozione dei provvedimenti di collocamento extrafamiliare e la loro conformità o meno alle norme, alle buone prassi vigenti e al superiore interesse dei minori;
le modalità di assunzione e valutazione delle volontà espresse dai minorenni e la loro conformità o meno alla normativa vigente interna e internazionale.