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Incivili e menefreghisti. Roma, monopattini elettrici lasciati sui marciapiedi ostacolano il passaggio dei pedoni

Più che per la loro presunta pericolosità legata all’imprudenza dei conducenti, molti romani detestano i monopattini per il loro intralcio alle strade e ai marciapiedi
Di Fabio Vergovich
monopattini lasciati sul marciapiede in modo irresponsabile
Monopattini lasciati sul marciapiede in modo irresponsabile

Negli ultimi anni, il monopattino elettrico è diventato uno dei mezzi di trasporto più popolari nelle grandi città, in particolare a Roma. Facili da noleggiare tramite app e comodi per muoversi velocemente nel traffico cittadino, i monopattini rappresentano una soluzione ecologica ed economica per molti turisti e residenti. Tuttavia, c’è un problema crescente che sta diventando sempre più evidente: l’abitudine irresponsabile di lasciare i monopattini abbandonati sui marciapiedi o in mezzo alla strada, senza alcun rispetto per gli altri utenti della strada. Questo comportamento non solo rende difficile il passaggio dei pedoni, ma può anche rappresentare un serio pericolo, soprattutto per le persone con disabilità o per coloro che hanno difficoltà di mobilità.

Il danno alla sicurezza ai pedoni

Roma, come molte altre grandi città, ha marciapiedi e strade molto frequentate, spesso non sufficientemente ampie per accogliere comodamente tutti i pedoni, i passeggini e le persone con disabilità. In questo contesto, i monopattini lasciati indiscriminatamente diventano un vero e proprio ostacolo che costringe le persone a fare manovre pericolose per evitarli. Immaginate una persona non vedente che deve attraversare un marciapiede pieno di ostacoli. O una madre con un passeggino che si trova davanti a un monopattino lasciato incustodito, costringendola a fermarsi e trovare un modo per aggirarlo, magari rischiando di finire nella strada.

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In particolare, le persone con disabilità motorie, gli anziani e coloro che hanno problemi di deambulazione si trovano costretti a compiere vere e proprie acrobazie per superare questi ostacoli, mettendo a rischio la loro sicurezza. Spesso, infatti, il semplice gesto di superare un monopattino abbandonato può causare una caduta o una lesione, soprattutto in quelle zone dove il pavimento è sconnesso o il marciapiede non è ben tenuto.

Un problema per la mobilità urbana e il decoro della città

L’abbandono dei monopattini non riguarda solo la sicurezza dei pedoni, ma anche l’aspetto della città. Roma, una delle mete turistiche più importanti del mondo, dovrebbe essere un esempio di civiltà e ordine, ma questa cattiva abitudine di lasciare i monopattini in giro contribuisce a un’immagine disordinata e caotica. Ogni giorno, le strade della Capitale sono invase da questi mezzi, spesso lasciati in maniera casuale davanti a negozi, ristoranti, fermate dell’autobus e persino monumenti storici. Questo non solo rende difficile il passaggio, ma crea anche una sensazione di degrado che mina il decoro urbano.

La stessa scena si ripete ogni mattina: i monopattini sono lasciati in mezzo ai marciapiedi, a volte addirittura bloccando l’ingresso di negozi o edifici pubblici, impedendo il passaggio dei pedoni o creando situazioni di pericolo. Questo comportamento è tanto più intollerabile considerando che esistono regole chiare per il parcheggio dei monopattini, che impongono di lasciarli in modo da non intralciare il cammino degli altri.

La necessità di regole più severe e di Educazione Civica

Sebbene molte aziende che noleggiano monopattini abbiano cercato di sensibilizzare gli utenti sulla necessità di parcheggiarli correttamente, non tutti rispettano queste indicazioni. Ciò che manca, infatti, è un controllo più rigoroso e un’educazione civica più forte, che veda il rispetto per gli altri come una priorità. Le autorità locali dovrebbero essere più severe nel sanzionare chi abbandona i monopattini in modo incivile, in modo da evitare che Roma si trasformi in una giungla urbana, dove la civiltà e il rispetto per gli altri sembrano essere messi in secondo piano.

Una possibile soluzione potrebbe essere l’introduzione di zone di parcheggio dedicate per i monopattini, in modo che gli utenti possano restituire i mezzi in luoghi appositi, senza invadere lo spazio pubblico. Inoltre, potrebbe essere utile un rafforzamento della vigilanza, con l’installazione di telecamere o l’aumento delle pattuglie che possano multare i trasgressori.

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Rispettare gli altri per un’autentica mobilità sostenibile

I monopattini elettrici sono un mezzo di trasporto che, se utilizzato correttamente, può contribuire notevolmente alla sostenibilità urbana, riducendo l’inquinamento e il traffico. Tuttavia, per raggiungere un equilibrio tra efficienza e rispetto delle regole, è necessario che tutti gli utenti siano consapevoli delle conseguenze del loro comportamento. Lasciare un monopattino in mezzo alla strada o sul marciapiede non solo è un atto di inciviltà, ma è anche un pericolo concreto per la sicurezza di chi cammina, soprattutto per le persone più vulnerabili.

Roma ha bisogno di una mobilità più intelligente e sicura, che rispetti i pedoni, le persone con disabilità e chi ha difficoltà di movimento. È fondamentale che i turisti e i residenti si sentano responsabili nel modo in cui utilizzano i monopattini e si rendano conto che un comportamento civile può fare la differenza nella vita quotidiana di tutti. La città, le sue strade e i suoi marciapiedi devono essere luoghi sicuri per tutti, e solo con la collaborazione di tutti sarà possibile creare un ambiente urbano più ordinato e accessibile.

Monopattini elettrici, Nuovo Codice della Strada

In vigore dal 14 dicembre 2024 il Nuovo Codice della Strada ha introdotto tre novità per l’uso dei monopattini elettrici: casco anche per chi ha più di 18 anni; targa (contrassegno identificativo) e assicurazione per la responsabilità civile. 

Altre regole

I monopattini possono circolare solo sulle strade cittadine che hanno un limite di velocità non superiore a 50 km/h, nelle aree pedonali e sulle piste ciclabili. È vietato circolare contromano. 

Ribadita la sosta vietata sui marciapiedi, eccetto che nelle aree eventualmente riservate. Resta la regola dei quattordici anni come età minima per l’utilizzo. La velocità massima consentita è di 20 km/h (6 km/h nelle aree pedonali). I mezzi devono essere dotati di segnalatore acustico, frecce, freni, luci. Vanno condotti tenendo il manubrio con entrambe le mani, indossando (con il buio) “il giubbotto o le bretelle retroriflettenti ad alta visibilità”. Resta naturalmente vietato trasportare altre persone, oggetti o animali e farsi trainare da un altro veicolo.

Da ricordare, che in capo alle società di noleggio, c’è anche l’obbligo di impedire l’impiego dei monopattini al di fuori delle aree dove il Comune ne ha autorizzato l’uso.

A Roma, così come in molte altre città, l’uso dei monopattini elettrici è diventato un fenomeno sempre più diffuso. Questi mezzi, pratici e veloci, sono apprezzati per la loro capacità di rendere la mobilità urbana più agile e sostenibile. Tuttavia, nonostante i benefici, c’è un aspetto che continua a suscitare malumore tra i cittadini: la sosta selvaggia dei monopattini.

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Più che per la loro presunta pericolosità legata all’imprudenza dei conducenti, molti romani detestano i monopattini per il loro intralcio alle strade e ai marciapiedi, un fenomeno che spesso si verifica a causa di parcheggi lasciati senza alcun criterio. Un problema che non riguarda solo la Capitale, ma che si ripresenta in tutte le città dove il servizio di sharing è attivo.

Un problema di Civiltà urbana

L’uso condiviso dei monopattini elettrici è una grande innovazione in termini di sostenibilità e praticità, ma se non gestito correttamente, può diventare una vera e propria fonte di disagi. Spesso i monopattini vengono lasciati in mezzo ai marciapiedi, sulle rampe di accesso per disabili, davanti alle porte di negozi e abitazioni, o ancora peggio, in prossimità di fermate dei mezzi pubblici e in altre aree ad alto traffico.

Questi comportamenti, che violano le più elementari regole di civiltà e rispetto, impediscono il libero passaggio di pedoni, biciclette e disabili, creando situazioni di pericolo. A Roma, questo problema è particolarmente sentito, con molti cittadini costretti a fare delle vere e proprie acrobazie per superare i monopattini lasciati incustoditi.

Eppure le regole sono chiare e semplici

Recentemente, anche Parigi ha deciso di vietare i monopattini a noleggio proprio per via dell’impatto negativo che la sosta disordinata ha avuto sulla città. Tuttavia, basterebbe davvero poco per risolvere la questione e rendere l’uso dei monopattini elettrici una pratica più rispettosa della collettività. Le regole di sosta sono chiare e semplici: parcheggiare in modo ordinato e rispettoso per gli altri.

Non lasciare i monopattini sui marciapiedi, sulle rampe di accesso per i disabili o nelle zone riservate ai parcheggi per persone con disabilità, non ostruire i passi carrabili e le fermate del trasporto pubblico.

Regole di sosta per i monopattini elettrici

Secondo le normative vigenti, ogni monopattino elettrico deve essere parcheggiato in modo tale da non intralciare il passaggio di pedoni, biciclette o automobili, né tantomeno ostacolare la circolazione stradale. Questo significa che non è consentito lasciare il monopattino davanti a negozi, case o altri edifici, in particolare nelle zone riservate ai disabili. Anche se il monopattino viene lasciato vicino al muro di un edificio, sul marciapiede, si configura comunque una violazione delle regole. Le aree designate per il parcheggio dei monopattini devono essere rispettate e utilizzate in modo ordinato.

Le sanzioni per il parcheggio selvaggio dei monopattini sono abbastanza chiare: la multa per chi lascia il monopattino in sosta vietata va da 41 a 168 euro. Una cifra che potrebbe sembrare modesta, ma che in realtà dovrebbe fungere da deterrente per i trasgressori. Il vero problema, però, risiede nel fatto che la sanzione non sempre viene applicata, e molti utenti continuano a lasciare i monopattini dove capita, senza alcuna consapevolezza delle conseguenze per gli altri.

Un appello alla responsabilità dei cittadini

La soluzione al problema non è difficile da trovare: basterebbe che tutti, dai turisti ai residenti, prestassero maggiore attenzione e rispetto per l’uso dello spazio pubblico. Parcheggiare un monopattino in modo ordinato non richiede molto sforzo, ma fare la differenza per chi, ogni giorno, deve affrontare la città a piedi o con una carrozzina, è un atto di civiltà fondamentale.

Le amministrazioni comunali e le aziende di sharing dovrebbero lavorare in sinergia per sensibilizzare gli utenti sull’importanza di un comportamento corretto. Non basta solo applicare sanzioni; è necessario anche un lavoro di educazione civica che insegni a tutti come muoversi responsabilmente in uno spazio condiviso. Le città, come Roma, devono essere luoghi dove tutti possano muoversi in sicurezza e tranquillità, senza ostacoli che possano compromettere la mobilità, in particolare per le persone con difficoltà motorie o visive.

 
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Cronaca

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