La Lazio vista contro il Torino non ha soddisfatto Baroni, né tantomeno l’ambiente biancoceleste, soprattutto perché il chiaro intento del tecnico era quella di arrivare a Bergamo con due punti in più. Anche l’Atalanta ha avuto alcune battute d’arresto importanti, come le due sconfitte consecutive contro Inter e Fiorentina. Quest’oggi al Gewiss Stadium si sono affrontate due squadre ferite e che avevano l’obbligo di ritrovare il mordente giusto per affrontare le ultime 8 giornate di Serie A.
Primo Tempo
Primo tempo a ritmi bassi al Gewiss Stadium di Bergamo, dove Atalanta e Lazio chiudono i primi 45 minuti sullo 0-0. La partita si è sviluppata senza grandi emozioni, con entrambe le squadre attente a non scoprirsi e con le difese decisamente più in palla rispetto agli attacchi.
L’Atalanta ha provato a rendersi pericolosa soprattutto con Ademola Lookman e Juan Cuadrado, che hanno conquistato diversi calci d’angolo, ma tutti spazzati via con ordine dalla retroguardia biancoceleste. Anche Retegui ha provato a farsi vedere in area, ma la difesa della Lazio non ha concesso spazi.
La squadra di Baroni ha costruito poco, ad eccezione di un tiro da fuori area di Manuel Lazzari al 22’, terminato però lontano dallo specchio. Al 32’, la Lazio ha dovuto fare i conti con un problema fisico per Nuno Tavares, costretto a uscire e sostituito da Luca Pellegrini. Poco dopo, al 40’, è arrivato anche il primo giallo del match, sventolato a Nicolo Rovella per un intervento in netto ritardo.
Nei minuti finali del tempo, la Dea ha continuato a spingere conquistando altri calci d’angolo, ma senza esiti concreti. Al 45’ l’arbitro Chiffi assegna tre minuti di recupero, in cui si segnala soltanto un altro corner atalantino battuto corto, ma anche quello finisce nel nulla.
Al 45+4’ arriva il duplice fischio: 0-0 il parziale, in attesa di una ripresa più vivace.
Secondo Tempo
Secondo tempo ben più acceso al Gewiss Stadium, dove la Lazio riesce a imporsi per 1-0 sull’Atalanta al termine di una gara equilibrata ma decisa da un lampo nella ripresa.
Dopo un primo tempo avaro di emozioni, la Lazio cambia subito: fuori Tchaouna, dentro Isaksen. Ed è proprio lui, Gustav Isaksen, a sbloccare il match al 54’. Fisayo Dele-Bashiru lo lancia con un passaggio perfetto alle spalle della difesa e l’esterno danese non perdona, battendo il portiere con freddezza per lo 0-1.
Pochi minuti prima, lo stesso Dele-Bashiru aveva sprecato una grande occasione, calciando bene ma trovando un intervento super del portiere atalantino. L’Atalanta prova a reagire al 50’ con una conclusione potente di Retegui, ma Mandas si fa trovare pronto e respinge.
Nel corso della ripresa, Gasperini si affida alla panchina per cambiare volto alla gara: entrano De Ketelaere, Samardzic, Maldini e Brescianini. Baroni risponde con Noslin, Provstgaard e Vecino, mentre è costretto a sostituire Samuel Gigot per infortunio.
I ritmi si alzano, ma la partita si incattivisce. Al 77’ Sead Kolasinac viene ammonito per un intervento troppo deciso, seguito al minuto 88 da un giallo anche per Manuel Lazzari.
L’Atalanta spinge nel finale ma la Lazio tiene bene, con ordine e sacrificio, proteggendo il vantaggio. Dopo sei minuti di recupero, al 96’, l’arbitro Daniele Chiffi fischia la fine.
Tre punti pesanti per la Lazio in trasferta, con un secondo tempo di grande concretezza e cinismo.
Pagelle
Mandas – 6,5
Lazzari – 6
Gigot – 6
Gila – 6,5
Nuno Tavares – 5,5
Belahyane – 6
Rovella – 7
Tchaouna – 5,5
Dele-Bashiru – 6,5
Zaccagni – 6
Dia – 5,5
Subentrati
Pellegrini – 6
Isaksen – 7
Provstgard – 6,5
Vecino – s.v.
Noslin – s.v.