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23 Aprile 2021

Pubblicato il

Il Bilancio spiegato ai cittadini di Carpineto dall’assessore Graziano Astri

di Manuel Mancini

Un'intervista dove si svela il reale ruolo dell'assessorato al Bilancio, poco noto ma molto importante

Il Rendiconto di gestione, uno dei documenti più importanti, insieme al Bilancio preventivo, dell’attività dell’intera amministrazione, ma anche uno dei documenti meno conosciuti: per la maggioranza delle persone la sua importanza è poco palpabile, e l’attività dell’assessore al Bilancio quasi astratta, se non nei tempi in cui il Bilancio preventivo o il Rendiconto, appunto, vengono approvati. Dopodiché, nel corso dell’anno, l’attività dell’assessore tende a cadere nel dimenticatoio. Ma qual è il “mestiere” di un assessore al Bilancio? E in cosa consiste l’eccezionalità di un Bilancio o di un Rendiconto approvato per tempo? Lo abbiamo chiesto all’assessore con delega al bilancio del Comune di Carpineto Romano, Graziano Astri.

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 “Dal mio punto di vista credo che l’assessore al Bilancio rappresenti un nodo di raccordo per la Giunta e credo che sia un ruolo di grande responsabilità verso tutta la comunità. Materialmente il Rendiconto come anche il Bilancio di Previsione vengono redatti dagli Uffici Finanziari però per come interpreto il ruolo di Assessore al Bilancio e come già sto facendo in questi pochi mesi è necessaria una collaborazione diretta con il personale interno preposto finalizzata ad affrontare le questioni critiche e trovarne le soluzioni. Mi considero un loro collega e cerco di mettere a disposizione la mia esperienza. Credo molto nella programmazione come considero che è di fondamentale importanza seguire le attività contabili per tutto l’esercizio, va monitorato costantemente l’andamento delle entrate e delle spese sia per cassa che per competenza, il tempo di reazione agli eventi deve essere contenuto e solo in questo modo si riesce ad approvare i Bilanci per tempo. Il monitoraggio costante permette di prevenire importanti criticità soprattutto negli enti locali dove spesso la macchina amministrativa procede lentamente. Approvare un Bilancio per tempo vuol dire rispetto delle procedure, esistenza di processi definiti, partecipazione attiva di tutti alla vita amministrativa e condivisione delle informazioni,questi punti  rappresentano per me obiettivi a cui tutti dobbiamo tendere. Il Bilancio si redige in corso d’anno e non come tanti credono a fine esercizio. Mi piacerebbe molto avviare un processo informativo con i cittadini finalizzato a rendere più chiari i documenti di Bilancio”. 

Qual è il suo percorso professionale e politico?

“Per me questa è la prima esperienza politica,penso però di conoscerne abbastanza bene le dinamiche,spero di riuscire a dare un importante contributo alla mia comunità. Per quanto concerne il mio percorso professionale posso dire che attualmente lavoro in una delle più grandi aziende pubbliche italiane, ma anche europee, che si occupa di gestione di patrimonio di Edilizia Residenziale Pubblica, in questa azienda sono responsabile della gestione del Budget, della programmazione aziendale, del Controllo di gestione e dei finanziamenti pubblici. Subito dopo essermi laureato in Economia e Commercio ho iniziato la mia esperienza lavorativa presso aziende private e presso commercialisti occupandomi del settore Fiscale,della Contabilità e del Controlling”.  

Quando si è trovato davanti il bilancio del Comune, qual è stato il nodo più grosso da risolvere?

“In questi primi mesi di governo ho cercato un confronto costruttivo con gli uffici e con il responsabile del settore finanziario per entrare nel vivo del Bilancio del nostro Comune. Il nodo più grosso è rappresentato senza dubbio dalla definizione della posizione debitoria e creditoria dell’Ente e della moderata consistenza di cassa che ne condiziona l’intera gestione, la ricerca di soluzioni alternative ci ha permesso comunque di amministrare in modo soddisfacente. Altra annosa questione, risolta positivamente, è stata la corretta definizione del FCDE (Fondo crediti di dubbia esigibilità) e il suo successivo adeguamento”.

Cos’è un assessore al bilancio? Di solito lo si conosce, e si intervista, giusto due volte all’anno: alla fine e all’inizio dell’anno solare, quando presenta preventivi o consuntivo. E spesso gli argomenti di cui parla risultano ai più parecchio fumosi…

“L’Assessore al Bilancio come già detto prima ricopre un ruolo cardine per la vita amministrativa dell’Ente e vi posso assicurare che per svolgere bene questo mestiere sono necessari competenza, esperienza e conoscenza della contabilità pubblica oltre che di quella civilistica. Per un Assessore ‘contabile’ credo sia molto riduttivo affermare che ‘lo si conosce due volte l’anno’, l’impegno è quotidiano e sono tanti momenti nel corso dell’esercizio dove si è chiamati a collaborare ed a decidere in modo più significativo, per esempio nella redazione del DUP, nella proposta di delibere per variazioni di Bilancio, in sede di redazione di Assestamento, nella definizioni di piani di pagamento ed incassi, nelle verifiche di equilibrio di competenza e di cassa, nella predisposizione di tariffari per servizi”. 

È un lavoro di gruppo?

“Decisamente si. Ritengo che sia vincente lavorare in team, condividere le informazioni e partecipare alle decisioni con particolare riferimento a quelle rilevanti. Il lavoro di gruppo permette per esempio di redigere un Previsionale più vicino alla realtà ma anche apportare i correttivi in corso d’anno, come permette di arrivare alla fine dell’anno con i conti in ordine e rendere più semplice la chiusura del Bilancio Consuntivo”.

Cosa significa per lei essere assessore al Bilancio: si sente un po’ un “assessore degli assessori”?

“L’assessore al Bilancio è un assessore come gli altri però è certo chi ha in mano i conti del Comune potrebbe apparire assessore degli assessori. Aggiungo che in questi mesi tutti gli assessori ed i consiglieri si sono messi al lavoro per fare il bene della comunità per cui ritengo che tutti siamo importanti allo stesso modo”.

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Andiamo sul pratico, ora: cosa significa per un cittadino che un bilancio preventivo sia approvato nei tempi?

“Approvare il bilancio preventivo nei tempi vuol dire rispetto del processo di programmazione e garanzia di un regolare avvio dell’esercizio. Il Bilancio di previsione è un documento molto importante nella vita i un ente locale. La previsione di entrate e uscite coerenti con la programmazione delle attività rappresenta un passo fondamentale della gestione perché permette di organizzare con congruo anticipo le risorse, gli investimenti, per raggiungere al meglio gli obiettivi”.

Cosa significa invece per i cittadini che i pagamenti del Comune ai fornitori siano in orario?

“Pagare regolarmente i fornitori fa parte anch’esso di una corretta programmazione. Pagare in orario i fornitori per i cittadini significa continuità nel godimento dei servizi e garanzia nella realizzazioni delle infrastrutture. Inoltre pagare regolarmente rappresenta indicatore positivo di solvibilità ovvero la capacità del Comune di far fronte ai propri impegni. Inoltre per gli stakeholder rappresenta un segnale di stabilità”.

Cosa significa invece per i cittadini il pagamento delle tasse in orario?

“E’ ben chiaro ormai che le risorse a disposizione dei Comuni sono ridotte pertanto pagare regolarmente le tasse vuol dire garantire all’Ente quella liquidità giusta per far fronte alla programmazione”.

Qual è il prossimo obiettivo?

“Sin dall’insediamento stiamo lavorando con gli Uffici per la definizione della massa debitoria e di quella creditoria ed i prossimi obiettivi saranno l’approvazione di un Piano di rientro del debito coerente con il recupero del credito e l’approvazione del Bilancio previsionale”.

Foto di Roberto Benedetti

 
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