Il sindaco Gualtieri: Roma accelera su cantieri, Ztl e clima. “Decisioni anche impopolari”

Lunga intervista al sindaco: piano anti-buche, Zona 30, stretta su permessi, termovalorizzatore e Parco del Mare. E Roma pensa alle Olimpiadi
Di Alessandra Monti
Roberto Gualtieri
Roberto Gualtieri

Roma entra nel 2026 con un’agenda fitta e con un messaggio politico netto: governare la Capitale significa scegliere, anche quando la scelta porta lamentele e disagi. In una lunga intervista rilasciata al Corriere della Sera, Roberto Gualtieri rivendica una linea “responsabile e determinata” che tiene insieme adattamento al clima, manutenzione urbana e grandi opere, dal trasporto pubblico agli impianti per i rifiuti, fino alla trasformazione del litorale di Ostia. Sullo sfondo, l’idea di candidatura olimpica 2036 o 2040 come traguardo capace di mettere a sistema investimenti e programmazione.

Roma e l’urto del maltempo: clima, alberi e infrastrutture nate in “un’altra epoca”

Il sindaco lega gli ultimi episodi di piogge intense a un dato che definisce ormai strutturale: la città deve misurarsi con fenomeni più violenti e frequenti. Racconta di reti idriche e fognarie progettate con parametri del passato e di suoli urbani che, saturandosi, perdono tenuta rendendo più probabili cedimenti e cadute di alberi. La risposta indicata è doppia: interventi puntuali (pulizia caditoie, aumento portata di alcuni condotti) e una strategia di adattamento che, nelle intenzioni del Campidoglio, deve diventare cornice stabile della pianificazione.

Verde pubblico e sicurezza: sostituzioni, controlli e investimenti sulla manutenzione

Il tema degli alberi, riacceso dalle cadute nell’area dei Fori, viene affrontato con un’argomentazione che mescola sicurezza e tutela del patrimonio: esemplari molto anziani, radici poco profonde, terreni non sempre idonei. Gualtieri rivendica un aumento forte delle risorse sulla cura del verde e un programma di nuove piantumazioni su scala metropolitana, con sostituzione degli alberi abbattuti e controlli mirati sugli esemplari più a rischio. Nel racconto istituzionale del sindaco, la manutenzione diventa una politica pubblica visibile quanto le inaugurazioni, perché incide su sicurezza quotidiana e qualità dello spazio urbano.

Strade e “piano anti-buche”: un intervento straordinario da 100 milioni

Sul fronte della viabilità, il Campidoglio mette in evidenza due livelli: la rete principale, oggetto di lavori più profondi, e la rete municipale, vastissima, che risente maggiormente dei danni da pioggia. La novità annunciata è un piano straordinario da 100 milioni dedicato alle strade municipali, con avvio dei lavori in primavera. In termini politici, la misura è presentata come un passaggio di credibilità: non basta parlare di trasformazione, serve rispondere al disagio che i cittadini incontrano ogni giorno, dai danni alle auto ai rallentamenti del traffico.

Centro storico, Zona 30 e Ztl: meno auto, più controlli, regole aggiornate

La parte più discussa riguarda mobilità e accessi. Gualtieri difende l’introduzione delle Zone 30 come strumento di sicurezza stradale e preannuncia il passaggio graduale alla fase sanzionatoria. Sulla Ztl, il sindaco spiega la rimodulazione delle agevolazioni: l’aumento delle auto elettriche rende insostenibile un accesso illimitato, perché di fatto svuoterebbe la Ztl della sua funzione. L’impostazione dichiarata è “decongestionare e proteggere” il centro, non “fare cassa”, e la strategia operativa insiste sul rafforzamento dei controlli e sulla lotta ai permessi usati in modo irregolare, con revoche già effettuate e nuove regole tecniche (collegamento del pass a un numero limitato di targhe, controlli su entrate e uscite).

Trasporto pubblico e cantieri: la promessa è frequenze, tramvie, metro C

Il sindaco collega la rigidità sulle auto al potenziamento del trasporto pubblico: cantieri metro C, acquisto di nuovi treni, nuove tramvie, rinnovo bus. È un punto politicamente sensibile: senza un salto di qualità del Tpl, ogni misura restrittiva rischia di apparire punitiva. Per questo, nella narrazione dell’amministrazione, mobilità pubblica e regole sul traffico sono due facce della stessa scelta di governo.

Rifiuti, impianti e autosufficienza: termovalorizzatore e “Parco delle Risorse Circolari”

Sul ciclo dei rifiuti, Gualtieri indica un passaggio amministrativo rilevante: il via libera al progetto del termovalorizzatore nell’area di Santa Palomba, con l’obiettivo di avviare i lavori in primavera 2026 e chiudere la stagione del trasporto dei rifiuti fuori regione. La linea del Campidoglio punta su un sistema integrato con biodigestori e impianti di riciclo, in un quadro definito “autosufficienza” e superamento delle discariche.

Ostia, Tevere e qualità urbana: il mare di Roma come politica pubblica

La visione esce dal raccordo e guarda al litorale: il “Parco del Mare” viene descritto come un investimento complessivo di circa 50 milioni per ridurre asfalto, aumentare verde, migliorare accessibilità e qualità dello spazio pubblico sul lungomare. Roma Capitale e Regione Lazio lavorano su un iter che punta ai cantieri nel 2026, con un percorso di confronto territoriale già avviato.

Stadi e Olimpiadi: grandi opere come leva politica oltre il mandato

Dal nuovo stadio della Roma alla proposta della Lazio sul Flaminio, il sindaco parla di iter autorizzativi e conferenze dei servizi, sostenendo che la realizzazione di entrambi entro il 2032 “è possibile”. Il tema olimpico, 2036 o 2040, entra come cornice: una candidatura avrebbe senso solo con accordo pieno con Governo e Coni e con una valutazione realistica delle condizioni. Nel ragionamento politico di Gualtieri, il Giubileo appena archiviato diventa prova di capacità organizzativa e argomento per rilanciare.

 
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