L’Italia resta esposta a una sequenza di impulsi perturbati che, nelle prossime ore e nei prossimi giorni, manterrà elevata l’instabilità con piogge diffuse, raffiche di burrasca e un successivo calo termico. Secondo quanto riferito da Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, il quadro evolverà verso un vortice profondo indicato come “ciclone di San Valentino”, con effetti attesi fino a metà mese e un passaggio da condizioni umide a un’irruzione più fredda.
Ciclone di San Valentino e maltempo persistente: lo scenario meteorologico sull’Italia
Il contesto descritto dagli esperti è quello di un’Europa “divisa”, con sistemi perturbati in transito sul Continente: dopo una fase di piogge e venti di tempesta su Francia e Spagna, l’energia residua tende a scaricarsi sul nostro Paese. L’effetto pratico, in questa fase, è la continuità degli episodi piovosi lungo la fascia tirrenica, un rinforzo della ventilazione e un progressivo peggioramento sulle regioni già provate da episodi intensi nelle settimane precedenti.
Rischi meteo su Calabria e Sicilia: vortici, raffiche e grandinate locali
Il punto di maggiore attenzione riguarda il Sud e le Isole: Calabria e Sicilia vengono indicate come aree a rischio più marcato, anche per l’apporto energetico del mare. In questa cornice, Tedici segnala la possibilità di fenomeni vorticosi, con il rischio che trombe d’aria marine possano raggiungere le coste esposte. Viene inoltre richiamata l’attenzione sui downburst, raffiche lineari molto forti, e su grandinate localizzate.
Sono elementi che, pur circoscritti, possono produrre danni puntuali e richiedono prudenza negli spostamenti e nelle attività all’aperto.
Vento di burrasca e mareggiate: Sardegna, Sicilia e Calabria sotto osservazione
Oltre alle precipitazioni, l’aspetto più impattante è la ventilazione. Giovedì è atteso un ulteriore rinforzo del vento con raffiche di burrasca, in particolare su Sardegna, Sicilia e Calabria, con possibili mareggiate sui settori occidentali esposti. Anche venerdì, pur con una tregua parziale delle piogge in alcune aree, il vento potrebbe restare sostenuto, rendendo ancora delicati i collegamenti marittimi e la permanenza in prossimità del litorale durante le fasi più attive.
Neve sulle Alpi e calo termico: dal maltempo umido al ritorno dell’aria fredda
Sul fronte neve, è indicata una fase di nevicate intense sulle Alpi di confine, con un focus particolare sulla Valle d’Aosta, dove gli accumuli vengono descritti come significativi. Nel fine settimana, lo scenario cambia: correnti settentrionali più fredde sostituiscono il flusso mite e umido atlantico. È in questo passaggio che si colloca il “ciclone di San Valentino”, descritto come un vortice profondo (985 hPa) alimentato da aria fredda in discesa dalla Lapponia, con conseguente crollo delle temperature.
Previsioni giorno per giorno: piogge al Centro-Sud, neve al Nord, poi variabilità
Nel dettaglio fornito: mercoledì 11 rovesci su Toscana, Umbria e Lazio, forte maltempo su Campania, Basilicata e Calabria con rischio nubifragi, burrasca di vento in Sardegna; al Nord nevicate in Valle d’Aosta oltre i 900 metri. Giovedì 12 neve intensa sui confini alpini occidentali, maltempo sul Lazio e vento, piogge diffuse sul versante tirrenico e venti burrascosi su Isole Maggiori e Calabria.
Venerdì 13 cielo più aperto al Nord ma ventoso, variabilità al Centro con vento forte, tregua relativa al Sud sulle piogge ma con ventilazione ancora sostenuta. La tendenza indica un weekend perturbato con calo termico e, da domenica, possibile neve a bassa quota sulle regioni adriatiche.
