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18 Settembre 2020

Pubblicato il

Il 5 per mille alla Fondazione Dia Cultura

di Redazione

La Fondazione Dià Cultura nasce per contribuire a sostenere la crescita culturale ed etica dell’Italia

La Fondazione Dià Cultura nasce  per progettare e realizzare attività culturali complesse, coinvolgendo Enti pubblici, Università, imprese, soggetti privati e singoli cittadini nell’ambizioso disegno di contribuire a sostenere la crescita culturale ed etica dell’Italia.  

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In ogni sua iniziativa, la Fondazione Dià Cultura si pone in una prospettiva di recupero delle esperienze storiche, così da connettere i saperi del passato al dibattito culturale contemporaneo, stimolando creatività e innovazione e riserva una particolare attenzione all’archeologia, alla storia e all’antropologia incoraggiando l’interazione tra metodi e contenuti; svolge un ruolo di mediazione tra il mondo della ricerca e le persone, proponendo forme di comunicazione scientifica e culturale, nuove, più vicine ai linguaggi della contemporaneità, caratterizzate da una forte componente partecipativa, un elevato grado di interdisciplinarità e da un utilizzo consapevole delle tecnologie.

Mira a un’ampia diffusione della cultura con uno speciale riguardo alla formazione delle nuove generazioni. Al contempo, supporta la ricerca e lo studio specialistico, contribuendo a creare occasioni di confronto e di lavoro per studiosi ed esperti; intende valorizzare il patrimonio archeologico, artistico e antropologico dell’Italia, in termini di risorsa strategica per un nuovo corso culturale ed economico del Paese. In questo senso, interagisce con tipologie di pubblico diverse (specialisti, artisti, cittadini, studenti, aziende ecc.) nel tentativo di ricostituire un legame virtuoso tra cultura, progresso civile e sviluppo economico.

Opera in un ambiente internazionale, elettivamente europeo, favorendo il confronto tra istituzioni e operatori, tra diversi linguaggi espressivi di carattere scientifico e artistico, tra popoli e culture in una prospettiva globale di interscambio e dialogo; ricerca nelle iniziative culturali proposte al fine di generare forme di dialogo nuovo, allineate ai linguaggi della contemporaneità e capaci di sostenere una comunicazione scientifica e culturale più efficace.

Si avvale di un comitato scientifico formato da giovani docenti e ricercatori, e concepisce contenuti e idee, sviluppandoli in stretta connessione con studiosi ed esperti, e con il contributo di Università, Enti pubblici e Istituti di Studio e di Ricerca, sia nazionali sia internazionali.

Le tipologie di attività realizzate dalla Fondazione Dià Cultura riguardano: iniziative culturali di carattere partecipativo (esposizioni, festival, laboratori, visite guidate/animate, attività on-line, rassegne cinematografiche e documentarie, performance e spettacoli artistici ecc.); 

Iniziative editoriali (curatela e pubblicazione di libri, riviste, edizioni specialistiche, atti di convegni, studi e ricerche, materiale didattico ecc.);

Convegni e conferenze;

Attività didattiche e di formazione (per studenti, operatori culturali, docenti e ricercatori, personale interno alle aziende ecc.);

Consulenze tecniche in ambito culturale per soggetti pubblici e privati (progettazione di iniziative culturali, curatele, strategie di valorizzazione, piani gestionali ecc.);

Gestione di attività e servizi dedicati o legati ai luoghi della cultura (istituzioni culturali/museali, servizi aggiuntivi, poli creativi ecc.);

Servizi alle istituzioni artistico-culturali e alle imprese (software dedicati alla comunicazione culturale, progetti multimediali, attività integrate di valorizzazione, attività di fundraising ecc.).

"A breve tutti i contribuenti dovranno compilare la propria dichiarazione dei redditi:
per la nostra Fondazione culturale è possibile devolvere il 5 x 1000  apponendo la firma e riportando il codice fiscale della Fondazione   97723000580   direttamente nel modello Unico e/o nel modello 730. Non costa nulla … solo ricordarsi"                                                                         *Aldo Sciamanna, presidente Fondazione Dià Cultura

 
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