Cinque vittime in un mese lungo la Cassia nel Viterbese. Due investimenti e tre scontri fra auto hanno riacceso l’allarme su uno degli assi viari più trafficati della provincia. Di fronte a una sequenza ravvicinata di incidenti mortali, il Prefetto di Viterbo, Sergio Pomponio, ha convocato per i prossimi giorni un tavolo di discussione con i vertici delle forze dell’ordine e gli amministratori dei Comuni interessati dal tracciato. L’obiettivo dichiarato è mettere a fuoco le criticità e definire azioni concrete per aumentare la sicurezza di automobilisti e pedoni.
La via Cassia (SR 2) è un’importante arteria stradale consolare romana, lunga circa 142 Km nel tratto principale, che collega Roma a Firenze, attraversando diverse località del territorio viterbese, come Sutri, Vetralla e Bolsena, passando per Viterbo.
Incidenti mortali sulla Cassia, il bilancio e i tratti più colpiti nel Viterbese
I fatti sono recenti e documentati. Solo nel tratto compreso fra Viterbo e Monterosi, nell’ultimo mese, hanno perso la vita un ragazzo di 17 anni, sbalzato fuori dall’auto su cui viaggiava, un uomo di 50 anni e un 38enne deceduti in due distinti scontri frontali, e una donna di 68 anni investita mentre camminava di sera sul bordo della strada nei pressi di Viterbo.
Nella stessa giornata, ma al mattino, un’altra tragedia: una ultraottantenne è morta dopo essere stata investita sulla Cassia Sud ad Acquapendente (Vt). Un elenco che parla da solo e che ha spinto le istituzioni a una risposta coordinata.
Tavolo in Prefettura su sicurezza stradale e viabilità, l’obiettivo del confronto
Nella nota diffusa dalla Prefettura si legge che il Prefetto, con il coinvolgimento di forze di polizia, amministrazioni locali ed ente proprietario della strada, intende individuare un percorso condiviso capace di garantire un’implementazione progressiva delle condizioni di sicurezza. L’attenzione è rivolta sia alla tutela dell’incolumità degli utenti sia al corretto svolgimento della circolazione.
Non si tratta di un incontro formale: la convocazione arriva dopo un periodo segnato da episodi ravvicinati e punta a tradurre l’analisi in misure operative.
Le criticità della Cassia nel Viterbese, pedoni esposti e frontali ad alta velocità
La Cassia è una direttrice storica che attraversa centri abitati e tratti extraurbani con caratteristiche diverse. In alcuni punti, la presenza di accessi laterali, attraversamenti, fermate e attività commerciali aumenta l’esposizione dei pedoni, soprattutto nelle ore serali o in condizioni di scarsa visibilità. Nei tratti più veloci, invece, il rischio maggiore è legato agli scontri frontali, spesso con conseguenze gravi quando la dinamica coinvolge velocità sostenute.
L’insieme di questi fattori richiede un approccio mirato: segnaletica più evidente, illuminazione potenziata dove necessario, controlli mirati su velocità e sorpassi, eventuali interventi di moderazione del traffico e verifica dello stato del manto stradale.
Le possibili azioni: controlli, infrastrutture e coordinamento fra enti
Dal tavolo convocato in Prefettura potrebbero emergere proposte che vanno dal rafforzamento dei presidi di polizia stradale a interventi strutturali concordati con l’ente proprietario della Cassia. L’idea di fondo è lavorare su più piani: prevenzione, vigilanza, informazione.
In parallelo, i sindaci dei Comuni interessati possono segnalare punti critici noti ai residenti, suggerendo priorità di intervento. Un coordinamento stabile consente di monitorare gli effetti delle misure adottate e di correggere eventuali carenze.
Reazioni e attese, cosa chiedono i territori e cosa può cambiare
Nei territori attraversati dalla Cassia il tema è sentito da tempo. I cittadini chiedono sicurezza e tempi certi, soprattutto dopo una sequenza di lutti così ravvicinati. La convocazione del Prefetto rappresenta un passaggio istituzionale rilevante perché mette allo stesso tavolo tutti i soggetti competenti.
La direzione indicata è chiara: ridurre il rischio per chi guida e per chi cammina lungo la strada, intervenendo con azioni verificabili e monitorate nel tempo. Le prossime settimane diranno quali decisioni verranno formalizzate e con quali tempistiche.
