Vuoi la tua pubblicità qui?
25 Settembre 2021

Pubblicato il

Inquinamento ambientale: le campagne di Artena usate come discariche

di Manuel Mancini
Nelle mie foto c’è un piccolo campionario che rappresenta la situazione attuale delle strade e dei tratturi di Pianezze

Bici-mania! Pratica, divertente ed ecologica, la “due ruote” è adatta a tutti, dai bambini agli anziani. I motivi per essere un “bike addice” non mancano, infatti andare in bici fa bene sia all’ambiente sia al nostro organismo, e c’è persino chi dice che renda anche più felici, perché riduce lo stress e agisce contro la depressione.

Andare in bici nelle campagne è ancora meglio, vivi la natura con i suoi odori, i suoi suoni, la sua pulizia. Quando vai in campagna non senti il rumore delle auto sull’asfalto, il vociare insistito delle persone in strada. Arrivi e improvvisamente senti di sentirti meglio. Non si sente anima viva in giro. Dalle campagne circostanti proviene il suono degli uccelli, il vento che accarezza i rami degli alberi. È un suono primitivo, che è rilassante, ed è difficile da spiegare in termini di benessere. Ma è molto meglio del rumore di sottofondo della città, a cui ci si abitua per cause di forza maggiore.

Pedalare in campagna, isolati dal centro abitato più vicino, in determinate situazioni può significare avere di fronte un panorama rurale completamente privo di agglomerati. Dove la mano dell’uomo dovrebbe essere meno invasiva. La natura, se lasciata libera di agire, sa come prendersi i suoi spazi e rendere l’ambiente più selvaggio. Però pedalare in campagna offre appunto spazi aperti da vedere e non è detto che non si possano tenere in ordine, soprattutto in presenza di campi agricoli, pascoli e frutteti. In estate sentiamo la voglia di pedalare e prendere una boccata d’aria per allontanarci dallo stress lavorativo e quotidiano. Le verdeggianti campagne offrono spettacoli di colori e nessuno desidera perderseli.

Che cosa si presenta dinnanzi un ciclista quando decide di godersi una bella giornata di sole nelle campagne di Artena, più precisamente a Pianezze? Un paesaggio naturale deturpato dall’incuria dell’uomo. Nonostante le lamentele inerenti l’esoso contributo che ogni cittadino artenese deve versare al comune tramite TARI, le campagne risultano colme di spazzatura. Ora mi chiedo, perché?  Perché continuare a riversare rifiuti nelle nostre campagne visto le tassazioni a cui siamo costretti per raccolta e smaltimento? Perché non usufruiamo di un servizio che stiamo pagando, contribuendo anche a incentivare l’inquinamento ambientale? Canali e terreni sono ormai colmi di rifiuti di ogni tipo: dalla semplice spazzatura domestica si passa a vecchi televisori, calcinacci, eternit, vetri e quant’altro.

Vuoi la tua pubblicità qui?

Nelle mie foto c’è un piccolo campionario che rappresenta la situazione attuale delle strade e dei tratturi, ma, per qualcuno, sono foto senza tempo: possono essere state scattate ieri ma anche tre, cinque, dieci mesi or sono a testimonianza della impossibilità del senso civico a farsi strada nella testa degli artenesi.

L’Assessore Domenico Pecorari, da noi contattato, dichiara che a breve verrà eseguita un’opera di bonifica dei rifiuti, dai calcinacci ai rifiuti domestici, sia nelle campagne di Pianezze che nelle altre campagne e zone cittadine usate come discariche. Preso atto del fatto che gli sversatori di rifiuti sono numerosi, impuniti e costanti nella loro opera di degrado, penso che occorra creare un minimo di controllo sociale, in modo che chi vede e assiste, non faccia la parte delle tre scimmiette e nello stesso tempo pretendere che un po’ di risorse pubbliche, uomini e mezzi, siano dedicate alle pulizie dei luoghi.

Così come adottato in altri comuni basterebbe creare una bacheca su un social nella quale chiunque possa segnalare (e fotografare) la presenza di situazioni di degrado e gli episodi di sversamento a cui assiste, indicando – ove possibile – mezzi, targhe e ogni elemento utile alla identificazione degli attori. La bacheca fornirà, inoltre, elementi a chi deve (dovrebbe?) pulire, consentendo di intervenire in modo mirato e indizi, tracce a chi deve (dovrebbe?) perseguire gli ecoreati. Soluzione semplice, facilmente realizzabile, poco costosa che richiede, tuttavia, senso civico diffuso almeno in parte della popolazione e amministratori.

Vuoi la tua pubblicità qui?

LEGGI ANCHE:

Il Museo del Rugby di Artena riconosciuto formalmente dalla FIR

Palio delle Contrade di Artena, la via Velletri proclamata vincitrice

Vuoi la tua pubblicità qui?
 
Vuoi la tua pubblicità qui?

Condividi questa notizia per primo

Scorri lateralmente questa lista

Seguici per rimanere aggiornato

Sostieni il nostro giornalismo