Un pomeriggio di sabato come tanti altri sulla A1 Roma-Napoli si è trasformato in un terribile scenario di morte e dolore a causa di un incidente stradale all’altezza del chilometro 615, tra i caselli di Anagni e Ferentino, nel Frusinate. Una famiglia in viaggio verso casa in una Ford Fiesta grigia è stata violentemente tamponata da una Volvo di colore blu scuro. Padre e figlio, l’uomo 40 anni e suo figlio di 8 anni, sono deceduti.
Sogni infranti
Quello di Christopher era il tipico sogno di coloro che si trasferiscono in un altro paese alla ricerca di una vita migliore. Lui, di origini nigeriane, era riuscito a realizzare il suo sogno di diventare un infermiere professionista con anni di duro lavoro e sacrificio. Di recente, ha lavorato presso un ospedale nel nord dell’Italia, dopo aver completato i suoi studi presso la Scuola infermieri di Cassino. Sempre laborioso, lavorava anche come cameriere nella storica pizzeria ‘Da Rosetta’ a Cervaro, la città in cui risiedeva.
La sorella e la madre in condizioni critiche
Per quanto riguarda la madre e la sorella del piccolo, anche loro in auto, la prognosi rimane riservata. Entrambe sono in condizioni critiche, ma lottano per la vita. Per l’intera comunità di Cervaro, comunità in cui la famiglia si integrava con dignità e rispetto, questo è un colpo al cuore.
Un camionista eroe
Fortunatamente, non tutte le notizie di questa tragica giornata sono cupe. La tragedia avrebbe potuto essere ancora peggiore se non fosse stato per l’intervento di un autista di un camion della società Iannotta. Vedendo l’incidente accaduto proprio davanti a lui, l’uomo ha rallentato e si è posizionato di traverso, occupando tutte e tre le corsie e prevenendo ulteriori incidenti grazie al suo intervento coraggioso. Un’azione meritevole di lode, che ha contribuito, seppur in un contesto così tragico, a evitare ulteriori perdite.