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26 Luglio 2021

Pubblicato il

Il “re” Lucano e la manifestazione di solidarietà del PRC di Anzio

di Redazione

Rifondazione Comunista scende in piazza per Lucano ma prostitute sulla Nettunense impongono riflessioni assieme a dichiarazioni del PM D'Alessio

"Ha operato non come sindaco, rappresentando i cittadini nel rispetto delle regole, ma come un monarca, ammettendo di fregarsene di quelle regole che sono una garanzia per tutti. Sarà pure un illuminato, ma non può passare. L’unico Stato nello Stato che c’è in Italia, oltre al Vaticano, è San Marino e non Riace“.

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Mentre la sinistra italiana si è mobilitata a difesa di Domenico Lucano – sindaco di Riace nonchè emblema e simbolo di quel pensiero politico a favore dell'immigrazione a tutti i costi e a prescindere – e ad Anzio gli uomini di Rifondazione Comunista scendono in piazza a difesa di quel sindaco accusato del reato di umanità, espressione di nuovo conio per indicare il buon agire di Lucano senza tener conto di accuse e leggi che si assumono violate, il Procuratore della Repubblica di Locri non ha dubbi nel definire lo stesso sindaco un monarca, sciolto dal rispetto di regole, che ha rappresentato i suoi cittadini non come sindaco.

Eppure il sindaco "filantropo", così viene rappresentato dalla sinistra, è accusato non di aver dato accoglienza, sarebbe facile, bensì di tutta una serie di violazioni di legge che non ne fanno certamente un eroe ma un cittadino che ha, probabilmente, sbagliato come tanti; ombre e dubbi sono scese da un pezzo su tutta la vicenda immigrati e i relativi salvataggi e sbarchi, ombre mal celate da una fazione politica che ancora oggi esulta per le accuse infondate al ministro Salvini, come numerosi avvocati della vecchia e storica sinistra affermano, e scende in piazza a manifestare solidarietà al sindaco dal pugno alzato.

Nonostante il procuratore di Locri D'Alessio precisi che "L’indagine è nata un anno e mezzo fa con il precedente governo. Che sia arrivata a conclusione ora è un caso" continua, a spada tratta, la difesa di Mimmo Lucano da parte di quella sinistra che, pur di difenderlo a tutti i costi, parla di manovra politica orchestrata dal governo, da Salvini o dalla Lega senza considerare che il dottor D'Alessio è tutto meno che leghista appartenendo a Magistratura Democratica ovvero alla corrente di sinistra all'interno della magistratura.

Intanto ad Anzio si inneggia a Lucano come simbolo, emblema e realizzatore di un sogno che sarebbe quello dell'accoglienza degli immigrati attuato in un clima di intolleranza; un Lucano che si sta cercando trasformare in un simbolo di disobbedienza civile sul modello di Pannella, come qualcuno vorrebbe far credere, benchè sia lo stesso D'Alessio a stroncare in modo chiaro questa ulteriore idea nascente affermando "Non mischierei la lana con la seta, Pannella ebbe atteggiamenti di disobbedienza civile, qui è un comportamento protratto per molto tempo diretto a procurare e occultare denaro, somme anche rilevanti. Sono cose completamente diverse".

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Chiaramente dispiace apprendere dell'arresto di una persona soprattutto quando i vari costrutti accusatori devono essere successivamente provati nelle opportune sedi processuali e sapendo che, spesso, la giustizia nel suo essere amministrata perde di efficacia, di efficienza e di affidabilità per motivi di varia natura; tuttavia Lucano non è che un cittadino gravato dell'ulteriore peso dei suoi obblighi, dei suoi doveri nella sua qualità di sindaco, alla pari di migliaia di altri sindaci italiani e le motivazioni umanitarie addotte mediaticamente a suo discarico non possono essere un lasciapassare per il mancato rispetto di quelle regole che lui in primis è chiamato a osservare; "non è che quando si commette un reato per motivi di particolare valore morale o sociale il reato non è più tale, sempre reato resta" afferma il pubblico ministero D'Alessio, pertanto i compagni di Rifondazione Comunista, in attesa degli sviluppi della giustizia, potrebbero ugualmente occuparsi di altri problemi di natura umanitaria e sempre legati al fenomeno immigrazione quale quello della prostituzione di donne africane del quale gli stessi cittadini anziati iniziano a lamentarsi considerata la vastità che il fenomeno sta assumendo sul territorio anche della città neroniana.

L'umanità non ha struttura, non ha schemi e aiutare il prossimo, soprattutto se donna straniera costretta a prostituirsi, a volte può essere molto più efficace, socialmente e umanamente, pur restando nei limiti del rispetto delle regole.

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