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23 Settembre 2020

Pubblicato il

Il cervo torna sui Monti Prenestini, avvistati anche gatto selvatico e lupo

di Redazione

I Monti Prenestini sono molto ricchi di biodiversità. Oltre al ritorno del cervo, anche la presenza del gatto selvatico, dato quasi per estinto, è un segnale molto importante

Una fototrappola installata nel territorio dei Monti Prenestini ha immortalato lo scorso ottobre l'immagine di un cervo nobile. Le immagini evidenziano un bell’esemplare adulto con grande palco che si muove tranquillo su un sentiero nella boscaglia con il suo portamento "altezzoso": con il collo eretto e la camminata elegante. L'esemplare di cervo è stato ripreso nei boschi del comune di Castel S. Pietro e probabilmente è lo stesso che sempre a ottobre è stato avvistato mentre correva per le strade del comune di Poli, piccolo paese a sud-est della Capitale.

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Le segnalazioni sarebbero la conferma che i programmi di ripopolamento avviati nel confinante parco dei Monti Simbruini, hanno raggiunto l’obiettivo sperato e che c’è spazio e cibo per il ritorno stabile della specie.

L'Associazione Brain Community monitora in modo costante la vita e le presenze nell'area dei Monti Prenestini. E' proprio una fototrappola montata dalla Brain Community che ha fornito la prova della presenza del cervo e in precedenza del gatto selvatico, altro ritorno di grande importanza e meraviglia visto che negli ultimi tre decenni del’900 era dato quasi per estinto. Le attrezzature del Gruppo sono acquistate con fondi propri e piazzate su itinerari studiati attentamente.

Albino Lucarelli, uno dei responsabili e animatori di Brain Community (da Cinque Quotidiano): "Per noi è importantissimo conoscere il nostro territorio e chi lo abita. I Monti Prenestini sono molto ricchi di biodiversità. Noi stiamo lavorando con una rete di associazioni per creare le condizioni utili a tutelare questa ricchezza che vede oltre al ritorno del cervo, anche la presenza del gatto selvatico. Abbiamo in campo un circuito di 20 fototrappole  installate in aree che riteniamo strategiche cioè in zone percorse dagli animali”.

Ma nell'area dei Monti Prenestini è stata segnalata anche la presenza del lupo (canis lupus italicus). Alcuni allevatori, al seguito del loro bestiame al pascolo, tra Capranica Prenestina e Monte Guadagnolo, hanno avuto un incontro ravvicinato con un esemplare adulto di lupo. Il predatore stava attraversando la strada e si è fermato ad osservare gli allevatori. I Monti Prenestini fanno parte del grande percorso denominato “La via dei lupi”, che parte dall’Abruzzo e raggiunge le aree naturali della provincia di Roma.

 
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