08 Agosto 2020

Pubblicato il

Intervista al sindaco di Rocca di Papa dopo l’arrivo dei migranti

di Redazione

All'indomani dell'arrivo dei migranti della nave Diciotti parla il sindaco di Rocca di Papa, Emanuele Crestini

Turbolento l’arrivo dei migranti ieri sera?

Tante pressioni e agitazione ma tutto sommato è stata una situazione che è rimasta nella normalità, tranne alcuni cori che si sono levati da chi sosteneva l’accoglienza e da chi invece era contro.

E’ vero che resteranno a Rocca di Papa solo pochi giorni?

Ci è stato garantito dalla Cei e dalla Prefettura che resteranno solo qualche giorno, io nel mio comunicato stampa ho parlato di circa 2 settimane e mi sono tenuto largo come tempi. Noi come amministrazione abbiamo operato con serenità, altre persone invece no, perché non credono ai tempi che abbiamo dato oppure perché vogliono mettersi in evidenza e hanno interesse nel farsi vedere in televisione e allora hanno protestato. Alcuni in maniera volgare e pesante come alcuni cori che abbiamo sentito ieri sera all’arrivo dei migranti. Gli ospiti saranno qui solo per pochi giorni, il tempo per sbrigare le pratiche di accoglienza e poi saranno dislocati nelle Diocesi.

L'amministrazione comunale ha lavorato compatta per accogliere i migranti?

Non tutti. Il mio presidente del Consiglio comunale che è in opposizione non si è visto in questi ultimi 2 giorni ed è invece apparso ieri sera, ha fatto la passerella davanti al Centro di accoglienza Mondo Migliore, ma non ha mosso un dito come presidente del Consiglio per dare una mano alla comunità.

Da quanto tempo Mondo Migliore è Centro di Accoglienza?

Il Centro Mondo Migliore è aperto dalla fine del 2016, prima era una residenza di soggiorno aperto a tutti, più recentemente invece ha partecipato a un bando del Ministero e ha cambiato destinazione d’uso, è un centro di accoglienza che non ha deciso il Comune di Rocca di Papa, non è il Comune insomma ad aver manifestato l’interesse ad aprire un centro di accoglienza. Titolari del Centro sono i Padri Oblati e lo Stato italiano contribuisce con i Fondi europei alle spese sostenute ma in questo caso, cioè alle spese di accoglienza dei 100 migranti che provengono dalla Diciotti, provvederà la Cei.

Come è stata gestita questa operazione dal punto di vista mediatico?

Monsignor Ivan Maffeis, direttore delle Comunicazioni Sociali della Conferenza episcopale italiana l'altro giorno ammoniva a non fare politica con la pelle dei poveri quando invece stamattina Don Aldo Bonaiuto, responsabile della ricollocazione dei 100 migranti arrivati nel nostro comune, ha detto espressamente in tv, che "E' stato il Governo a chiedere di sbrigare questa pratica" e quando gli è stato domandato chi l’ha chiesto, ha risposto “il ministro Salvini”.

*Foto di Roberto Benedetti

 

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