Il tennis torna a prendersi una delle piazze simbolo di Roma. Per il terzo anno consecutivo, Piazza del Popolo ospita il campo allestito da Roma Capitale, attraverso l’Assessorato ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda, in collaborazione con la Federazione Italiana Tennis e Padel, in occasione degli Internazionali BNL d’Italia 2026.
Non è soltanto una scenografia spettacolare: è una scelta politica, culturale e sociale, perché porta il grande sport fuori dal perimetro degli impianti e lo rende visibile, gratuito, accessibile nel cuore della città. Il campo ospita le pre-qualificazioni aperte al pubblico, esibizioni, allenamenti dei campioni e raduni tecnici per tutta la durata del torneo.
Il campo a Piazza del Popolo e il valore pubblico degli Internazionali d’Italia
L’inaugurazione si è svolta alla presenza dell’assessore Alessandro Onorato, del direttore generale della Fitp Marco Martinasso, dell’amministratore delegato di Sport e Salute Diego Nepi Molineris e del direttore degli Internazionali Paolo Lorenzi.
La scelta di Piazza del Popolo conferma un indirizzo ormai riconoscibile: fare degli Internazionali d’Italia non solo un appuntamento sportivo di livello internazionale, ma un evento urbano diffuso, capace di parlare anche a chi non frequenta abitualmente il Foro Italico.
Il punto politico è proprio questo: Roma prova a utilizzare il tennis come leva di partecipazione, promozione turistica e immagine internazionale. Il campo nel centro storico permette ai cittadini di assistere gratuitamente alle pre-qualificazioni e agli allenamenti, avvicinando famiglie, giovani, appassionati e semplici curiosi a una disciplina che negli ultimi anni ha conosciuto una crescita enorme in Italia.
Onorato ha definito il campo “un simbolo”, richiamando anche il valore delle immagini destinate a circolare nel mondo: Piazza del Popolo, il tennis, il pubblico, i campioni. Un racconto visivo che rafforza l’idea di una Capitale moderna, dinamica, capace di trasformare i propri luoghi monumentali in spazi vivi, senza snaturarne la vocazione storica.
Roma Capitale, Fitp e Sport e Salute: una collaborazione che porta il tennis nelle piazze
La presenza congiunta di Roma Capitale, Fitp, Sport e Salute e direzione degli Internazionali segnala la natura istituzionale del progetto. Non un’iniziativa isolata, ma un tassello di una strategia più ampia: avvicinare lo sport alle persone, moltiplicare i luoghi di partecipazione, costruire un ponte fra il grande evento e la città reale.
Diego Nepi Molineris ha richiamato proprio la missione di rendere lo sport più accessibile, inclusivo e vicino alle persone, portandolo anche fuori dagli spazi tradizionali. Il campo di Piazza del Popolo diventa così una vetrina, ma anche un messaggio educativo: lo sport non appartiene soltanto ai grandi impianti, ai biglietti più richiesti, ai circuiti professionistici. Può entrare nella quotidianità urbana e generare desiderio di partecipazione, soprattutto nei più giovani.
Paolo Lorenzi, direttore del torneo, ha indicato un obiettivo chiaro: permettere al pubblico di divertirsi, vedere grande tennis e vivere il torneo come esperienza completa. La presenza di match, allenamenti ed esibizioni in una cornice aperta ai cittadini rafforza il rapporto diretto con Roma, mentre il Foro Italico resta il centro sportivo e organizzativo dell’evento.
Pre-qualificazioni gratuite e allenamenti dei campioni: il torneo esce dal Foro Italico
Il valore sociale dell’iniziativa si misura soprattutto nell’accesso gratuito alle pre-qualificazioni. In un periodo in cui i grandi eventi rischiano spesso di essere percepiti come occasioni riservate a una platea limitata, Piazza del Popolo offre una risposta diversa: il tennis di alto livello può essere visto da vicino, anche senza biglietto.
Negli anni precedenti, su quel campo sono passati nomi come Nadal, Berrettini e Medvedev, richiamati da Onorato come esempio della forza attrattiva dell’iniziativa. La possibilità di vedere un allenamento o un’esibizione in un contesto così immediato cambia la percezione del torneo: non più soltanto evento da seguire sugli spalti del Foro Italico o in televisione, ma esperienza urbana, vicina, condivisa.
Questo modello produce un effetto rilevante anche sul piano educativo. Per i ragazzi e le ragazze che attraversano la piazza, assistere a una partita o a una sessione tecnica significa vedere lo sport non come racconto distante, ma come possibilità concreta. La promozione sportiva passa anche da immagini, incontri, curiosità accese nel momento giusto.
Foro Italico 2026, il restyling e i 21 campi del nuovo assetto
Il campo di Piazza del Popolo si inserisce in un’edizione degli Internazionali d’Italia segnata da un progetto più ampio di crescita e riqualificazione. Per il 2026 sono previsti 21 campi: 19 al Foro Italico e 2 sul Lungotevere.
La nuova organizzazione ruota intorno a tre poli: il Campo Centrale, cuore simbolico del torneo; la Grand Stand Arena, ripensata e rinominata BNP Paribas Arena, con collocazione nell’area dello Stadio dei Marmi e capienza superiore a 7 mila spettatori; la SuperTennis Arena, accanto all’ex Ostello della Gioventù, pensata per avvicinare il pubblico al gioco.
Il restyling comprende il recupero delle superfici storiche, la sostituzione di ampie aree asfaltate con pavimentazioni naturali, più spazi verdi attrezzati e nuove aree dedicate a fitness, relax e studio. L’obiettivo dichiarato è rendere il Foro Italico più fruibile tutto l’anno, con collegamenti migliori con la città e una valorizzazione dello Stadio dei Marmi attraverso un percorso museale dedicato allo sport italiano.
È qui che l’evento sportivo assume una dimensione urbana più ampia. Il torneo diventa occasione per ripensare spazi, accessibilità, servizi, connessioni, uso pubblico degli impianti. Roma, in questo senso, non si limita a ospitare gli Internazionali: prova a usarli come motore di rigenerazione e promozione permanente.
Una Capitale che usa lo sport come immagine e investimento sociale
La scelta di portare il tennis a Piazza del Popolo racconta una visione precisa: lo sport come linguaggio popolare, ma anche come strumento di reputazione internazionale. Le immagini del campo nel cuore di Roma parlano a turisti, media stranieri, appassionati e cittadini. In un’unica cornice convivono bellezza urbana, agonismo, accessibilità e promozione del territorio.
Per Il Lazio, e per Roma in particolare, gli Internazionali d’Italia 2026 rappresentano quindi molto più di un calendario di partite. Sono un banco di prova sulla capacità della Capitale di organizzare grandi eventi, distribuire benefici sulla città, coinvolgere pubblici diversi e trasformare un appuntamento sportivo in un racconto collettivo credibile.
Il campo a Piazza del Popolo resta il segno più immediato di questo percorso: un rettangolo rosso nel cuore monumentale della città, aperto a chi passa, a chi ama il tennis, a chi lo scopre per la prima volta. In quella immagine c’è una Roma che prova a mostrarsi non solo bella, ma anche viva, accessibile, internazionale.
