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Infernetto: allarme amianto nel cantiere Ama, residenti presentano esposto

I residenti dell'Infernetto sono stati presi alla sprovvista dalla scoperta. “Nessuno ci ha avvisato,” lamenta uno degli abitanti coinvolti nella protesta
Di Alessandra Monti
Mezzo Ama Roma

Nel cuore del quartiere Infernetto, situato lungo il litorale romano, è esploso un vero e proprio allarme per la presenza di amianto nel cantiere dove AMA sta lavorando alla realizzazione di un’isola ecologica. I ritrovamenti di questo pericoloso materiale hanno sollevato preoccupazioni significative tra i residenti.

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Il ritrovamento inquietante nel cantiere

A fine agosto, gli operai impegnati nei lavori del cantiere di via Wolf Ferrari hanno scoperto frammenti di lastre di amianto. Questo materiale, noto per la sua pericolosità e legato a gravi rischi per la salute, ha portato alla chiusura immediata della zona interessata. Tuttavia, nonostante l’intervento iniziale che ha previsto la copertura dell’area con teli bianchi isolanti in attesa della bonifica, i dettagli sull’entità della contaminazione restano vaghi.

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Reazioni e timori dei residenti

I residenti dell’Infernetto sono stati presi alla sprovvista dalla scoperta. “Nessuno ci ha avvisato,” lamenta uno degli abitanti coinvolti nella protesta. La preoccupazione principale riguarda la possibile esposizione al materiale tossico e le ripercussioni sulla salute pubblica. Questo ha spinto molti a richiedere informazioni più dettagliate e trasparenza da parte delle autorità competenti e dell’azienda stessa.

L’esposto contro AMA

I cittadini non sono rimasti passivi. Di fronte a questa situazione preoccupante, diversi cittadini si sono mobilitati presentando un esposto contro AMA. L’obiettivo è ottenere chiarezza sui tempi necessari per la bonifica completa del sito e rassicurazioni sul fatto che tutte le misure precauzionali siano effettivamente messe in atto per proteggere i residenti.

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Cosa succede ora?

Mentre gli abitanti attendono risposte concrete dalle istituzioni locali e dall’azienda incaricata dei lavori, il timore è che l’amianto possa aver già contaminato altre aree adiacenti. Per questo motivo la richiesta è chiara: maggiore trasparenza nelle comunicazioni e misure rapide ed efficaci per la messa in sicurezza del territorio.

L’attenzione su questo caso continua a crescere man mano che si attendono sviluppi ulteriori dalle indagini in corso da parte delle autorità ambientali competenti. La speranza comune è quella di vedere risolte al più presto le problematiche legate alla gestione del sito in questione.

 
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Cronaca

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