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I borghi del Lazio da scoprire in primavera: sono 5, uno per provincia

La primavera è la stagione ideale per conoscere quei borghi, con i loro paesaggi fioriti, dai sapori tipici e dall'atmosfera senza tempo
Di Francesco Vergovich
Cesto di fragole

Con l’arrivo della primavera, il Lazio si risveglia in un tripudio di colori e profumi, offrendo scenari mozzafiato e atmosfere da sogno. Dai monti alla costa, ogni provincia custodisce piccoli gioielli che, tra paesaggi idilliaci e storia millenaria, rappresentano il meglio della stagione primaverile. Scopriamo insieme cinque borghi, uno per provincia, che meritano una visita in questo periodo dell’anno.

Nemi (Roma): il borgo delle fragole e dei fiori

Situato nei Castelli Romani, Nemi è un piccolo scrigno di bellezza affacciato sull’omonimo lago. In primavera, il borgo si veste di colori grazie alla fioritura spontanea lungo i suoi sentieri e alla celebre Sagra delle Fragole, che si tiene a fine maggio. Passeggiando per le sue viuzze, si possono ammirare le botteghe artigiane e il suggestivo panorama lacustre, mentre le escursioni nei boschi circostanti regalano un contatto autentico con la natura.

Curiosità: Nemi era molto amato dall’imperatore Caligola, che qui fece costruire due enormi navi cerimoniali, ritrovate nel XX secolo e oggi visibili presso il Museo delle Navi Romane.

Labro (Rieti): un balcone sui Monti Reatini

Arroccato su una collina con vista spettacolare sul Lago di Piediluco, Labro è un borgo medievale perfettamente conservato, un luogo di pace e bellezza assoluta. In primavera, il paesaggio circostante si riempie di fiori di campo e il clima mite invita a esplorare i vicoli in pietra, il castello Nobili Vitelleschi e il vicino Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. È la destinazione perfetta per chi ama il trekking e la tranquillità.

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Curiosità: Labro è noto per essere stato completamente restaurato negli anni ‘60 da un gruppo di architetti olandesi, che ne hanno preservato l’atmosfera medievale con un restauro filologico e accurato.

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Collepardo (Frosinone): eremi e grotte misteriose

Nel cuore dei Monti Ernici, Collepardo è un borgo incantevole circondato da una natura rigogliosa. La primavera è il periodo ideale per visitare la Certosa di Trisulti, un antico monastero immerso nel verde, e le Grotte di Collepardo, un complesso di cavità naturali ricco di stalattiti e stalagmiti. Qui la biodiversità si esprime al massimo, con boschi fioriti e sentieri escursionistici che conducono a panorami straordinari.

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Curiosità: Il borgo è soprannominato “La piccola Svizzera” per il suo paesaggio montano e il clima salubre, e nel passato era noto per la produzione di un misterioso “elisir di lunga vita” creato dai monaci della Certosa.

Civita di Bagnoregio (Viterbo): la città che muore e rinasce in primavera

Tra i borghi più affascinanti d’Italia, Civita di Bagnoregio è un luogo unico sospeso nel tempo. Collegata al mondo da un lungo ponte pedonale, la cittadina si erge su un fragile sperone tufaceo, offrendo vedute mozzafiato sulla Valle dei Calanchi. La primavera qui è un’esplosione di colori: la vegetazione torna a fiorire sulle pareti tufacee, mentre il borgo si anima con festival e visite guidate alla scoperta della sua storia millenaria.

Curiosità: Civita di Bagnoregio è soprannominata “la città che muore” a causa dell’erosione del terreno tufaceo su cui sorge, ma grazie al turismo e ai restauri è riuscita a trasformarsi in una delle mete più visitate del Lazio.

Sermoneta (Latina): un viaggio nel medioevo tra fiori e storia

Situato sui Monti Lepini, Sermoneta è un borgo medievale di rara bellezza, dominato dal Castello Caetani. In primavera, le sue strade acciottolate si adornano di fiori e i giardini della vicina Oasi di Ninfa sbocciano in tutto il loro splendore. Passeggiare tra le sue mura storiche, con il profumo degli agrumeti in fiore nell’aria, è un’esperienza unica che trasporta il visitatore in un’epoca lontana.

Curiosità: Sermoneta ha ospitato nei secoli numerosi personaggi illustri, tra cui Leonardo da Vinci, che visitò il borgo mentre lavorava a un progetto di bonifica delle paludi pontine.

Questi cinque borghi del Lazio offrono un perfetto connubio tra storia, natura e tradizioni, regalando ai visitatori un’esperienza autentica e suggestiva. La primavera è la stagione ideale per conoscerli, lasciandosi incantare dai paesaggi fioriti, dai sapori tipici e dall’atmosfera senza tempo che li contraddistingue. Non resta che preparare lo zaino e partire alla scoperta di questi tesori nascosti!

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Cronaca

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