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30 Gennaio 2023

Pubblicato il

Il Salone Margherita compie 100 anni mentre rischia di essere venduto

di Redazione
Lo storico teatro il prossimo 8 novembre compirà infatti 100 anni ma proprio in questi giorni torna ad affiorare lo spettro della vendita

Compleanno tormentato per una delle società più antiche d’Italia, la Cinema Teatrale Marino & Co. S.r.l, la società che dalla sua fondazione gestisce il Salone Margherita. Lo storico teatro il prossimo 8 novembre compirà infatti 100 anni ma proprio in questi giorni torna ad affiorare lo spettro della vendita. Ad avallare tale ipotesi, la dichiarazione da parte di un esponente della Banca d’Italia, secondo il quale, proprio nell’ultimo giorno di scadenza dei termini, si sarebbero palesate delle manifestazioni di interesse. Comunicazione arrivata a poche ore dalla scadenza del bando che non contiene una base d’asta e che non ha destato l’interesse reale da parte di intermediari professionisti perché ritenuto poco appetibile per i loro investitori.

In merito alla vicenda, le dichiarazioni dell’attuale patron del Salone Margherita, il produttore, Nevio Schiavone, subentrato nella gestione dello storico teatro da ben cinque anni: "Festeggiamo con un po' di amarezza questo traguardo, perché ancora una volta Banca d'Italia, proprietaria del salone Margherita da sempre, ha messo in vendita il teatro con logiche più simili a quelle della speculazione edilizia che a quelle del sostegno dell'impresa culturale. Ancora una volta si cerca un profitto del quale via Nazionale certamente non abbisogna, anziché favorire magari con accordi legati al risultato ed alla produzione artistica chi investe e quotidianamente si impegna per tenere aperto e vivo uno spazio imperdibile di produzione culturale. L'augurio per questi 100 anni è proprio che il Governatore di Banca d'Italia decida di festeggiare la sua recente riconferma rinunciando a queste logiche che – detto per inciso non portano da nessuna parte essendo il settore teatrale settore a bassissima redditività –  e concedendo al mio gruppo di proseguire il buon lavoro di gestione iniziato da qualche anno".

Nel  frattempo il Salone Margherita si prepara a spegnere le cento candeline. Tante le testimonianze di riconoscenza e di affetto da parte di coloro che hanno contribuito a scrivere la  gloriosa storia di questo teatro, primo fra tutti il Maestro Pier Francesco Pingitore: "Non credo ci sia una società teatrale in Italia che possa vantare un curriculum superiore, ma neanche uguale, a quello della Società Marino. Nei cento anni della sua esistenza, la Marino ha gestito vari teatri e luoghi di spettacolo, ma principalmente la sua attività si è rivolta alla gestione e alla valorizzazione del glorioso Salone Margherita di Roma, perla dell’architettura e del decoro Liberty, e palcoscenico su cui si sono esibiti i più grandi comici e le più celebri vedettes del panorama italiano, dai primi del Novecento a oggi. Quando portammo il Bagaglino al Salone Margherita (1972), avemmo la fortuna di conoscere il cavalier Marino, figlio del fondatore del Salone Margherita a Napoli e a Roma. Un gentiluomo d’altri tempi, con cui fu facile intendersi, nonostante qualche legittima perplessità iniziale. Da allora il Salone Margherita, con il Bagaglino,  ha conosciuto una serie di successi senza pari. In teatro, con spettacoli che hanno registrato anni e anni di pienoni e di tutto esaurito. E con la grande stagione televisiva, durata oltre vent’anni, con risultati sbalorditivi  (oltre diecimilioni di spettatori a trasmissione, con punte di quattordici…). Tutto, ovviamente, con il supporto della gloriosa Società Marino". 

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A ricordare quegli anni e ad esprimere i propri auguri, le parole del celebre attore Pippo Franco: "Il Salone  Margherita  ha rappresentato una svolta epocale non soltanto per me, ma per la comunicazione nell’ interpretazione del nostro tempo. All’epoca il Salone Margherita con il Bagaglino l’ho inaugurato io con uno spettacolo di Castellacci e Pingitore, diventato poi  uno dei più grandi successi televisivi del ‘900  con  indici di ascolto che adesso sono inimmaginabili ed è durato per  ventitre  anni. È tornare a casa ogni volta, una casa interiore, una casa artistica in cui ho vissuto una  parte più importante della mia vita. Le auguro di recuperare quello spirito".

Immancabili gli auguri da parte di  Leo Gullotta: "Ne auguro altri cento, è stato bellissimo lavorare in un luogo storico del teatro, dell’architettura e delle personalità dello spettacolo . Senza cultura non si riesce a costruire nulla nelle società".

E ancora  il capocomico per eccellenza Martufello: "Ho 65 anni e più della metà l’ho passata al Salone Margherita al Bagaglino. Per me non è una seconda casa ma una prima casa. Ha rappresentato quello che sono e che sono diventato, tutto quello che un uomo può rappresentare, carriera, felicità , arte, successo. Gli auguro non altri 100 anni ma altri 100.000 anni. Tutta la fortuna che ha avuto fino adesso e per quanto mi riguarda di fare ancora altri 38 anni lì".  

Tanti i volti maschili che si sono avvicendati nel corso degli anni  sul palco, ma anche tante star che continuano a brillare come Pamela Prati: "Ha rappresentato e rappresenta tutt’ora la famiglia. È  stata la mia Accademia che porta il nome del mio Maestro, genio, che è Pingitore, il quale  mi ha dato la possibilità di conoscere degli altri genii tra cui Gabriella Ferri, Oreste Lionello con cui io ho debuttato, Leo Gullotta, Pippo Franco, Martufello. E a cui devo la professionalità che io tutt’oggi vanto di avere. Auguro altri 1000 anni e che rimanga un diamante di rara bellezza scolpito nel cuore di tutti gli italiani e non solo".

 
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